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Articolo 570 bis Codice penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio

Dispositivo dell'art. 570 bis Codice penale

Le pene previste dall’articolo 570 si applicano al coniuge che si sottrae all’obbligo di corresponsione di ogni tipologia di assegno dovuto in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio ovvero vìola gli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi e di affidamento condiviso dei figli (1).

Note

(1) Il presente articolo è stato inserito dall'art. 2 del D. Lgs. 01/03/2018, n. 21 concernente "Disposizioni di attuazione del principio di delega della riserva di codice nella materia penale a norma dell'articolo 1, comma 85, lettera q), della legge 23 giugno 2017, n. 103", con decorrenza dal 06/04/2018.

Spiegazione dell'art. 570 bis Codice penale

La norma in esame estende l'applicabilità dell'art. 570 a condotte di natura più marcatamente economica.

il reato si configura infatti anche al coniuge che si sottrae ai propri obblighi economici e contributivi previsti dal giudice in caso di scioglimento, nullità del matrimonio o di cessazione degli effetti civii dello stesso.

Una sola condotta omissiva non appare sufficiente, dato che il termine "si sottrae" implica un comportamento reiterato, non potendosi desumere la volontà di non adempiervi da una sola omissione di corresponsione.

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Ennio M. chiede
domenica 04/08/2019 - Lazio
“A seguito di divorzio e scioglimento matrimonio nel 2009 mi e stato imposto il pagamento di un assegno mensile pari a 700 per la madre e 600 per la figlia maggiorenne. Dal ottobre 2017 non ho più corrisposto ad entrambe l'assegno.Oggi ho ricevuto da parte della figlia denuncia art. 570 bis.Ho scoperto da indagini investigative che la madre lavora 10 mesi all'anno presso scuole pubbliche dal 2008, la figlia ora trentenne ha lavorato sporadicamente, ma retribuita , ed è iscritta al volontariato attivo presso la Croce Rossa Italiana da 12 anni. Conviene pagare le rate non corrisposte per evitare le eventuali multe? Almeno per non essere condannato e non sporcare la fedina penale? Vista la sua abilità lavorativa richiedere cambio dei patti divorzili ad entrambe ..ma ora come comportarmi di fronte all'art 570 bis?
Ringrazio e saluto cordialmente”
Consulenza legale i 05/09/2019
Il reato di cui all’art. 570 bis del codice penale si consuma ogni qualvolta il soggetto non adempia agli obblighi di natura economica scaturenti dallo scioglimento, cessazione e nullità del matrimonio, a prescindere dalle condizioni economiche dei soggetti beneficiari. Si tratta, a dire il vero, di una particolare tipologia di reato dalla quale risulta pressoché impossibile difendersi. E’ soltanto ultimamente, infatti, che la Cassazione penale ha assolto taluni dal reato in questione allorché sia stata raggiunta la prova che l’inadempimento sia stato causato da circostanze non ascrivibili all’imputato e di natura estremamente grave (come, ad esempio, una crisi economica talmente grave da rendere impossibile all’imputato anche il sostentamento di se stesso).

Ciò detto, va specificato che il pagamento delle rate sino ad ora non versate non comporterebbe affatto l’estinzione del reato.

Sebbene, infatti, la recente novella normativa abbia introdotto, nel codice penale, l’art. 162 ter che espressamente disciplina i casi di estinzione del reato qualora si siano attuate le opportune condotte riparatorie, è soprattutto vero che l’articolo in questione specifica che tale possibilità è attuabile solo “nei casi di procedibilità a querela soggetta a remissione”.

L’art. 570 bis, purtroppo, è procedibile d’ufficio.

Fermo restando, dunque, che, nel caso di specie, sarebbe bene farsi assistere da un buon avvocato per approntare la migliore strategia difensiva con un approccio pragmatico sulla situazione di fatto al momento dell’inadempimento, è comunque possibile affermare che, di certo, il risarcimento consentirebbe all’imputato di alleggerire notevolmente la propria posizione processuale.

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