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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23044 del 22 agosto 2024
«La mancata ammissione di mezzi di prova richiesti nel giudizio di appello non può essere censurata in cassazione per violazione del diritto alla prova se non viene evidenziato il carattere decisivo della prova richiesta e disattesa; l'omessa...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15808 del 6 giugno 2024
«Il giudice non può sopperire alle carenze probatorie imputabili alle parti, in quanto il suo potere di ammettere d'ufficio mezzi di prova a norma dell'art. 421 cod. proc. civ., è finalizzato a sopperire a difficoltà oggettive nell'acquisizione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15471 del 3 giugno 2024
«La valutazione delle prove, la scelta tra le varie risultanze e l'assegnazione della prevalenza all'uno o all'altro dei mezzi di prova acquisiti spettano in via esclusiva al giudice di merito, il quale deve indicare le ragioni del proprio...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18666 del 8 luglio 2025
«In materia di locazione, soggetta al rito del lavoro ai sensi dell'art. 447-bis c.p.c., la regola che presiede alla ammissibilità di nuovi mezzi di prova in appello va ricavata dall'art. 437 c.p.c. e non dall'art. 345 c.p.c. In tale contesto,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15899 del 13 giugno 2025
«L'art. 437 c.p.c. stabilisce che l'ammissibilità dei nuovi mezzi di prova in appello deve essere valutata dalla loro rilevanza e potenziale idoneità dimostrativa in rapporto al tema probandum, indipendentemente da preclusioni istruttorie del primo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12610 del 10 maggio 2023
«Nel giudizio civile dinanzi al giudice di pace, il contenuto dell'atto di citazione è disciplinato esclusivamente dall'art. 318 c.p.c., il quale, diversamente dall'art. 163, comma 1, n. 5), prescrive che l'atto contenga a pena di nullità...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 12725 del 13 maggio 2025
«Ai fini della validità dell'atto di citazione, l'art. 164 c.p.c. non prescrive la nullità per la mancata indicazione specifica dei mezzi di prova, bensì solo per l'assenza o incertezza assoluta dei requisiti essenziali previsti dai nn. 1) e 2)...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24053 del 28 agosto 2025
«Nell'ordinamento di uno Stato di diritto, l'obbligo di dare esecuzione ai provvedimenti giurisdizionali è incondizionato, di modo che il suo inadempimento, protratto oltre il tempo ragionevolmente necessario ad approntare i mezzi che tale...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 660 del 12 gennaio 2023
«La parte che ha diritto alla presentazione del conto può contestarlo anche oltre l'udienza fissata per la discussione dello stesso ex art. 264 c.p.c. finché, tuttavia, secondo le norme del codice di rito, non siano maturate le preclusioni relative...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27408 del 26 settembre 2023
«In tema di querela di falso proposta in via principale, la possibilità che alle parti vengano assegnati i termini previsti dall'art. 183, comma 6, c.p.c. ("ratione temporis" vigente), per l'indicazione di mezzi di prova e per le produzioni...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21332 del 30 luglio 2024
«In tema di preclusioni processuali, occorre distinguere tra fatti principali, posti a fondamento della domanda, e fatti secondari (dedotti per dimostrare i primi), l'allegazione dei quali non è soggetta alle preclusioni dettate per i fatti...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30742 del 21 novembre 2025
«Il terzo interveniente nel processo deve accettare il processo nello stato in cui si trova, senza poter produrre nuovi mezzi di prova una volta trascorsi i termini preclusivi di cui all'art. 183, comma 6, c.p.c. Le preclusioni istruttorie operano...»