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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23105 del 17 settembre 2019
«...causa estintiva ordinaria di qualsiasi rapporto di durata a tempo indeterminato, che risponde all'esigenza di evitare - nel rispetto dei criteri di buona fede e correttezza nell'esecuzione del contratto - la perpetuità del vincolo obbligatorio.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26496 del 19 ottobre 2018
«Lo svolgimento di altra attività lavorativa da parte del dipendente, durante lo stato di malattia, configura la violazione degli specifici obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà nonché dei doveri generali di correttezza e buona fede, oltre...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3543 del 11 febbraio 2021
«La violazione del dovere di fedeltà sancito dall'art. 2105 c.c. riguarda la concorrenza che il prestatore possa svolgere non già, dopo la cessazione del rapporto, nei confronti del precedente datore di lavoro, ma quella che egli abbia svolto...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31660 del 4 dicembre 2019
«...in essere con buona fede e correttezza dal soggetto revocato, quest'ultimo, essendo a sua volta vittima di condotta discriminatoria, ha anche diritto ad essere reintegrato nella propria carica ai sensi dell'art. 28 del d.lgs. n. 150 del 2011.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18536 del 10 luglio 2019
«Le limitazioni dei poteri di rappresentanza degli amministratori di società di capitali, risultanti dall'atto costitutivo o dallo statuto, ai sensi dell'art. 2384, comma 2, c.c., non sono opponibili ai terzi di buona fede, non solo quando si...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20159 del 22 giugno 2022
«In tema di associazione in partecipazione, l'autonomia che, di regola, si accompagna alla titolarità esclusiva dell'impresa e della gestione da parte dell'associante trova limite sia nell'obbligo del rendiconto ad affare compiuto o del rendiconto...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 10496 del 3 giugno 2020
«...generale del rapporto e del principio di buona fede nell'esecuzione del contratto sancito dall'art. 1375 c.c., che, per l'associante, si traduce, nel dovere di portare a compimento l'impresa o l'affare nel termine ragionevolmente necessario.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 35105 del 29 novembre 2022
«...e buona fede - è tenuta ad adottare criteri predeterminati e trasparenti, che ben possono essere oggetto di contrattazione collettiva, al fine di bilanciare gli interessi, tutti egualmente meritevoli di tutela, degli aspiranti alla mobilità.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8252 del 27 marzo 2024
«...fede, perché fatta sia al comune di provenienza, con indicazione del luogo in cui s'intende fissare la nuova dimora abituale, sia a quello di destinazione, e detto vizio non può essere sanato se non dalla costituzione in giudizio del convenuto.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1772 del 17 gennaio 2024
«...e l'accertamento della mala fede da parte del coniuge superstite, che il terzo attore ha l'onere di allegare, dedurre e dimostrare, in quanto solo in presenza di queste due circostanze il diritto successorio del coniuge superstite recede.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16622 del 12 giugno 2023
«...alla ordinata trasformazione del territorio rispetto agli interessi della proprietà e mirando a reprimere ed a scoraggiare gli abusi edilizi, limita l'autonomia privata e non dà alcun rilievo allo stato di buona o mala fede dell'interessato.»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 16517 del 13 giugno 2024
«L'art. 534 cod. civ., che si colloca nel capo relativo alla petizione di eredità, stabilisce una speciale tutela dei terzi acquirenti in buona fede dall'erede apparente, limitandola però alla condizione della priorità della trascrizione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4189 del 15 febbraio 2024
«...- è in buona fede - da presumersi (art. 1147 cod. civ.), e non esclusa dalla mancanza dei documenti necessari per utilizzarlo (nella specie carta di circolazione di nuova vettura, non immatricolata) - ne acquista la proprietà mediante il possesso.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18345 del 4 luglio 2024
«Il principio dell'apparenza del diritto ex art. 1189 c.c. trova applicazione quando sussistono uno stato di fatto difforme dalla situazione di diritto ed un errore scusabile del terzo circa la corrispondenza del primo alla realtà giuridica, sicché...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6918 del 15 marzo 2025
«Per l'accensione invertita di edifici costruiti parzialmente su suolo altrui, la buona fede del costruttore non è presunta e dev'essere rigorosamente provata. Tale buona fede consiste nel ragionevole convincimento di edificare sul proprio suolo e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16683 del 13 giugno 2023
«...verificare se la condotta della parte convenuta sia stata rispondente ai canoni generali di buona fede e correttezza, all'esito di un accertamento non limitato alla sola individuazione del momento in cui il bene rivendicato sia venuto a mancare.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12679 del 9 maggio 2024
«...assenza dal lavoro ed assistenza al disabile, si è in presenza di un uso improprio o di un abuso del diritto ovvero di una grave violazione dei doveri di correttezza e buona fede sia nei confronti del datore di lavoro che dell'ente assicurativo.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11999 del 3 maggio 2024
«...si avvalga di tale beneficio per attendere ad esigenze diverse integra l'abuso del diritto e viola i principi di correttezza e buona fede, sia nei confronti del datore di lavoro che dell'Ente assicurativo, con rilevanza anche ai fini disciplinari.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17004 del 20 giugno 2024
«... Tale controllo può avvenire a distanza o anche occultamente, senza che ciò costituisca una violazione dei principi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del rapporto. Al contrario, i terzi esterni all'organizzazione aziendale e di cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 5611 del 3 marzo 2025
«...azione. Tale comunicazione, seppur non formalmente disciplinata né dalla legge né dal contratto collettivo applicabile, è dovuta in base ai generali doveri di correttezza e buona fede nel rapporto di lavoro. L'assenza di un'espressa...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12322 del 9 maggio 2025
«Tale condotta viola i principi di correttezza e buona fede, sia nei confronti del datore di lavoro, privandolo ingiustamente della prestazione lavorativa, sia nei confronti dell'ente previdenziale, comportando un'indebita percezione dell'indennità...»