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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 21103 del 10 marzo 2025
«In tema di reati divenuti procedibili a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, ove sia decorso il termine previsto dall'art. 85 d.lgs. citato senza che sia stata proposta la querela, al pubblico ministero...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 43083 del 30 settembre 2024
«In tema di reati divenuti perseguibili a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, ove sia decorso il termine per proporre la querela di cui all'art. 85 del d.lgs. citato, è consentito al pubblico ministero...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20093 del 24 gennaio 2024
«In tema di reati divenuti procedibili a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, ove sia decorso il termine previsto dall'art. 85 d.lgs. citato senza che sia stata proposta la querela, il giudice è tenuto,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17532 del 11 aprile 2024
«In tema di reati divenuti perseguibili a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, ove sia decorso il termine per proporre la querela di cui all'art. 85 del d.lgs. citato, è consentito al pubblico ministero...»
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Cassazione penale, Sez. Feriale, sentenza n. 43256 del 22 ottobre 2023
«In tema di nuove contestazioni, la modifica dell'imputazione e la contestazione di un reato concorrente o di una circostanza aggravante possono essere effettuate dopo l'avvenuta apertura del dibattimento e prima dell'espletamento dell'istruttoria...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4701 del 2 dicembre 2025
«La violazione del principio di correlazione tra imputazione e sentenza, ai sensi degli artt. 521 e 522 cod. proc. pen., si configura solo in presenza di una trasformazione radicale, nei suoi elementi essenziali, della fattispecie concreta nella...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31764 del 10 luglio 2025
«Non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza, in quanto non si determina un'apprezzabile modifica del titolo di responsabilità, la decisione con la quale, in applicazione dell'art. 40, comma secondo, cod. pen., l'imputato, titolare...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26629 del 1 luglio 2025
«In caso di riqualificazione del reato contestato, l'assenza di modifica degli elementi essenziali del fatto, tale da incidere sull'originaria fisionomia dell'ipotesi accusatoria e da menomare il diritto di difesa dell'imputato, non comporta...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11670 del 14 febbraio 2025
«Il giudice di appello, pur in presenza di impugnazione del solo imputato, può riqualificare il delitto di atti persecutori nella diversa e più grave fattispecie di maltrattamenti contro familiari o conviventi, nel rispetto delle garanzie del...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 42438 del 6 novembre 2024
«In tema di misure coercitive, non viola il principio della domanda cautelare il giudice che ritiene sussistente un "periculum libertatis" diverso o ulteriore rispetto a quello indicato dal pubblico ministero richiedente. (In motivazione, la Corte...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 41534 del 9 ottobre 2024
«Il giudice di legittimità, ancorché sia proposta impugnazione da parte del solo imputato, può dare al fatto, nel rispetto del principio del giusto processo di cui dell'art. 6 della Convenzione EDU, una diversa e più grave qualificazione giuridica,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 17547 del 21 marzo 2024
«Sussiste l'interesse della parte civile a proporre ricorso per cassazione avverso la sentenza di appello che, ritenuta la diversità del fatto accertato rispetto a quello contestato ex art. 521 cod. proc. pen., abbia annullato la decisione di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15141 del 26 marzo 2024
«Il giudice di appello che, nel pronunciarsi a seguito di restituzione degli atti al pubblico ministero ex art. 521 cod. proc. pen., ritiene che l'azione penale, in violazione del divieto processuale di "bis in idem", sia stata esercitata...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2557 del 18 ottobre 2023
«Per aversi mutamento del fatto occorre una trasformazione radicale, nei suoi elementi essenziali, della fattispecie concreta, sì da pervenire ad un'incertezza sull'oggetto dell'imputazione da cui scaturisca un reale pregiudizio dei diritti della...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 50797 del 17 novembre 2023
«Non integra la violazione del principio di correlazione tra reato contestato e reato ritenuto in sentenza, di cui all'art. 521 cod. proc. pen., la decisione con la quale sia condannato un soggetto quale concorrente esterno in un reato di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 47035 del 12 aprile 2023
«Sussiste la violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza solo se il fatto contestato sia mutato nei suoi elementi essenziali, in modo che si configuri un'incertezza sull'oggetto dell'imputazione da cui scaturisca un reale...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 35630 del 16 maggio 2023
«È abnorme, in quanto determina un'indebita regressione del processo alla fase delle indagini, la sentenza con cui il giudice, anziché riqualificare il fatto in contestazione come consentitogli dall'art. 521, comma 1, cod. proc. pen., assolve...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31574 del 9 maggio 2023
«È ammissibile il ricorso per cassazione avverso la sentenza di appello che, avendo ritenuto la ricorrenza di un fatto diverso e più grave rispetto a quello contestato, abbia annullato, ai sensi dell'art. 521 cod. proc. pen., la sentenza...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 30488 del 9 dicembre 2022
«Non sussiste la violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza nel caso in cui l'imputato, al quale sia stato contestato di essere l'autore materiale del fatto, sia riconosciuto responsabile a titolo di concorso morale, giacché...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 23275 del 15 febbraio 2023
«In caso di restituzione degli atti al pubblico ministero per l'accertata diversità del fatto ex art. 521, comma 2, cod. proc. pen. e di successivo nuovo esercizio dell'azione penale, non hanno effetto le cause di interruzione e di sospensione del...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 21089 del 29 marzo 2023
«La violazione del principio di correlazione tra contestazione e sentenza è ravvisabile nel caso in cui il fatto ritenuto nella decisione si trovi, rispetto a quello contestato, in rapporto di eterogeneità, ovvero quando il capo d'imputazione non...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10989 del 28 febbraio 2023
«Non sussiste violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza nel caso in cui nella contestazione, considerata nella sua interezza, siano contenuti gli stessi elementi del fatto costitutivo del reato ritenuto in sentenza, posto che...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 3521 del 7 ottobre 2022
«È abnorme, in quanto determina una indebita regressione del procedimento, l'ordinanza con cui il giudice disponga la restituzione degli atti al pubblico ministero, ritenendo che la condotta di cui all'imputazione sia inquadrabile nel reato di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 21900 del 7 maggio 2021
«La presunzione relativa di sussistenza delle esigenze cautelari e di adeguatezza della custodia cautelare in carcere, di cui all'art. 275, comma 3, cod. proc. pen., è prevalente, in quanto speciale, rispetto alla norma generale stabilita dall'art....»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 28360 del 4 giugno 2021
«In materia di misure cautelari personali, il limite di tre anni di pena detentiva necessario per l'applicazione della custodia in carcere, previsto dall'art. 275, comma 2-bis, cod. proc. pen., opera non solo nella fase di applicazione della...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 31430 del 17 marzo 2021
«In materia di misure cautelari personali, il limite di tre anni di pena detentiva necessario per l'applicazione della custodia in carcere, previsto dall'art. 275, comma 2-bis, cod. proc. pen, opera non solo nella fase di applicazione, ma,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37099 del 8 luglio 2021
«Il limite di tre anni di pena detentiva minima necessario per l'applicazione della custodia cautelare in carcere, previsto dall'art. 275, comma 2-bis, cod. proc. pen., ha rilievo ostativo automatico anche in corso di esecuzione della misura,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 6592 del 25 gennaio 2022
«La presunzione relativa di sussistenza delle esigenze cautelari e di adeguatezza della custodia cautelare in carcere, di cui all'art. 275, comma 3, cod. proc. pen., è prevalente, in quanto speciale, rispetto alla norma generale stabilita dall'art....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 19608 del 25 gennaio 2023
«In tema di misure cautelari personali, la valutazione di inadeguatezza degli arresti domiciliari non può essere basata su mere supposizioni o ipotesi astratte, il cui verificarsi è possibile "in rerum natura", ma non probabile secondo regole di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 19848 del 28 marzo 2023
«In tema di custodia cautelare in carcere, sussistono esigenze di eccezionale rilevanza ai sensi dell'art. 275, comma 4, cod. proc. pen., ai fini del mantenimento della misura intramuraria, nei confronti di soggetto ultrasettantenne di cui sia...»