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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 403 del 5 gennaio 2024
«Al fine del sorgere del diritto alla provvigione ex art. 1755, comma 1, c.c., è necessario che tra l'intervento del mediatore e la conclusione dell'affare vi sia un nesso di causalità adeguata, senza che l'aver messo le parti in relazione tra loro...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 538 del 8 gennaio 2024
«Al fine del sorgere del diritto alla provvigione ex art. 1755, comma 1, c.c., è necessario che tra l'intervento del mediatore e la conclusione dell'affare vi sia un nesso di causalità adeguata, alla stregua di un giudizio ex post, ad affare...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 680 del 9 gennaio 2024
«Il diritto del mediatore alla provvigione per l'avvenuta conclusione dell'affare non viene meno qualora un primo contratto preliminare, già perfezionatosi con l'accettazione di una proposta irrevocabile di acquisto, sia successivamente modificato...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 2359 del 24 gennaio 2024
«Al fine di riconoscere il diritto alla provvigione al mediatore ex art. 1755 c.c., l'affare deve ritenersi concluso quando tra le parti poste in relazione dal mediatore si sia validamente costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16973 del 20 giugno 2024
«Il diritto del mediatore alla provvigione consegue alla conclusione dell'affare, mentre non rileva che questo sia concluso dalle medesime parti ovvero da parti diverse da quelle cui è stato proposto, purché vi sia un legame, anche se non...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 18092 del 2 luglio 2024
«Il mediatore ha diritto alla provvigione se la sua attività ha portato alla conclusione di un accordo tra le parti. L'accettazione di una proposta irrevocabile di acquisto costituisce tale conclusione, anche se poi la transazione finale non si...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31177 del 5 dicembre 2024
«In tema di mediazione immobiliare, per il riconoscimento del diritto alla provvigione è necessario dimostrare che tra l'intervento del mediatore e la conclusione dell'affare, sussista un nesso di causalità adeguata. Il fatto che il mediatore abbia...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31187 del 5 dicembre 2024
«Nel contesto della mediazione immobiliare, il diritto del mediatore alla provvigione, ex art. 1755 c.c., sorge a condizione che tra l'utile intervento del mediatore nelle fasi delle trattative e la conclusione dell'affare vi sia un nesso di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9414 del 10 aprile 2025
«Ai sensi dell'art. 1755 cod. civ., il diritto alla provvigione del mediatore sorge tutte le volte in cui la conclusione dell'affare sia in rapporto causale adeguato con l'attività intermediatrice, non essendo sufficiente la mera messa in relazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9431 del 10 aprile 2025
«Il diritto del mediatore alla provvigione ai sensi dell'art. 1755 cod. civ. sorge tutte le volte in cui la conclusione dell'affare sia in rapporto causale con l'attività intermediatrice. Tuttavia, tale diritto può essere escluso in presenza di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25493 del 17 settembre 2025
«Il diritto al compenso del broker assicurativo, assimilabile alla figura del mediatore, sorge per il solo fatto dello svolgimento materiale di un'attività determinante per la conclusione dell'affare, senza che occorra ulteriormente la presenza di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5252 del 28 febbraio 2024
«In tema di risarcimento del danno da responsabilità promossa dal curatore fallimentare ex art. 146 l.fall. nei confronti dell'amministratore, il meccanismo di liquidazione del "differenziale dei netti patrimoniali", di cui all'art. 2486, comma 3,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5057 del 26 febbraio 2024
«Il criterio differenziale per la liquidazione del danno in azioni di responsabilità degli amministratori e organi di controllo delle società non è più un metodo "equitativo", ma diviene il criterio ordinario per espressa disposizione legislativa...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11041 del 27 aprile 2023
« Colui (società o terzi) che agisce in giudizio con azione di risarcimento nei confronti degli amministratori di una società di capitali che abbiano compiuto, dopo il verificarsi di una causa di scioglimento, attività gestoria non avente finalità...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 20806 del 18 luglio 2023
«Nella fase della liquidazione, che non interrompe il periodo d'imposta ai fini dell'IVA e non determina la necessità di presentare un'autonoma dichiarazione, la società continua ad essere un soggetto IVA distinto dai soci, sicché, tenuto alla...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 1650 del 25 gennaio 2026
«A seguito della cancellazione di una società dal registro delle imprese si presumono tacitamente rinunciati i crediti illiquidi e inesigibili non compresi nel bilancio finale di liquidazione a beneficio della sollecita definizione del procedimento...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30166 del 15 novembre 2025
«La responsabilità per i debiti della società estinta ai sensi dell'art. 2495, comma 3, c.c., si configura nei confronti dei soci indipendentemente dalla percezione di somme liquide derivanti dal bilancio finale di liquidazione. La percezione di...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 29575 del 7 novembre 2025
«In tema di accertamento a carico di amministratori di fatto di società di capitali, ai fini dell'art. 2495 cod. civ. e dell'art. 36 del D.P.R. n. 602 del 1973, il trasferimento della sede legale di una società all'estero non è equivalente alla sua...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 25755 del 22 settembre 2025
«In caso di estinzione di una società di capitali per cancellazione dal registro delle imprese, si verifica un fenomeno successorio sui generis, per cui i soci subentrano nelle obbligazioni inadempiute della società, rispondendone nei limiti di...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 24135 del 28 agosto 2025
«Nel caso di estinzione della società di capitali per cancellazione dal registro delle imprese, con conseguente successione dei soci partecipanti alla compagine societaria, detto fenomeno successorio comporta, quanto alle obbligazioni tributarie...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 22254 del 1 agosto 2025
«In tema di responsabilità dei soci per i debiti tributari di una società cancellata dal registro delle imprese, la pretesa erariale può essere azionata nei confronti dei soci in virtù del fenomeno successorio previsto dall'art. 2495 cod. civ.,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21201 del 24 luglio 2025
«Il socio di una società di capitali estinta per cancellazione dal registro delle imprese acquista la qualità di responsabile civile della società estinta ma risponde in solido con l'autore del reato nei limiti di quanto riscosso in sede di...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 20375 del 21 luglio 2025
«Ai sensi dell'art. 2495 cod. civ., vi è diretta responsabilità del liquidatore ove l'evasione sia frutto di attività fraudolenta specificamente volta alla sottrazione agli obblighi di natura fiscale e contributiva, indipendentemente dall'effetto...»
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Cassazione penale, Sez. V, ordinanza n. 20367 del 21 luglio 2025
«In caso di cancellazione di una società dal registro delle imprese, la legittimazione passiva per avviso di accertamento non può più essere riferita alla società stessa, ma deve riguardare i soci nei limiti di quanto ricevuto in sede di...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 18387 del 6 luglio 2025
«In tema di contenzioso tributario, la cancellazione della società dal registro delle imprese, con conseguente estinzione prima della notifica dell'avviso di accertamento, determina il difetto della sua capacità processuale e il difetto di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18342 del 4 luglio 2025
«A seguito della cancellazione della società dal registro delle imprese, gli ex soci assumono la legittimazione processuale nelle cause dove il creditore sociale fa valere il proprio diritto. Gli ex soci rispondono delle obbligazioni sociali nei...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 16916 del 24 giugno 2025
«Il presupposto dell'avvenuta riscossione di somme in base al bilancio finale di liquidazione di cui all'art. 2495, comma 2, c.c., integra una condizione dell'azione attinente all'interesse ad agire, e non alla legittimazione ad causam dei soci, la...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 16446 del 18 giugno 2025
«In caso di estinzione di una società per cancellazione dal registro delle imprese, la successione nei rapporti debitori già facenti capo alla società, ma non definiti all'esito della liquidazione, è imputata agli ex soci nei limiti ed alle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15232 del 7 giugno 2025
«In caso di liquidazione di una società, l'ex socio che riassume un giudizio interrotto a seguito della cancellazione della società è tenuto a far valere eventuali limitazioni di responsabilità nel giudizio di formazione del titolo esecutivo. Dette...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 14901 del 3 giugno 2025
«La cancellazione di una società dal registro delle imprese e la sua conseguente estinzione determina la cessazione della legittimazione processuale attiva e passiva decorsi cinque anni dalla cancellazione, in conformità all'art. 28, comma 4,...»