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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3059 del 30 ottobre 2024
«Il giudice del rinvio, chiamato a rivalutare la concedibilità delle circostanze attenuanti generiche a seguito della diversa qualificazione giuridica del fatto operata dalla Corte di cassazione con la pronuncia rescindente (nella specie, dal...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 48278 del 24 ottobre 2023
«Con riferimento ai requisiti necessari per ritenere integrato il reato di partecipazione ad associazione a delinquere di stampo mafioso, la condotta di partecipazione si caratterizza per lo stabile inserimento dell'agente nella struttura...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39858 del 28 aprile 2023
«E' configurabile la continuazione tra il reato di partecipazione ad associazione mafiosa e i reati-fine nel caso in cui questi ultimi siano stati programmati al momento in cui il partecipe si è determinato a fare ingresso nel sodalizio, non...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47631 del 25 ottobre 2023
«Con riferimento al delitto di partecipazione ad associazione mafiosa, l'attività di partecipazione alle riunioni finalizzate alla assunzione di deliberazioni aventi ad oggetto gli ambiti territoriali di operatività dei gruppi criminali, il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49955 del 2 novembre 2023
«In tema di reati associativi, la commissione dei reati-scopo, di qualunque tipo essa sia, non è necessaria nè ai fini della configurabilità dell'associazione nè ai fini della prova della sussistenza della condotta di partecipazione, il reato di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22906 del 8 marzo 2023
«Nel concorso di persone nel reato continuato l'accordo criminoso è occasionale e limitato, in quanto volto alla sola commissione di più reati ispirati da un medesimo disegno criminoso, mentre le condotte di partecipazione e promozione...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 49286 del 12 settembre 2023
«Il reato di partecipazione ad associazione di tipo mafioso si consuma nel momento in cui il soggetto entra a far parte dell'organizzazione criminale, senza che sia necessario il compimento, da parte dello stesso, di specifici atti esecutivi della...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13353 del 19 marzo 2025
«E'inammissibile, in quanto carente del requisito della specificità del motivo, il ricorso per cassazione con cui si deduca l'omesso rilievo "ex officio", da parte del giudice di merito, della prescrizione del reato, nel caso in cui il ricorrente...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26374 del 3 giugno 2025
«Integra il delitto di partecipazione ad associazioni con finalità di terrorismo, di cui all'art. 270-bis cod. pen., la condotta dell'agente volta alla sistematica diffusione verso terzi di informazioni provenienti da fonti, anche di accesso...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 20577 del 20 maggio 2025
«In tema di associazione con finalità di terrorismo, di cui all'art. 270-bis cod. pen., la partecipazione all'Isis o, comunque, ad analoghe associazioni internazionali di matrice islamica che propongono una formula di adesione "aperta", può essere...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 18822 del 5 marzo 2025
«Ai fini della configurabilità del delitto di partecipazione ad un'associazione con finalità di terrorismo anche internazionale, di cui all'art. 270-bis c.p., è sufficiente, in presenza di una struttura organizzata, che la condotta di adesione...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1700 del 15 ottobre 2024
«In materia di partecipazione ad un'associazione con finalità di terrorismo internazionale come l'Isis, è necessario per configurare la partecipazione che vi sia un contatto operativo concreto, anche indiretto, tra il singolo e l'organizzazione,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 21981 del 21 marzo 2024
«Il delitto di favoreggiamento reale si può configurare con riguardo a un reato presupposto di carattere permanente, quale è la partecipazione a un'associazione per delinquere di tipo mafioso, allorché l'agente, senza partecipare all'associazione o...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 9021 del 24 novembre 2023
«E' configurabile il delitto di partecipazione ad associazione mafiosa, e non quello di favoreggiamento reale, nel caso in cui l'agente non si limita ad aiutare gli associati a conservare il denaro provento dell'attività del sodalizio, ma collabora...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1853 del 22 novembre 2024
«Il favoreggiamento personale si distingue dalla partecipazione all'associazione di tipo mafioso poiché in quest'ultimo caso sussiste un'interazione organica e sistematica del soggetto agente con gli associati al fine di assicurare la conservazione...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1703 del 25 ottobre 2024
«Il favoreggiamento personale si distingue dalla partecipazione all'associazione di tipo mafioso poiché in quest'ultimo caso sussiste un'interazione organica e sistematica del soggetto agente con gli associati al fine di assicurare la conservazione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22327 del 14 febbraio 2023
«Il delitto di partecipazione ad associazione mafiosa si distingue da quello di favoreggiamento personale in quanto, nel primo, il soggetto interagisce organicamente e sistematicamente con gli associati quale elemento della struttura organizzativa...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 45262 del 10 ottobre 2024
«L'obbligo di applicare il disposto dell'art. 578 cod. proc. pen. sussiste anche nel caso in cui il giudice di merito, in sede di giudizio di rinvio disposto in ordine alla qualificazione giuridica del fatto, ritiene sussistente il fatto di reato...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 33152 del 7 giugno 2024
«In tema di associazione per delinquere, l'aggravante del numero delle persone, di cui all'art. 416, comma quinto, cod. pen., non richiede la consapevolezza della partecipazione di altri concorrenti nel numero sufficiente a integrarla.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26191 del 23 maggio 2024
«La motivazione che rende evanescente l'elemento dell'organizzazione nell'associazione a delinquere viola il disposto dell'art. 416 cod. pen., in quanto annulla ogni distinzione tra concorso di persone nel reato continuato e condotta di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8472 del 17 gennaio 2023
«Integra la condotta di partecipazione ad un'associazione finalizzata alla commissione di reati di emissione e di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti il costante e continuo ricorso alla copertura fiscale assicurata dal rilascio di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 48865 del 12 luglio 2023
«La condotta di partecipazione ad associazione di tipo mafioso si caratterizza per lo stabile inserimento dell'agente nella struttura organizzativa del sodalizio, idoneo ad attestare la concreta messa a disposizione in favore del medesimo in vista...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 47102 del 12 settembre 2023
«La partecipazione può essere desunta da indicatori fattuali dai quali, sulla base di attendibili regole di esperienza attinenti propriamente al fenomeno della criminalità di stampo mafioso, possa logicamente inferirsi la "appartenenza" (il ruolo...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46337 del 21 giugno 2023
«In tema di associazione di tipo mafioso, la condotta di partecipazione (chiunque fa parte di un'associazione di tipo mafioso), essa non può consistere in un mero status, nè in una condivisione meramente psicologica del programma criminoso e delle...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 36864 del 4 luglio 2023
«La condotta di partecipazione ad associazione di tipo mafioso si caratterizza per lo stabile inserimento dell'agente nella struttura organizzativa dell'associazione, idoneo, per le specifiche caratteristiche del caso concreto, ad attestare la sua...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 35646 del 11 maggio 2023
«Con riferimento alla fattispecie associativa di cui all'art. 416-bis c.p., la condotta di partecipazione si caratterizza per lo stabile inserimento dell'agente nella struttura organizzativa dell'associazione, idoneo, per le specifiche...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31775 del 28 aprile 2023
«L'art. 416-bis cod. pen. prevede una pluralità di figure criminose di carattere alternativo ed autonome, che hanno in comune tra loro il solo riferimento ad una associazione di tipo mafioso, per cui la condotta del promotore o del capo costituisce...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24901 del 17 maggio 2024
«In tema di associazione di tipo mafioso, deve intendersi "gruppo mafioso a soggettività differente" il sodalizio composto da soggetto già condannato, in via definitiva, per partecipazione a una determinata associazione di tipo mafioso che,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 19703 del 14 novembre 2023
«In tema di associazione di tipo mafioso, la condotta di partecipazione deve essere provata con puntuale riferimento al periodo temporale considerato dall'imputazione, sicché l'esistenza di una sentenza di condanna passata in giudicato per lo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12753 del 17 gennaio 2024
«In tema di associazione di tipo mafioso, la mera "contiguità compiacente", anche caratterizzata da atteggiamenti di fascinazione verso un determinato apparato mafioso o di ammirazione verso i partecipi o i capi del gruppo, non costituisce...»