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Articolo 491 Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n.1443)

Inizio dell'espropriazione

Dispositivo dell'art. 491 Codice di procedura civile

Salva l'ipotesi prevista nell'articolo 502 (1), l'espropriazione forzata si inizia col pignoramento [492, 513, 518, 543, 555, 602] (2).

Note

(1) L'eccezione indicata dalla norma in commento di cui all'art. 502 si riferisce all'esecuzione sui beni mobili garantiti da pegno o, eccezionalmente, da ipoteca. In questi casi, non è necessario il pignoramento poiché i beni, per effetto della garanzia che grava su di essi, sono già sottratti alla disponibilità del debitore e destinati alla soddisfazione del credito.
(2) La richiesta di pignoramento consiste in un atto di esecuzione e, pertanto, può essere fatta dal creditore personalmente, non necessitando l'attività di un procuratore. E' bene ricordare che il pignoramento compiuto prima che sia decorso il termine di dieci giorni dalla notifica del precetto è affetto da nullità e perde efficacia se dal suo compimento trascorrono novanta giorni senza che venga richiesta l'assegnazione o la vendita del bene.

Ratio Legis

La norma esprime la rilevanza del pignoramento quale atto con cui ha inizio l'espropriazione forzata. La sua funzione è quella di vincolare determinati beni del debitore alla soddisfazione del credito per il quale agisce, sottraendoli alla disponibilità del debitore. Di conseguenza, l'effetto del pignoramento è di rendere inefficaci, nei confronti del creditore procedente e degli altri intervenuti gli atti di disposizione che il debitore compie successivamente al pignoramento.

Massime relative all'art. 491 Codice di procedura civile

Cass. civ. n. 4595/1976

Il pignoramento sui beni mobili del debitore, pur essendo atto di esecuzione, non implica attività di giudizio e, pertanto, non presuppone un ius postulandi. Di conseguenza, il creditore istante ben può proporre la richiesta di pignoramento mobiliare sia personalmente, sia per mezzo di rappresentante ad negotia e sia anche per mezzo di difensore con mandato ad litem, non costituendo tale domanda un'attività necessariamente del procuratore.

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