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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 16352 del 29 febbraio 2024
«In tema di reato continuato, il giudizio di bilanciamento tra circostanze dev'essere effettuato con esclusivo riguardo a quelle relative al reato ritenuto più grave, dovendo tenersi conto di quelle afferenti ai reati "satellite" al solo fine della...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 8872 del 28 gennaio 2025
«In tema di reato continuato, non viola il divieto di "reformatio in peius" la decisione del giudice di appello che, a seguito di impugnazione del solo imputato, nell'escludere un'aggravante ad effetto speciale, non operi la corrispondente...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 50274 del 6 dicembre 2023
«In tema di reato continuato, il giudice, nel determinare la pena complessiva, oltre ad individuare il reato più grave e stabilire la pena base, deve anche calcolare e motivare l'aumento di pena in modo distinto per ciascuno dei reati satellite. Il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 38714 del 12 settembre 2023
«E' legittima la contestazione della recidiva in calce a più imputazioni, a condizione che i reati siano strettamente collegati tra loro, in quanto commessi in concorso formale o anche in concorso materiale, se realizzati nella stessa data e...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24365 del 14 marzo 2023
«Non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza la decisione di condanna in cui è ritenuta la sussistenza della continuazione tra più condotte, tutte autonomamente integratici della norma incriminatrice contestata, e non un unico...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10539 del 10 febbraio 2023
«In tema di reato continuato, l'esistenza del medesimo disegno criminoso va desunta da elementi indizianti quali l'unitarietà del contesto e della spinta a delinquere, la brevità del lasso temporale che separa i diversi episodi, l'identica natura...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 25273 del 11 aprile 2024
«In tema di reato continuato, la possibilità di indicare sinteticamente l'incremento sanzionatorio per ciascun reato satellite non esonera il giudice dalla valutazione degli elementi che, ai sensi dell'art. 133, cod. pen., incidono sulla gravità...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 9152 del 28 gennaio 2025
«Nel giudizio di rinvio non può chiedersi il riconoscimento della continuazione, che non abbia formato oggetto del precedente giudizio di appello, neanche nel caso in cui l'unicità del disegno criminoso si invochi con riguardo a delitti per i quali...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24492 del 19 aprile 2023
«L'offesa a persona diversa da quella cui era diretta ("aberratio ictus" con pluralità di eventi lesivi) dà luogo a una fattispecie criminosa autonoma e unitaria, con autonoma previsione di pena, determinata con aumento "per relationem" rispetto a...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14109 del 21 maggio 2024
«Il divieto di recesso dopo che il contratto abbia avuto un principio di esecuzione, previsto dall'art. 1373, comma 1, c.c. non si applica ai contratti ad esecuzione continuata ed è, comunque, derogabile per volontà delle parti. (Nella specie, la...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2560 del 11 gennaio 2022
«La sospensione del processo a seguito della presentazione, da parte di uno dei coimputati, della richiesta di rimessione si estende a tutte le posizioni processuali e al computo dei termini di custodia cautelare per ciascun imputato, essendo posta...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 5456 del 6 novembre 2019
«In tema di rimessione del processo, la sentenza pronunciata in violazione del divieto di cui all'art. 47, comma 1, cod. proc. pen., che inibisce al giudice di definire il giudizio finché non sia intervenuta l'ordinanza della Corte di cassazione...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 29938 del 18 giugno 2025
«La natura di recidiva specifica può essere legittimamente riconosciuta anche in presenza di condanne pregresse risalenti nel tempo, purché il giudice motivi la propria decisione sulla base di elementi concreti che attestino la persistenza di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 20351 del 2 aprile 2024
«In tema di recidiva, devono intendersi "reati della stessa indole" ex art. 101 cod. pen. non solo quelli che violano una medesima disposizione di legge, ma anche quelli che, pur se previsti da testi normativi diversi, presentano, in concreto,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19976 del 19 aprile 2024
«In tema di giudizio di appello, in applicazione del principio devolutivo e delle norme che impongono, a pena di inammissibilità, la specificità dei motivi, l'impugnazione della decisione in punto di sussistenza della natura specifica della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22906 del 8 marzo 2023
«Nel concorso di persone nel reato continuato l'accordo criminoso è occasionale e limitato, in quanto volto alla sola commissione di più reati ispirati da un medesimo disegno criminoso, mentre le condotte di partecipazione e promozione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 544 del 12 dicembre 2024
«In tema di stupefacenti, la differenza tra concorso nel delitto di illecita detenzione e connivenza non punibile risiede nel fatto che nell'uno si richiede un consapevole apporto positivo, morale o materiale, all'altrui proposito criminoso,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 26525 del 7 giugno 2023
«In tema di concorso di persone nel reato, per l'integrazione dell'attenuante della minima partecipazione di cui all'art. 114 cod. pen., non è sufficiente una minore efficacia causale dell'attività prestata da un correo rispetto a quella realizzata...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 38306 del 14 giugno 2023
«Posto che è solo l'ordinamento stabilisce i termini entro i quali un diritto può essere esercitato davanti all'autorità giudiziaria, per ciò che concerne la proposizione della querela, il termine è fissato dall'art. 124 c.p., mentre per la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36006 del 12 luglio 2023
«Per effetto del principio della formazione progressiva del giudicato, che copre, in conseguenza del giudizio della Corte di Cassazione di parziale annullamento, i capi della sentenza ed i punti della decisione impugnati che non hanno connessione...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17168 del 23 marzo 2023
«L'istituto della non punibilità per particolare tenuità del fatto, previsto dall'art. 131-bis cod. pen., avendo natura sostanziale, è applicabile, per i fatti commessi prima dell'entrata in vigore della legge che lo ha introdotto (e quindi di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37685 del 30 ottobre 2025
«Il giudice per le indagini preliminari, investito della richiesta di emissione di decreto penale di condanna, non può pronunciare una sentenza ex art. 129 c.p.p. per la causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis c.p., poiché tale decisione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21283 del 14 maggio 2025
«La declaratoria di proscioglimento per particolare tenuità del fatto presuppone la sussistenza del reato; pertanto, qualora non siano adeguatamente motivati i presupposti che configurano il reato imputato, la decisione deve essere riesaminata alla...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 19613 del 3 aprile 2025
«La motivazione della decisione di esclusione della causa di non punibilità ex art. 131-bis cod. pen. deve essere specifica e approfondita, basandosi sugli indici-criteri di particolare tenuità dell'offesa e non abitualità del comportamento. Una...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51322 del 24 ottobre 2023
«Il giudice di merito, nel calcolare l'incremento sanzionatorio in modo distinto per ciascuno dei reati satellite, non è tenuto a rendere una motivazione specifica e dettagliata qualora individui aumenti di esigua entità, essendo in tal caso...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2341 del 19 dicembre 2023
«Il giudice d'appello, che, nel riformare una decisione di proscioglimento, pronuncia sentenza di condanna dell'imputato, è tenuto a valutare la sussistenza dei presupposti per l'applicazione delle pene sostitutive di pene detentive brevi,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 4754 del 1 giugno 2023
«L'esercizio del potere di dosimetria della pena è discrezionale. Il giudice di merito ha il dovere di dare conto del corretto esercizio di tale potere, indicando specificamente, fra i criteri oggettivi e soggettivi enunciati dall'art. 133 c.p.,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19931 del 19 aprile 2023
«La persona offesa non è privata del diritto al contraddittorio - la cui violazione legittima il ricorso per cassazione contro l'ordinanza di ammissione dell'imputato alla messa alla prova - ed anzi lo esercita in misura piena quando, costituita...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5580 del 8 novembre 2022
«Nei rapporti fra decreto penale di condanna e sentenza conclusiva del giudizio conseguente ad opposizione, il giudice può, con tutta evidenza, infliggere all'imputato, con la sentenza di condanna, una pena più grave di quella fissata nel decreto e...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25108 del 9 maggio 2023
«L'istituto del differimento facoltativo della pena, è applicabile al verificarsi di particolari condizioni quali il particolare e grave stato patologico del detenuto che possa produrgli probabili e rilevanti conseguenze dannose, eliminabili o...»