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Articolo 508 Codice penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali. Sabotaggio

Dispositivo dell'art. 508 Codice penale

Chiunque, col solo scopo d'impedire o turbare il normale svolgimento del lavoro, invade od occupa (1) l'altrui azienda agricola o industriale [614, 633, 634], (2) ovvero dispone di altrui macchine, scorte, apparecchi o strumenti destinati alla produzione agricola o industriale, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa non inferiore a centotre euro.

Soggiace alla reclusione da sei mesi a quattro anni e alla multa non inferiore a cinquecentosedici euro (2), qualora il fatto non costituisca un più grave reato, chi danneggia gli edifici adibiti ad azienda agricola o industriale, ovvero un'altra delle cose indicate nella disposizione precedente [510-512, 635].

Note

(1) Sono state definite aziende agricole o industriale anche i luoghi in cui si svolgono attività senza fini di lucro, come ad esempio i cantieri-scuola. Invece si esclude che rilevino le aziende commerciali, cui la disposizioni non fa cenno, come ad esempio alberghi, negozi, etc..
(2) La condotta di invasione si realizza qualora il soggetto si sia arbitrariamente introdotto con qualsiasi mezzo nell'azienda altrui, mentre quella di occupazione prevede la presa di possesso della stessa.

Ratio Legis

La disposizione in esame è diretta a tutelare l'ordinato e normale svolgimento del lavoro, quale manifestazione del sistema economico nazionale.

Spiegazione dell'art. 508 Codice penale

La scelta del legislatore fu quella di reprimere penalmente condotte dissenzienti nei confronti del potere politico. L'anacronismo dei reati di sciopero si è rivelato tale non solamente per il successivo mutamento del quadro sociale politico, ma anche e soprattutto per l'avvento della Costituzione.

Il diritto di sciopero è infatti espressamente riconosciuto dall'articolo 40 Cost., il quale ha di fatto reso inapplicabili i delitti di serrata e di sciopero, nonostante l'unico articolo effettivamente dichiarato incostituzionale sia il 502.

La norma in esame è stata ritenuta costituzionalmente legittima, dato che punisce una condotta arbitraria, che eccede i limiti interni del diritto di sciopero.

Requisiti necessari per la configurabilità del delitto sono un totale spossessamento del bene, un insediamento che si protragga per un certo lasso di tempo, l'altruità della cosa occupata.

Il bene giuridico oggetto d tutela è da individuarsi nell'economia pubblica, nonché l'interesse del singolo imprenditore danneggiato.

La condotta è alternativa e duplice: invasione ed occupazione. La prima consiste nella arbitraria introduzione nel luogo ove si svolge l'attività dell'azienda, la seconda nel prendere possesso di questa. Per l'occupazione è necessario che il soggetto si sia posto in condizione di agire uti dominus, di modo che al proprietario venga tolta la effettiva disponibilità dell'azienda.

Il secondo comma prevede una circostanza aggravante specifica, qualora la condotta si traduca in danneggiamento dell'azienda o di cose site al suo interno (c.d. luddismo).

Massime relative all'art. 508 Codice penale

Cass. pen. n. 176/1966

Il dolo specifico richiesto dall'art. 508 c.p. non restringe l'ipotizzabilità della figura criminosa in quei fatti che siano ispirati unicamente dall'intento d'impedire o di turbare il normale svolgimento del lavoro sì da escludere quelli che siano accompagnati anche da altro motivo, ma serve a differenziare il reato di cui all'articolo citato dalle altre violazioni offensive del patrimonio o di diversi beni giuridici, in modo che esse non rimangano assorbite e possano eventualmente concorrere con lo stesso.

Cass. pen. n. 143/1966

Il sabotaggio è un danneggiamento qualificato, non soltanto per la natura dei beni su cui cade l'attività delittuosa, ma anche per lo scopo, che si propone l'agente, d'impedire o di turbare il normale svolgimento del lavoro. Il delitto di sabotaggio continuato postula, non meno dell'altra ipotesi di reato (arbitraria invasione di aziende agricole o industriali) prevista nella prima parte dello stesso art. 508 del codice penale, un dolo specifico: lo scopo d'impedire o di turbare il normale svolgimento del lavoro.

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