Cassazione penale Sez. II sentenza n. 10539 del 10 febbraio 2023

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di reato continuato, l'esistenza del medesimo disegno criminoso va desunta da elementi indizianti quali l'unitarietą del contesto e della spinta a delinquere, la brevitą del lasso temporale che separa i diversi episodi, l'identica natura dei reati, l'analogia del "modus operandi" e la costante compartecipazione dei medesimi soggetti, essendo sufficiente l'esistenza anche di alcuni soltanto di tali indici, purché significativi. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato con rinvio la decisione che aveva escluso il riconoscimento della continuazione in ragione della diversa tipologia dei reati, senza tuttavia valutare gli altri indici sintomatici della sussistenza del medesimo disegno criminoso).

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