-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 5926 del 19 gennaio 2023
«Commette il reato di peculato d'uso di cui all'art. 314, comma 2, c.p., e non il reato di peculato ordinario previsto dall'art. 314, comma 1, c.p., il pubblico funzionario che, dopo ogni utilizzazione personale dell'autovettura di servizio, la...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 26690 del 26 giugno 2025
«Sussiste concorso materiale di reati tra il delitto omessa comunicazione delle variazioni reddituali o patrimoniali finalizzata all'ottenimento del reddito di cittadinanza, previsto dall'art. 7, comma 2, d.l. 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 8390 del 17 gennaio 2025
«I crediti fiscali, inclusi quelli derivanti dal "superbonus" previsto dal D.L. 19 maggio 2020 n. 34, rientrano nel perimetro normativo dell'art. 316-ter cod. pen. qualora costituiscano un vantaggio economico a carico della comunità e ottenuto...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40015 del 23 ottobre 2024
«Integra il delitto di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, di cui all'art. 640-bis cod. pen., e non quello di indebita percezione di erogazioni pubbliche, cui all'art. 316-ter cod. pen., la condotta di chi ottiene il...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 28015 del 30 ottobre 2024
«L'erede che agisce per l'accertamento della simulazione della donazione può avvalersi del più favorevole regime probatorio previsto dall'art. 1417 c.c., a condizione che la relativa azione sia strumentale e finalizzata alla tutela della quota di...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1245 del 8 giugno 2023
«In tema di corruzione propria, l'atto oggetto del mercimonio deve rientrare nella sfera di competenza o di influenza dell'ufficio cui appartiene il soggetto corrotto, di modo che in relazione ad esso egli possa esercitare una qualche forma di...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22390 del 30 marzo 2023
«Lo stabile asservimento del pubblico ufficiale ad interessi personali di terzi, con episodi sia di atti contrari ai doveri d'ufficio che di atti conformi o non contrari a tali doveri, configura un unico reato permanente, previsto dall'art. 319...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20677 del 21 febbraio 2024
«Il delitto di rivelazione di segreti di ufficio, previsto dall'art. 326, comma primo, cod. pen., ha natura di reato di pericolo concreto, posto a tutela del buon andamento e dell'imparzialità della pubblica amministrazione, la cui configurabilità...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 4526 del 16 gennaio 2025
«In tema di omissione di atti d'ufficio, l'esistenza, al momento del fatto, di un qualificato contrasto giurisprudenziale sulla norma extra-penale riguardante la competenza del pubblico agente ad emettere l'atto dell'ufficio o del servizio oggetto...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3429 del 16 dicembre 2024
«Integra il delitto di cui all'art. 328, comma primo, cod. pen. la condotta del medico di medicina generale che, in presenza di inequivoci sintomi di affezione da virus Covid-19, omette di prescrivere ad un paziente il test molecolare (tampone...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 582 del 22 ottobre 2024
«Integra il reato di cui all'art. 328, comma primo, cod. pen. la condotta del collaboratore scolastico che rifiuti di provvedere alle urgenti cure dell'igiene personale dell'alunno minore affetto da disabilità, in violazione dello specifico obbligo...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25937 del 28 maggio 2025
«Non integra il reato di esercizio abusivo di una professione previsto dall'art. 348 cod. pen., lo svolgimento, da parte di un componente della giunta comunale competente in materia di urbanistica, edilizia e lavori pubblici, di attività...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33855 del 8 maggio 2024
«Il reato di esercizio abusivo di una professione, previsto dall'art. 348 c.p., si configura non solo attraverso il compimento senza titolo di atti attribuiti in via esclusiva a una determinata professione, ma anche quando tali atti, pur non...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24341 del 29 maggio 2025
«Il delitto previsto dall'art. 353-bis cod. pen. si configura nel caso in cui la condotta volta a preferire uno dei possibili contraenti si realizza fin dalla predisposizione del bando di gara o dell'atto equipollente, a prescindere dalla effettiva...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 18241 del 15 gennaio 2025
«Ai fini della configurabilità del delitto di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, previsto dall'art. 353-bis cod. pen., l'"avviso di ricerca immobiliare" costituisce atto equipollente al bando di gara, in quanto dà avvio a...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30143 del 22 marzo 2023
«Commette il delitto di autocalunnia e non quello di favoreggiamento personale il soggetto che, al fine di favorire l'autore di un delitto già commesso, addebita a sé stesso una condotta, sia pure esclusivamente materiale, che lo esponga alla...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13186 del 28 marzo 2024
«Nei reati permanenti qualsiasi agevolazione del colpevole posta in essere durante la perpetrazione della sua condotta si risolve, salvo che non sia diversamente previsto, in un concorso, quantomeno morale, nel reato, sicché non può configurarsi il...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 29556 del 6 giugno 2024
«Il delitto di favoreggiamento personale non è configurabile in corso di consumazione di un reato permanente, in quanto qualsiasi agevolazione del colpevole posta in essere durante la perpetrazione della sua condotta si risolve, salvo che non sia...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 23208 del 22 maggio 2024
«Integra il reato di evasione la violazione delle prescrizioni previste per il regime della detenzione domiciliare, in quanto ad essa non è applicabile il regime previsto per la semilibertà, che prevede un periodo di "assenza tollerata",...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24885 del 11 maggio 2023
«Il mero rifiuto di ottemperare ai provvedimenti giudiziali previsti dall'art. 388 c.p., co. 2, non costituisce comportamento elusivo penalmente rilevante, a meno che l'obbligo imposto non sia coattivamente ineseguibile, richiedendo la sua...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 18866 del 4 aprile 2024
«I delitti di estorsione e di esercizio arbitrario delle proprie ragioni devono essere distinti sulla base del diverso elemento soggettivo, che nel secondo caso, si caratterizza per la coscienza e volontà di attuare un proprio diritto.»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27365 del 30 aprile 2024
«È suscettibile di revisione la sentenza irrevocabile di condanna di un imputato per il reato di cui all'art. 416-bis c.p., allorché sia passata in giudicato la sentenza di assoluzione, per insussistenza del fatto, di tutti gli altri...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2159 del 24 novembre 2023
«In tema di associazione per delinquere di tipo mafioso, la costituzione e l'esistenza della consorteria criminosa non sono esclusi per il fatto che essa sia imperniata, per lo più, su componenti della stessa famiglia, posto che, al contrario, i...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 14011 del 9 gennaio 2025
«Ai fini della configurabilità del delitto previsto dall'art. 416-ter c.p., nel testo successivo alle modifiche introdotte dalla L. 21 maggio 2019, n. 43, l'oggetto materiale dell'erogazione offerta in cambio della promessa di voti può essere...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 26687 del 18 settembre 2023
«La risoluzione del contratto in seguito all'inutile decorso del termine previsto nella diffida ad adempiere non è rilevabile d'ufficio, atteso che soltanto al creditore è rimessa la valutazione della convenienza di far valere l'effetto risolutivo.»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 29450 del 24 ottobre 2023
«In tema di compravendita di beni mobili, la mancanza del certificato di qualità, contrattualmente previsto, rileva, ex art. 1497 c.c., sotto il profilo del difetto delle qualità promesse e dà all'acquirente il diritto alla risoluzione del...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32117 del 29 maggio 2024
«In tema di reati contro l'ambiente, il delitto di omessa bonifica, previsto dall'art. 452-terdecies cod. pen., si differenzia dalla contravvenzione di inottemperanza all'ordinanza sindacale di rimozione dei rifiuti, di cui all'art. 255, comma 3,...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40107 del 6 aprile 2023
«Ai fini dell'integrazione dei reati di cui agli artt. 473 e 474 cod. pen., posti a tutela del bene giuridico della fede pubblica, è necessaria la materiale contraffazione o alterazione dell'altrui marchio o segno distintivo che siano tali da...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 16516 del 23 febbraio 2024
«In tema di tutela penale della proprietà industriale, la confisca dei beni oggetto di contraffazione o che, pur non essendo contraffatti, sono messi in commercio da un soggetto sprovvisto della legittimazione a distribuirli, disposta unitamente al...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27599 del 16 giugno 2025
«Integra il reato di falsità materiale commessa dal privato in certificati o autorizzazioni amministrative, di cui al combinato disposto degli artt. 477 e 482 cod. pen., la condotta di colui che modifica i dati identificativi della targa della...»