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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23547 del 2 agosto 2023
«Ai fini della determinazione dell'indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia per recesso del preponente, ex art. 1751 c.c., nella base di computo vanno ricomprese non soltanto le provvigioni maturate, ma anche quelle percepite come...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3713 del 9 febbraio 2024
«L'indennità da corrispondere all'agente di commercio in caso di cessazione del rapporto, ai sensi dell'art. 1751, comma 6, c.c., è inderogabile solo in peius nella sua determinazione normativa, consentendo l'applicazione delle norme collettive del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24092 del 9 settembre 2024
«Nell'ambito di un contratto di agenzia, l'agente che recede per giusta causa, determinata dall'inadempimento della preponente che viola l'esclusiva e blocca gli ordini, ha diritto a ottenere l'indennità di cessazione del rapporto prevista...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24121 del 9 settembre 2024
«L'agente decade dal diritto all'indennità di cessazione del rapporto se, nel termine di un anno dalla data di scioglimento del rapporto, omette di comunicare alla mandante l'intenzione di far valere i propri diritti. La mera presentazione di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24128 del 9 settembre 2024
«L'interpretazione delle specifiche disposizioni di diritto intertemporale contenute nell'art. 6 del D.Lgs. n. 303/1991, aderente al loro tenore letterale, stabilisce che la nuova disciplina dell'indennità per lo scioglimento del contratto, secondo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 28109 del 31 ottobre 2024
«In tema di contratto di agenzia, l'indennità meritocratica costituisce, ai sensi dell'art. 13 dell'AEC del 19 febbraio 2009, unitamente a quella di risoluzione del rapporto e suppletiva di clientela, uno dei tre emolumenti che compongono...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 21657 del 28 luglio 2025
«In base all'art. 1751 c.c., l'indennità di fine rapporto dell'agente commerciale costituisce un diritto indisponibile, inattuabile normativamente da qualsiasi clausola pattizia che deroghi alla giurisdizione italiana. Tale disciplina inderogabile...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21211 del 30 luglio 2024
«In tema di patto di non concorrenza post-contrattuale, l'art. 1751-bis c.c. prevede l'obbligo di corrispondere l'indennità "in occasione della cessazione del rapporto", con una formulazione ampia che non vincola il pagamento all'esatto momento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21524 del 31 luglio 2024
«L'obbligo di corrispondere l'indennità per il patto di non concorrenza ex art. 1751-bis c.c. deve avvenire 'in occasione della cessazione del rapporto', senza che ciò implichi necessariamente la coincidenza temporale esatta con il momento della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23331 del 29 agosto 2024
«In tema di contratto di agenzia, poiché la naturale onerosità del patto di non concorrenza di cui all'art. 1751-bis c.c. è derogabile dalle parti, sono derogabili a fortiori le modalità di liquidazione e pagamento della relativa indennità, che può...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9414 del 10 aprile 2025
«Ai sensi dell'art. 1755 cod. civ., il diritto alla provvigione del mediatore sorge tutte le volte in cui la conclusione dell'affare sia in rapporto causale adeguato con l'attività intermediatrice, non essendo sufficiente la mera messa in relazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9431 del 10 aprile 2025
«Il diritto del mediatore alla provvigione ai sensi dell'art. 1755 cod. civ. sorge tutte le volte in cui la conclusione dell'affare sia in rapporto causale con l'attività intermediatrice. Tuttavia, tale diritto può essere escluso in presenza di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9433 del 10 aprile 2025
«Ai sensi dell'art. 1755 cod. civ., il diritto alla provvigione del mediatore sorge quando la conclusione dell'affare è effetto dell'attività intermediatrice in un rapporto di causalità adeguata, che non è escluso dalla successiva interruzione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5237 del 28 febbraio 2024
«Qualora all'estinzione della società conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese non corrisponda il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina un fenomeno di tipo successorio che trasferisce...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30832 del 6 novembre 2023
«In tema di locazione, in caso di estinzione della società conduttrice conseguente alla sua cancellazione dal registro delle imprese, l'azione di risoluzione del contratto e restituzione del bene locato è esperibile nei confronti dei soci, in...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 11371 del 2 maggio 2023
«In tema di mediazione immobiliare, allorché l'affare sia concluso, la responsabilità risarcitoria del mediatore reticente o mendace può correlarsi al minore vantaggio o al maggiore aggravio patrimoniale derivanti dalle determinazioni negoziali...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 5089 del 26 febbraio 2025
«In tema di scissione societaria, l'azione revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c., diretta alla declaratoria di inopponibilità al creditore dei relativi atti di assegnazione, è devoluta alla competenza della sezione specializzata in materia di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2457 del 25 gennaio 2024
«In tema di scissione societaria, la responsabilità solidale prevista dall'art. 2506 quater c.c., presupponendo la verifica dell'inadempimento della società a cui fa carico il debito sulla base del progetto di scissione, ha natura sussidiaria o...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 14850 del 28 maggio 2024
«Il principio in base al quale i rimedi generali dettati in tema di inadempimento contrattuale non sono utilizzabili nell'ambito dei contratti societari, in quanto caratterizzati dalla comunione di scopo, non si applica alle società cooperative,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31469 del 13 novembre 2023
«Qualora sia adottato un unico atto di esclusione del socio di cooperativa e di risoluzione del suo rapporto di lavoro, l'avvenuta impugnazione della delibera di esclusione consente di applicare la tutela "restitutoria" propria della disciplina...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13842 del 19 maggio 2023
«Gli accordi derogatori finalizzati ad escludere la distribuzione delle perdite non sono – di per sé soli - idonei a spezzare il nesso sinallagmatico tra partecipazione al rischio d'impresa ed apporto lavorativo e, dunque, a disattendere la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4957 del 25 febbraio 2025
«In materia di affitto di azienda, la clausola contenente il subentro dell'affittuario nel contratto di locazione dell'immobile non implica automaticamente il trasferimento del rapporto locatizio, in mancanza di un negozio specifico di cessione o...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4036 del 17 febbraio 2025
«La disciplina dettata dall'art. 2558 c.c., in tema di subentro dell'affittuario dell'azienda nei contratti stipulati per l'esercizio dell'azienda stessa che non abbiano carattere personale, trova applicazione anche con riguardo agli aspetti...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20361 del 14 luglio 2023
«Legittimato passivo rispetto alla domanda di restituzione della quota non dovuta della tariffa del servizio idrico integrato, dipendente dall'assenza o dal mancato funzionamento dell'impianto di depurazione, è il soggetto gestore del rapporto di...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 14020 del 26 maggio 2025
«In tema di cessione di azienda, l'art. 2560, comma 1, c.c. stabilisce il permanere del vincolo dell'alienante verso i creditori, anche per il caso in cui i debiti relativi all'azienda ceduta vegano assunti dall'acquirente, in coerenza con il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14107 del 27 maggio 2025
«In tema di concorrenza sleale ex art. 2598, n. 3, cod. civ., l'utilizzo da parte di un ex dipendente delle conoscenze ed esperienze acquisite durante il precedente rapporto di lavoro presso il nuovo datore di lavoro non costituisce di per sé...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1160 del 17 gennaio 2025
«Configura condotta contraria alla correttezza professionale, sanzionata dall'art. 2598, nn. 2 e 3, c.c., lo sfruttamento di un pregresso rapporto commerciale preferenziale che consente all'azienda di carpire informazioni su un prodotto altrui...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 626 del 10 gennaio 2025
«L'illecito concorrenziale di cui all'art. 2598 c.c. non si perfeziona necessariamente attraverso la produzione di un pregiudizio attuale al patrimonio del soggetto concorrente, essendo sufficiente la potenzialità o il pericolo di un danno,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17037 del 20 giugno 2024
«Affinché lo storno dei dipendenti di un'impresa concorrente possa costituire atto di concorrenza sleale, sono necessari la consapevolezza nel soggetto agente dell'idoneità dell'atto a danneggiare l'altrui impresa ed altresì l'"animus nocendi",...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 20736 del 22 luglio 2025
«L'annotazione ex art. 2655 c.c. della sentenza dichiarativa della simulazione, pur costituendo una formalità accessoria alla trascrizione dell'atto a margine del quale viene eseguita, svolge una equipollente funzione dichiarativa e non di mera...»