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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 10864 del 24 aprile 2023
«Soltanto qualora il convenuto ampli l'oggetto del giudizio con la proposizione di una domanda (riconvenzionale, di compensazione o di accertamento pregiudiziale) non esorbitante dalla competenza del giudice adito ai sensi dell'art. 14 d.lgs. cit.,...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 9326 del 4 aprile 2023
«Ove il difetto di giurisdizione sia stato dichiarato dal giudice ordinario in sede cautelare, il giudice amministrativo successivamente adito non può sollevare d'ufficio il regolamento di giurisdizione atteso che, avendo il provvedimento...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5545 del 1 marzo 2024
«Anche in tal caso rimane la competenza funzionale e inderogabile del giudice che ha reso il decreto, in quanto quella che viene rimessa innanzi al giudice individuato come territorialmente competente non è una causa di opposizione a decreto...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 31014 del 7 novembre 2023
«In tema di regolamento preventivo di giurisdizione, l'interesse alla decisione della Corte di cassazione non viene meno ove, successivamente alla proposizione del regolamento, venga emessa, da parte del giudice di merito, la sentenza, che va...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 7378 del 14 marzo 2023
«Nel giudizio di cognizione ordinaria, non viola l'obbligo di astensione il componente del collegio d'appello (nella specie, non relatore ed estensore), il quale abbia in precedenza conosciuto e trattato la controversia, in veste di giudice...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 34361 del 27 marzo 2024
«Qualora a seguito di annullamento senza rinvio da parte della Corte di cassazione di uno o più capi della sentenza di condanna la misura della pena venga ricondotta nei limiti di cui all'art. 163 c.p., il giudice dell'esecuzione non può provvedere...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 28427 del 11 ottobre 2023
«Il divieto, per l'avvocato, di assumere validamente l'incarico di difesa contemporanea di due parti tra loro in conflitto (anche solo potenziale) di interessi determina la nullità del secondo mandato difensivo non soltanto in caso di contestuale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30510 del 3 novembre 2023
«In tema di giudizio di cognizione, l'azione di accertamento non può avere ad oggetto, salvi i casi eccezionalmente previsti dalla legge, una mera situazione di fatto, ma deve tendere all'accertamento di un diritto già sorto, in presenza di un...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 838 del 13 gennaio 2023
«Il giudizio di delibazione della sentenza di nullità del matrimonio pronunciata dal tribunale ecclesiastico, promosso da uno solo dei coniugi, è un ordinario giudizio di cognizione, al quale si applicano gli artt. 796 e 797 c.p.c., essendo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9507 del 6 aprile 2023
«Nel vigente ordinamento processuale, mancando una norma di chiusura sulla tassatività tipologica dei mezzi di prova, il giudice può legittimamente porre a base del proprio convincimento anche prove cosiddette atipiche, purché idonee a fornire...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31170 del 9 novembre 2023
«Nel giudizio di appello - che non è un novum iudicium - la cognizione del giudice resta circoscritta alle questioni dedotte dall'appellante attraverso specifici motivi e tale specificità esige che alle argomentazioni svolte nella sentenza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11111 del 27 aprile 2023
«Tuttavia mentre l'errore di valutazione in cui sia incorso il giudice di merito nell'apprezzamento dell'idoneità dimostrativa della fonte di prova non è mai sindacabile in sede di legittimità, è sindacabile ai sensi dell'art. 360, n. 4, c.p.c. per...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8496 del 24 marzo 2023
«La relazione conclusiva di un accertamento tecnico preventivo, se ritualmente acquisita al giudizio di cognizione, entra a far parte del materiale probatorio regolarmente prodotto e sottoposto al contraddittorio anche se una delle parti del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1118 del 11 gennaio 2024
«In tema di usucapione, l'art. 1165 cod. civ., nel prevedere che in materia di usucapione trovino applicazione, in quanto compatibili con la disciplina della materia, le disposizioni generali sulla prescrizione e quelle relative alle cause di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31130 del 8 novembre 2023
«Nel giudizio di opposizione all'esecuzione promossa in base a titolo esecutivo giudiziale contenente separate condanne reciproche non può essere eccepita la compensazione (propria o impropria), essendo state le reciproche pretese ritenute non...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 34765 del 12 dicembre 2023
«In tema di notificazione a mezzo posta dell'atto impositivo, la prova del perfezionamento è assolta mediante la produzione in giudizio dell'avviso di ricevimento della raccomandata, salvo che il destinatario dimostri di essersi trovato, senza...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 48590 del 18 aprile 2019
«Le Sezioni Unite hanno affermato che l'attribuzione del procedimento alla cognizione del tribunale in composizione monocratica o collegiale, determinata da ragioni di connessione, va valutata con riferimento al momento in cui ha luogo il rinvio a...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 55261 del 23 ottobre 2018
«In tema di giudizio direttissimo, il giudice monocratico, qualora ritenga di riqualificare il fatto in termini tali da farlo rientrare nella cognizione del tribunale collegiale, deve disporre la trasmissione degli atti in via "orizzontale" a...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 25133 del 13 maggio 2025
«In tema di esecuzione, sono "interessati", e, quindi, legittimati a partecipare al procedimento, i titolari di situazioni giuridiche soggettive astrattamente tutelabili nel processo di cognizione (persone offese, parti civili, terzi estranei...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46336 del 5 giugno 2023
«Il riconoscimento delle attenuanti generiche in favore del collaboratore di giustizia richiede il riscontro di elementi positivi ulteriori rispetto alla collaborazione, e alla resipiscenza ad essa sottesa, separatamente premiate a livello...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37104 del 13 giugno 2023
«Nel giudizio di cognizione, la riduzione sanzionatoria correlata alla scelta del rito abbreviato si effettua dopo che la pena è stata determinata in osservanza delle norme sul concorso di reati e di pene stabilite dagli artt. 71 e seguenti cod....»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 32334 del 24 settembre 2025
«...del rito si applica prima del criterio moderatore del cumulo materiale previsto dall'art. 78 cod. pen., che limita la pena della reclusione a non più di trenta anni. Questa modalità differisce dal calcolo applicato nel giudizio di cognizione.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 8082 del 10 ottobre 2023
«Nel giudizio di cognizione, il criterio moderatore del cumulo materiale, di cui all'art. 78 cod. pen., opera, necessariamente, dopo la riduzione di pena per il rito abbreviato, anche nel caso in cui sia riconosciuta la continuazione tra un reato...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49341 del 19 settembre 2023
«Nel giudizio di cognizione, il criterio moderatore del cumulo materiale, previsto dall'art. 78 cod. pen., opera necessariamente prima della riduzione di pena per il rito abbreviato, anche nel caso in cui sia riconosciuta la continuazione tra un...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12788 del 24 gennaio 2023
«In tema di continuazione, il giudice dell'esecuzione non può escludere l'unicità del disegno criminoso già ritenuta dal giudice della cognizione, né può fondare il proprio giudizio su circostanze di fatto contrarie agli accertamenti contenuti in...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10661 del 23 gennaio 2023
«In tema di determinazione del trattamento sanzionatorio, per la valutazione della continuazione cd. esterna nel giudizio di cognizione, l'imputato ha l'onere di allegare copia delle sentenze rilevanti a tal fine e non solo di indicarne gli...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 6348 del 14 ottobre 2022
«In tema di giudizio di appello, la richiesta di applicazione della continuazione in relazione a un reato giudicato con sentenza di condanna divenuta irrevocabile dopo la scadenza del termine per proporre impugnazione è ammissibile solo se avanzata...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 44255 del 16 ottobre 2024
«In tema di reato continuato, il giudice della cognizione che, riconosciuta l'esistenza di un unico disegno criminoso tra i reati di cui ha accertato la responsabilità e quelli già oggetto di pronuncia irrevocabile, individui in quello sottoposto...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 13539 del 2 novembre 2023
«In tema di continuazione, il principio della valutazione in astratto della violazione più grave non è vincolante per il giudice di cognizione nel caso in cui si trovi a valutare un unico reato, che ritenga in concreto più grave e che debba essere...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21851 del 12 marzo 2025
«In tema di continuazione, l'imputato che, nel giudizio di cognizione, chiede il riconoscimento di tale beneficio con riferimento a reati già giudicati non può limitarsi a indicare gli estremi delle sentenze a tal fine rilevanti, ma ha l'onere di...»