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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25889 del 22 settembre 2025
«L'avvocato è obbligato, nello svolgimento dell'attività professionale, a prestare la diligenza media esigibile ai sensi dell'art. 1176, comma 2, c.c., comprendente l'obbligo (sancito dall'art. 13, comma 5, della l. n. 247 del 2012) d'informare il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27361 del 13 ottobre 2025
«Lo scioglimento del rapporto contrattuale ha efficacia ex nunc e non esclude il diritto del creditore al pagamento delle prestazioni regolarmente eseguite; tuttavia, il debitore può opporre l'inadempimento già maturato prima della dichiarazione di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27366 del 13 ottobre 2025
«Nel giudizio di opposizione allo stato passivo, il creditore escluso dal passivo deve dimostrare l'esistenza e l'esatta esecuzione della propria prestazione, a fronte dell'eccezione di inadempimento sollevata dall'amministrazione straordinaria,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 35152 del 8 ottobre 2025
«In materia di maltrattamenti in famiglia, la mera genitorialità condivisa, in assenza di convivenza o di un rapporto di coniugio e di contatti significativi fra l'autore delle condotte e la vittima, non è sufficiente per configurare il reato di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34827 del 7 aprile 2025
«Il delitto di maltrattamenti in famiglia previsto dall'art. 572 cod. pen. è configurabile quando vi sia una condotta di offesa e vessazione continuativa nel tempo, tale da arrecare sofferenze, privazioni e umiliazioni alla vittima, rendendo la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34368 del 26 settembre 2025
«In tema di maltrattamenti in famiglia, le dichiarazioni della vittima possono essere considerate attendibili e sufficienti per l'affermazione di responsabilità quando trovano riscontri in altri elementi probatori, quali files audio e messaggi,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33707 del 4 luglio 2025
«In tema di maltrattamenti in famiglia, le dichiarazioni della vittima possono essere considerate attendibili e sufficienti per l'affermazione di responsabilità quando trovano riscontri in altri elementi probatori, quali files audio e messaggi,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33508 del 24 settembre 2025
«In tema di maltrattamenti in famiglia, non è sufficiente la sussistenza di mere forme di genitorialità condivisa dopo la cessazione della convivenza. Ai fini della configurabilità del delitto di maltrattamenti, è necessario che vi sia una radicale...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30780 del 18 giugno 2025
«In tema di maltrattamenti in danno della figlia minore, integrano i costituti oggettivi del reato di maltrattamenti le condotte di reiterata denigrazione messe in atto da un padre nei confronti della figlia adolescente tali da arrecarle un clima...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30579 del 26 febbraio 2025
«Il reato di maltrattamenti in famiglia è configurabile anche nel caso in cui le condotte violente e vessatorie siano poste in essere dai conviventi in danno reciproco gli uni degli altri. L'art. 572 cod. pen. non consente alcuna "compensazione"...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30550 del 26 giugno 2025
«Il reato di maltrattamenti in famiglia è necessariamente abituale e si perfeziona con la reiterazione nel tempo di condotte commissive e omissive collegate da un nesso di abitualità. Le dichiarazioni della persona offesa, corroborate da prove...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30123 del 1 luglio 2025
«Il delitto di cui all'art. 572 cod. pen. sussiste anche in presenza di condotte connotate da modalità aggressive verso persone in età prescolare, particolarmente vulnerabili e esposte al rischio di danni psicologici. L'abitualità della condotta...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25753 del 23 maggio 2025
«La reiterazione dei maltrattamenti, anche di natura verbale e psicologica, ai danni della convivente e dei suoi figli minorenni, configura il delitto di cui all'art. 572 cod. pen., che non richiede una condizione di totale soggezione della vittima...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22337 del 15 aprile 2025
«In tema di rapporti fra il reato di maltrattamenti in famiglia e quello di atti persecutori, è configurabile il concorso del primo con l'ipotesi aggravata del secondo in presenza di comportamenti violenti e persecutori che, sorti nell'ambito della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21858 del 18 aprile 2025
«Integra il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi, prevista dall'art. 572 c.p., non solo la reiterazione di condotte fisiche violente, ma anche l'abitualità di comportamenti verbalmente aggressivi, denigratori e umilianti che...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21289 del 4 febbraio 2025
«In tema di maltrattamenti in famiglia, possono considerarsi espressione di "litigiosità familiare" e penalmente irrilevanti le condotte tra parti che si confrontano su un piano paritario, ancorché veementemente, ma riconoscendosi reciprocamente il...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20128 del 22 maggio 2025
«Ai fini dell'integrazione della fattispecie aggravata dei maltrattamenti commessi in presenza del minore, ai sensi dell'art. 572, comma secondo, cod. pen., non è sufficiente che il minore assista a un singolo episodio in cui si concretizza la...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 18740 del 19 marzo 2025
«In tema di maltrattamenti in famiglia, la mera cessazione del rapporto sentimentale e della correlata comune progettualità di vita che, in origine, hanno determinato la scelta di instaurare un rapporto di "convivenza" rilevante ex art. 572 cod....»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 17857 del 18 marzo 2025
«Ai fini della configurabilità del delitto di maltrattamenti in famiglia, la convivenza, quale radicata e stabile relazione affettiva interpersonale tra le parti, con la condivisione della abitazione, va distinta dalla coabitazione, sicché non...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 16652 del 13 marzo 2025
«Il reato di maltrattamenti in famiglia di cui all'art. 572 cod. pen. può essere integrato anche nel caso in cui le condotte vessatorie nei confronti del coniuge proseguano dopo la cessazione della convivenza, purché gli effetti civili del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 12444 del 13 marzo 2025
«Il reato di maltrattamenti in famiglia è configurabile indipendentemente dalla vicinanza temporale tra le condotte o da periodi di serenità nella vita familiare. L'abitualità del reato può essere qualificata dalla reiterazione di comportamenti...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11209 del 27 novembre 2024
«In tema di rapporti fra il reato di maltrattamenti in famiglia e quello di atti persecutori, è configurabile il concorso del primo con l'ipotesi aggravata del secondo in presenza di comportamenti che, sorti nell'ambito di una comunità familiare,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9802 del 14 ottobre 2024
«In tema di maltrattamenti contro familiari e conviventi, la configurabilità dell'aggravante del fatto commesso "in presenza" di persona minore non richiede che le condotte vessatorie siano viste da quest'ultima, essendo sufficiente che siano da...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 4913 del 8 gennaio 2025
«In tema di maltrattamenti, la ripresa della convivenza e la ritrattazione da parte della persona offesa, soprattutto nel caso in cui questa versi in condizioni di particolare vulnerabilità, devono essere oggetto di attento vaglio critico, al fine...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1268 del 14 novembre 2024
«Integra il delitto maltrattamenti in famiglia, l'impedire alla persona offesa di essere economicamente indipendente, quando i comportamenti vessatori siano suscettibili di provocarne un vero e proprio stato di prostrazione psico-fisica e le scelte...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 44544 del 3 dicembre 2024
«In tema di maltrattamenti in famiglia, ai fini della revoca delle misure cautelari, la sola manifestata volontà della persona offesa di riprendere la convivenza con l'indagato non è sufficiente. È infatti necessario verificare la reale spontaneità...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 42353 del 24 settembre 2024
«La condotta violenta non può mai trovare giustificazione nell'altrui libera determinazione sentimentale e nell'altrui libera scelta di interrompere il rapporto matrimoniale, o comunque nella riprovevolezza etica dell'altrui contegno.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 41444 del 10 settembre 2024
«Il delitto di maltrattamenti contro familiari o conviventi, in quanto reato abituale, si consuma con la cessazione della condotta, sicché le modifiche "in peius" del regime sanzionatorio, introdotte dalla legge 19 luglio 2019, n. 69, trovano...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39722 del 9 luglio 2024
«Il delitto di maltrattamenti in famiglia aggravati da crudeltà, futili motivi e minorata difesa e quello di tortura in danno di un familiare minore d'età possono concorrere tra loro in ragione della diversità del bene giuridico tutelato -...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37637 del 11 settembre 2024
«In tema di maltrattamenti in famiglia, la configurabilità della gravità indiziaria può essere desunta anche dalla credibilità delle dichiarazioni della vittima in merito alla frequenza e abitualità delle condotte vessatorie, trovando riscontro...»