-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4587 del 1 dicembre 2023
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, per violazione degli artt. 25 e 27 Cost., dell'art. 69, comma quarto, cod. pen., nella parte in cui, con riferimento al delitto di cui all'art. 497-bis cod. pen., prevede il...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51156 del 12 ottobre 2023
«Pertanto, anche nel caso di incendio commesso al fine di danneggiare, qualora a questa ulteriore e specifica attività si associa la coscienza e la volontà di cagionare un fatto di entità tale da assumere le dimensioni previste dell'incendio ex...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30706 del 14 maggio 2024
«L'interesse dell'imputato a impugnare la sentenza che ha riconosciuto la recidiva "qualificata" sussiste anche nel caso in cui non è conseguito alcun aumento di pena per effetto del giudizio di equivalenza o di prevalenza delle circostanze...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 9858 del 24 gennaio 2024
«In tema di non punibilità per particolare tenuità del fatto, il presupposto ostativo del comportamento abituale ricorre quando l'autore abbia commesso altri reati della stessa indole, per tali intendendosi quelli che, anche se incriminati da norme...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 49286 del 12 settembre 2023
«Il reato di partecipazione ad associazione di tipo mafioso si consuma nel momento in cui il soggetto entra a far parte dell'organizzazione criminale, senza che sia necessario il compimento, da parte dello stesso, di specifici atti esecutivi della...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 33349 del 7 maggio 2024
«Ai fini della concessione del perdono giudiziale, la prognosi positiva in ordine al futuro comportamento dell'imputato non può fondarsi sul solo dato dell'incensuratezza, dovendo valutarsi ulteriori elementi rivelatori della personalità del...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30505 del 3 novembre 2023
«In tema di nullità negoziali, ove in sede di legittimità ne venga contestato il mancato rilievo ufficioso - come pure nel caso in cui si censuri la declaratoria della tardività della relativa domanda - occorre dedurre, a pena di inammissibilità...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46089 del 4 ottobre 2023
«Con riferimento al profilo del vantaggio indebito perseguito o conseguito dai destinatari delle condotte di induzione mediante abuso della qualità o dei poteri del pubblico ufficiale agente, si tratta di un elemento costitutivo del reato che deve...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 12514 del 13 febbraio 2025
«Infine, in tema di violazione di sigilli, la circostanza aggravante della qualità di custode (art. 349, comma 2, c.p.) si comunica ai concorrenti nel reato che siano a conoscenza o ignorino colpevolmente tale qualità, non rientrando la stessa fra...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24885 del 11 maggio 2023
«Ai fini della configurabilità del reato previsto dall'art. 570, comma secondo, n. 2, cod. pen., nell'ipotesi di corresponsione parziale dell'assegno stabilito in sede civile per il mantenimento, il giudice penale deve accertare se tale condotta...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5843 del 5 marzo 2024
«La gravità dell'inadempimento ai sensi dell'art. 1455 c.c. va commisurata all'interesse che la parte adempiente aveva o avrebbe potuto avere alla regolare esecuzione del contratto e non alla convenienza per detta parte della domanda di risoluzione...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15309 del 31 maggio 2024
«In tema di risoluzione per inadempimento, da un lato, il giudice, per valutarne la gravità, deve tener conto di tutte le circostanze, oggettive e soggettive, dalle quali sia possibile desumere l'alterazione dell'equilibrio contrattuale, e,...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 244 del 7 gennaio 2025
«Nel contratto preliminare, la mancata qualificazione dei termini per il versamento degli acconti come essenziali non esclude l'importanza dell'inadempimento ripetuto. La valutazione dell'importanza dell'inadempimento deve essere basata sulle...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27958 del 23 maggio 2023
«In tema di lesioni volontarie, sussiste la previsione o la prevedibilità dell'evento integrante taluna delle circostanze aggravanti di cui all'art. 583 cod. pen. nel caso in cui la condotta dell'agente, per qualità del mezzo adoperato, direzione,...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4321 del 29 novembre 2023
«Laddove la contestazione formulata nei confronti dell'imputato contempla le circostanze aggravanti di cui all'art. 625, comma 1, nn. 2 e 7, cod. pen., (quest'ultima relativamente al fatto di aver agito su cosa esposta per necessità e per...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5556 del 9 dicembre 2022
«Con riferimento alla possibilità di configurare il delitto di estorsione in relazione alla minaccia di adire le vie legali formulata dall'agente all'indirizzo della vittima, la giurisprudenza ha tradizionalmente ritenuto che la manifestazione del...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 42767 del 9 ottobre 2024
«Il reato di false dichiarazioni o attestazioni in atti destinati all'autorità giudiziaria di cui all'art. 374-bis cod. pen. può essere integrato anche quando l'attività di documentazione di determinati fatti o circostanze non rispondenti al vero,...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13267 del 15 gennaio 2020
«La persona offesa imputata a sua volta in altro procedimento, ancora pendente, di un reato commesso nelle stesse circostanze di tempo e di luogo di quello rispetto al quale riveste la qualità di vittima deve essere considerata persona indagata in...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8248 del 27 marzo 2024
«In tema diffamazione a mezzo stampa, al fine di garantire un'adeguata valutazione delle circostanze del caso concreto ed un'uniformità di giudizio in casi analoghi, il danno non patrimoniale deve essere liquidato, in via equitativa, secondo i...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14446 del 24 maggio 2023
«Il notaio che ometta di accertare la sussistenza di iscrizioni pregiudizievoli sul bene compravenduto a mezzo del suo ministero è tenuto, nei confronti dell'acquirente, al risarcimento dei danni patrimoniali futuri che appaiano, secondo un...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20330 del 21 luglio 2025
«Si impone, pertanto, una valutazione equitativa rimessa alla prudente discrezionalità del giudice il quale può desumere l'esistenza del danno con processo logico - giuridico attinente alla formazione della prova, anche presuntiva, in base agli...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5922 del 5 marzo 2024
«L'accertamento del nesso di causalità nella responsabilità sanitaria è improntato alla regola di funzione della preponderanza dell'evidenza (o del "più probabile che non"), la quale, con riguardo al caso in cui, rispetto a uno stesso evento, si...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20269 del 22 luglio 2024
«In tema di responsabilità civile per diffamazione, il pregiudizio da sofferenza morale e reputazionale, derivante dall'attribuzione di condotte disonorevoli e indimostrate a componenti deceduti della famiglia "successiva" (coniuge e figli) e...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21682 del 20 luglio 2023
«Né la riconosciuta dipendenza delle malattie da una "causa di servizio" implica necessariamente, o può far presumere, che gli eventi dannosi siano derivati dalle condizioni di insicurezza dell'ambiente di lavoro, potendo essi dipendere piuttosto...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1095 del 16 gennaio 2023
«Sicchè, ove esso non sia agevolmente apprezzabile, è possibile fare riferimento, ai fini qualificatori, ad altri elementi (come, ad esempio, la continuità della prestazione, il rispetto di un orario predeterminato, la percezione a cadenze fisse di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15821 del 13 giugno 2025
«I fondi speciali per l'assistenza e la previdenza costituiti, ex art. 2117 c.c., con la contribuzione del datore di lavoro e dei lavoratori, ove non abbiano ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica, sono assoggettati alla disciplina...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11586 del 2 maggio 2025
«In particolare, pur essendo ammissibile desumere l'esistenza del danno, determinandone anche l'entità in via equitativa, con processo logico-giuridico attinente alla formazione della prova, anche presuntiva, in base agli elementi di fatto relativi...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 36214 del 28 dicembre 2023
«In tema di dequalificazione professionale, il giudice del merito può desumere l'esistenza del relativo danno e determinarne l'entità, anche in via equitativa, con processo logico-giuridico attinente alla formazione della prova, anche presuntiva,...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30479 del 26 novembre 2024
«A fronte di un'acclarata situazione di demansionamento, risulta legittimo il ricorso da parte del giudice di merito alla valutazione di tipo equitativo poichè vige il principio per cui l'esistenza del danno da dequalificazione può essere accertata...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8068 del 21 marzo 2023
«Perché l'accordo tra il lavoratore ed il datore di lavoro possa qualificarsi atto di transazione è necessario che contenga lo scambio di reciproche concessioni, sicché, ove manchi l'elemento dell'"aliquid datum, aliquid retentum", essenziale ad...»