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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 26553 del 19 giugno 2024
«In tema di reati contro la persona, la società concessionaria del servizio di gestione dell'area di sponda lago attrezzata risponde della morte dell'utilizzatore della piattaforma gonfiabile per colpa omissiva, attesa l'esistenza di una posizione...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 17496 del 29 novembre 2022
«L'imputabilità, quale capacità di intendere e di volere, e la colpevolezza, quale coscienza e volontà del fatto illecito, esprimono concetti diversi e operano su piani diversi, sebbene la prima, quale componente naturalistica della responsabilità,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 20614 del 2 aprile 2025
«In tema di reati contro il servizio militare, il reato previsto dall'art. 159, comma primo, seconda parte, cod. pen. mil. pace, che punisce la simulazione d'infermità funzionale alla sottrazione ad un particolare servizio di un corpo, di un'arma o...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3755 del 4 dicembre 2024
«In tema di delitto di rivelazione di segreti di ufficio, l'assoluzione per difetto dell'elemento soggettivo in capo al concorrente "intraneo", cui sia riferibile il fatto tipico, nella sua oggettiva materialità, non esclude di per sé la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33056 del 21 maggio 2024
«L'errore sulla qualità di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, che derivi da ignoranza o falsa interpretazione della legge, non vale a scusare l'agente, risolvendosi in un errore sulla legge penale, in quanto la definizione di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 10062 del 21 gennaio 2025
«E' configurabile il delitto di peculato nei confronti dei pubblici ufficiali che, nell'ambito di procedure complesse di contabilità prevedenti il concorso di più organi ai fini dell'adozione dell'atto dispositivo finale, hanno, anche...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4557 del 12 ottobre 2023
«In tema di cause di giustificazione, l'adempimento di un dovere imposto da un ordine legittimo della pubblica autorità presuppone che l'ordine sia stato impartito, nella forma prescritta, dall'autorità competente, e che il suo contenuto rientri...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 18966 del 1 aprile 2025
«Non riveste la qualifica soggettiva di incaricato di pubblico servizio il dipendente di una società "in house" che svolge mansioni esecutive e compiti meramente materiali, non rilevando che lo stesso sia tenuto ad attestare le attività compiute a...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 15783 del 18 marzo 2025
«Non riveste la qualifica soggettiva di incaricato di pubblico servizio l'autista soccorritore del servizio di emergenza territoriale che svolga, in concreto, mansioni di ordine ovvero operazioni di natura esclusivamente materiale, essendo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3117 del 29 novembre 2023
«Il delitto di cui all'art. 337 cod. pen. assorbe soltanto quel minimo di violenza che si concretizza nella resistenza opposta al pubblico ufficiale che sta compiendo un atto del proprio ufficio, ma non gli ulteriori atti violenti che, esorbitando...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47635 del 25 ottobre 2023
«La commissione del reato in tempo di notte è idonea ad integrare, anche in difetto di ulteriori circostanze di tempo, di luogo o di persona, la circostanza aggravante della cosiddetta "minorata difesa", essendo peraltro sempre necessario che la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 21986 del 21 marzo 2023
«In tema di peculato, quando una prestazione in denaro sia dovuta in favore della pubblica amministrazione, le modalità della consegna non rilevano ai fini dell'acquisizione al patrimonio dell'ente pubblico, con la conseguenza che, qualora il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47299 del 20 settembre 2023
«Ai fini della configurabilità dell'attenuante del danno di speciale tenuità, non è sufficiente che il danno sia di modesto valore economico, ma occorre valutare anche gli effetti dannosi subiti dalla vittima, attesa la natura plurioffensiva del...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22356 del 22 febbraio 2023
«L'attenuante di cui all'art. 62, n. 4, cod. pen. è applicabile nei delitti contro il patrimonio ove ne ricorrano i presupposti, indipendentemente dalla gravità delle possibili conseguenze dell'evento. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato la...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 23897 del 7 marzo 2025
«Le circostanze attenuanti della riparazione totale del danno e del ravvedimento operoso previste dall'art. 62, comma primo, n. 6, cod. pen. hanno sfere di applicazione autonome, poiché l'una è correlata al danno inteso in senso civilistico, e cioè...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11928 del 26 febbraio 2025
«La circostanza attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità è applicabile anche ai reati contro la fede pubblica, ma l'imputato che la invoca deve dimostrare la speciale tenuità sia del lucro perseguito o effettivamente conseguito, sia...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51640 del 5 dicembre 2023
«In caso di diniego, soprattutto dopo la specifica modifica dell'art. 62 bis c.p. operata con il D.L. 23 maggio 2008, n. 92 convertito con modif. dalla L. 24 luglio 2008, n. 125 che ha sancito essere l'incensuratezza dell'imputato non più idonea da...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 50274 del 6 dicembre 2023
«In tema di reato continuato, il giudice, nel determinare la pena complessiva, oltre ad individuare il reato più grave e stabilire la pena base, deve anche calcolare e motivare l'aumento di pena in modo distinto per ciascuno dei reati satellite. Il...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31607 del 11 giugno 2024
«La ricezione di somme di denaro da parte di un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, quando tale somma venga depositata su un conto appositamente aperto dal ricevente, integra un concorso materiale e morale nel delitto di peculato.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21065 del 12 marzo 2024
«Ai fini del riconoscimento del vizio totale o parziale di mente, i "disturbi della personalità" possono rientrare nel concetto di "infermità", purché siano di consistenza, intensità e gravità tali da incidere concretamente sulla capacità di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 5958 del 12 dicembre 2023
«Ai fini del riconoscimento del vizio totale o parziale di mente, anche i "disturbi della personalità", che non sempre sono inquadrabili nel ristretto novero delle malattie mentali, possono rientrare nel concetto di "infermità", purché siano di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23520 del 19 agosto 2025
«In tema di appalto di opere pubbliche, ai sensi degli artt. 16, 17 e 19 della L. n. 109 del 1994, modificati dalla legge n. 415 del 1998, la redazione di un progetto esecutivo immediatamente 'cantierabile' costituisce un obbligo che, salvo...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7786 del 4 dicembre 2024
«Ai fini dell'applicazione degli artt. 88 e 89 cod. pen., l'infermità mentale non costituisce uno stato permanente, ma va accertata in relazione alla commissione di ciascun reato e, conseguentemente, non può essere ritenuta sulla sola base del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3760 del 14 gennaio 2025
«Ai fini dell'applicazione dell’art. 88 cod. pen., l'infermità mentale non costituisce uno stato permanente, pertanto deve essere accertata specificamente in relazione alla commissione di ciascun reato e non può essere ritenuta sulla sola base di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 28743 del 14 aprile 2023
«In tema di vizio parziale di mente, il riconoscimento, nel giudizio di appello, della diminuente di cui all'art. 89 cod. pen. preclude la possibile valutazione della stessa circostanza anche ai fini della riduzione della misura della pena base,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 17469 del 29 novembre 2022
«L'imputabilità, quale capacità di intendere e di volere, e la colpevolezza, quale coscienza e volontà del fatto illecito, esprimono concetti diversi e operano su piani diversi, sebbene la prima, quale componente naturalistica della responsabilità,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 36566 del 21 giugno 2024
«In tema di peculato, è configurabile il concorso nel reato dell'"extraneus" ai sensi dell'art. 110 cod. pen. a condizione che lo stesso, per appropriarsi della cosa, sfrutti la relazione di "possesso per ragioni di ufficio o di servizio"...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 5636 del 28 novembre 2023
«In tema di peculato, l'estensione della responsabilità al concorrente "extraneus" ai sensi dell'art. 117 cod. pen. presuppone la prova della conoscibilità della qualifica soggettiva pubblicistica del concorrente "intraneus", da accertare a titolo...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1309 del 7 dicembre 2023
«È legittima la confisca per equivalente disposta per l'intera entità del prezzo o del profitto accertato nei confronti anche di un solo concorrente, indipendentemente dalla quota personalmente percepita, in quanto il principio solidaristico, che...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36048 del 11 luglio 2024
«La volontà di non proporre querela trasfusa in una relazione di servizio di polizia giudiziaria non integra rinuncia alla querela, né espressa, non essendo formalizzata in un verbale sottoscritto dalla persona offesa, né tacita, non traducendosi,...»