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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15718 del 1 marzo 2023
«In tema di termini processuali, ai fini del computo del termine di cinque giorni prima dell'udienza previsto ex art. 127, comma 2, cod. proc. pen. per la presentazione di memorie in cancelleria, devono essere esclusi sia il "dies a quo" che il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22963 del 9 marzo 2023
«La sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto nei confronti del minorenne deve essere pronunciata dal giudice per le indagini preliminari con la procedura camerale partecipata, conformemente alle disposizioni di cui all'art. 127...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 15403 del 30 novembre 2023
«Nel giudizio di appello cautelare, celebrato nelle forme e con l'osservanza dei termini previsti dall'art. 127 cod. proc. pen., possono essere prodotti dalle parti elementi probatori "nuovi" nel rispetto del contraddittorio e del principio di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24337 del 12 aprile 2024
«In tema di impugnazioni cautelari, la notificazione del decreto di fissazione dell'udienza per la celebrazione del giudizio di appello, per effetto del rinvio operato dall'art. 310, comma 2, cod. proc. pen. alle forme del procedimento in camera di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 15276 del 18 marzo 2025
«In tema di rescissione del giudicato, è legittima la dichiarazione di inammissibilità per manifesta infondatezza pronunciata "de plano", in quanto l'art. 629-bis cod. proc. pen. rinvia all'art. 127 cod. proc. pen., il cui comma 9 consente di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25088 del 12 settembre 2025
«È inammissibile il ricorso per cassazione redatto e notificato quando la società ricorrente è già posta in liquidazione, se la procura speciale è stata rilasciata dal legale rappresentante in bonis e non dal liquidatore, ai sensi dell'art. 365...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 26050 del 24 settembre 2025
«L'avviso di accertamento notificato a una società estinta oltre 5 anni e mezzo dalla sua cessazione è illegittimo, in quanto violazione degli artt. 2495 e 2312 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 6864 del 14 marzo 2025
«Dopo l'estinzione della società di persone conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, si determina un fenomeno di tipo successorio, in virtù del quale l'obbligazione sociale si trasferisce ai soci. Pertanto, è valida la notifica...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 26452 del 10 ottobre 2024
«La cancellazione della società dal registro delle imprese, se avvenuta dopo la proposizione del ricorso per cassazione, non è causa di interruzione del processo, benché comunicata dal difensore, atteso che nel giudizio di cassazione, dominato...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16607 del 14 giugno 2024
«La mera cancellazione di una società dal registro delle imprese non può essere considerata sufficiente per dedurre la remissione del credito fatto valere in giudizio. Tale remissione deve essere invece allegata e provata con rigore da chi intenda...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11411 del 29 aprile 2024
«Dopo la riforma del diritto societario, attuata dal d.lgs. n. 6 del 2003, qualora all'estinzione della società, di persone o di capitali, conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4460 del 20 febbraio 2024
«L'estinzione di una società di persone, conseguente alla sua cancellazione dal registro delle imprese per intervenuto fallimento con procedura definita per insufficienza di attivo ex art. 118, n. 4, L. Fall., determina un fenomeno di tipo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21071 del 18 luglio 2023
«A seguito della cancellazione di una società di persone dal registro delle imprese, la successione dei soci non opera in relazione ai crediti illiquidi e inesigibili non compresi nel bilancio finale di liquidazione, i quali si presumono...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21554 del 27 luglio 2025
«A seguito della cancellazione di una società di persone dal registro delle imprese, la successione dei soci non opera in relazione ai crediti illiquidi e inesigibili non compresi nel bilancio finale di liquidazione, i quali si presumono...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 17106 del 20 giugno 2024
«Il socio accomandante, per il disposto di cui all'art. 2313 c.c., è privo di legittimazione attiva e passiva, per l'Iva, imposta per la quale, a differenza di quanto accade per le imposte dirette, non trova applicazione l'art. 5 del T.U.I.R. che...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11342 del 29 aprile 2024
«Nelle società di persone, l'assoggettabilità al fallimento del socio apparente in conseguenza del fallimento della società non richiede la dimostrazione della stipulazione e dell'operatività di un patto sociale, essendo a tal fine sufficiente la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8048 del 26 marzo 2025
«In tema di società in accomandita semplice, viola il divieto di concorrenza, previsto dall'art. 2301 c.c., l'accomandatario di una società di persone titolare di rapporto di agenzia di assicurazioni, che, dopo aver disdetto a nome della società il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17546 del 25 giugno 2024
«Ai fini della configurabilità dell'ingerenza nella gestione sociale che giustifica, in base all'art. 2320 c.c., la responsabilità illimitata del socio accomandante per le obbligazioni sociali, è necessario e sufficiente che questi contravvenga al...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14016 del 26 maggio 2025
«In tema di patti parasociali, è valida la previsione all'interno di essi di opzioni put e call tra i soci stipulanti, identificandosi la causa concreta del negozio in una forma di garanzia per il socio finanziatore, come tale rientrante...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13561 del 16 maggio 2024
«In tema di società di capitali, i patti parasociali, anche a seguito della tipizzazione operata dall'art. 2341-bis c.c., possono avere un contenuto diverso da quello previsto dalla citata norma, quale espressione della libertà contrattuale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5316 del 28 febbraio 2024
«Le prestazioni accessorie rese dalla società datrice di lavoro, ex art. 2345 c.c., a favore di altra società, in quanto socia della stessa, ed aventi contenuto omogeneo a quello delle prestazioni di lavoro rese dai dipendenti a favore della prima,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22772 del 6 agosto 2025
«L'art. 2358 c.c., avente ad oggetto "Altre operazione sulle proprie azioni", nel testo introdotto dal D.Lgs. n. 142/2008, salve le condizioni ivi previste, trova applicazione anche nei confronti delle società cooperative assimilate alle spa.»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 372 del 8 gennaio 2025
«Il divieto di assistenza finanziaria per l'acquisto o la sottoscrizione di azioni proprie, previsto dall'art. 2358 c.c., nella versione introdotta dal d.lgs. n. 142 del 2008, salve le condizioni legittimanti ivi previste, è compatibile e, dunque,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5264 del 28 febbraio 2024
«L'art. 2358 cod. civ., anche nel nuovo testo introdotto dal D.Lgs. n. 142 del 2008, ha consentito il prestito per l'acquisto di azioni proprie in presenza di specifiche condizioni, ma ha comunque delineato, in difetto di quelle condizioni, il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11604 del 3 maggio 2024
«La prova della partecipazione, anche di fatto, di una società di capitali a una società di persone (cd. supersocietà di fatto) deve essere fornita attraverso la dimostrazione dei presupposti costituiti dall'esercizio in comune dell'attività...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 22569 del 4 agosto 2025
«L'art. 2362 c.c., nella formulazione in vigore fino al 31 dicembre 2003, anteriormente all'entrata in vigore del d.lgs. n. 6 del 2003, laddove prevedeva che, "in caso di insolvenza della società, per le obbligazioni sociali sorte nel periodo in...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 22565 del 4 agosto 2025
«In tema di collegamento societario, la presenza di legami familiari tra i soci di diverse società non è di per sé sufficiente a configurare un collegamento ai sensi dell'art. 2359 c.c., in assenza di ulteriori elementi quali il controllo effettivo...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 22543 del 4 agosto 2025
«La Corte precisa che, per configurare un collegamento societario ai sensi dell'art. 2359 c.c., è insufficiente la sola esistenza di un legame familiare tra i soci di diverse società. È necessaria la dimostrazione di ulteriori elementi, quali il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19965 del 17 luglio 2025
«Ai fini dell'applicazione delle disposizioni in materia di estensione dell'amministrazione straordinaria di cui agli artt. 80 e ss. del d.lgs. n. 270 del 1999, se la quota di partecipazione è tale da configurare un rapporto di "controllo" ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19424 del 14 luglio 2025
«Ai fini della configurazione del collegamento societario, il mero rapporto di parentela tra i soci non è sufficiente secondo l'art. 2359 c.c.; è necessaria la verifica di partecipazioni, influenze e la presentazione del bilancio consolidato per...»