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Articolo 491 Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

[Aggiornato al 28/02/2021]

Inizio dell'espropriazione

Dispositivo dell'art. 491 Codice di procedura civile

Salva l'ipotesi prevista nell'articolo 502 (1), l'espropriazione forzata si inizia col pignoramento [492, 513, 518, 543, 555, 602] (2).

Note

(1) L'eccezione indicata dalla norma in commento di cui all'art. 502 si riferisce all'esecuzione sui beni mobili garantiti da pegno o, eccezionalmente, da ipoteca. In questi casi, non è necessario il pignoramento poiché i beni, per effetto della garanzia che grava su di essi, sono già sottratti alla disponibilità del debitore e destinati alla soddisfazione del credito.
(2) La richiesta di pignoramento consiste in un atto di esecuzione e, pertanto, può essere fatta dal creditore personalmente, non necessitando l'attività di un procuratore. E' bene ricordare che il pignoramento compiuto prima che sia decorso il termine di dieci giorni dalla notifica del precetto è affetto da nullità e perde efficacia se dal suo compimento trascorrono novanta giorni senza che venga richiesta l'assegnazione o la vendita del bene.

Ratio Legis

La norma esprime la rilevanza del pignoramento quale atto con cui ha inizio l'espropriazione forzata. La sua funzione è quella di vincolare determinati beni del debitore alla soddisfazione del credito per il quale agisce, sottraendoli alla disponibilità del debitore. Di conseguenza, l'effetto del pignoramento è di rendere inefficaci, nei confronti del creditore procedente e degli altri intervenuti gli atti di disposizione che il debitore compie successivamente al pignoramento.

Spiegazione dell'art. 491 Codice di procedura civile

Questa norma stabilisce il principio generale secondo cui l’espropriazione forzata, sia mobiliare che immobiliare, inizia con il pignoramento, con la sola eccezione prevista dal successivo art. 502 del c.p.c., relativa alla espropriazione di cose date in pegno o di beni soggetti ad ipoteca.

In realtà vi sono altri casi in cui non vale la regola posta dalla norma in esame, e precisamente:
  1. nel caso di bene oggetto di un provvedimento cautelare tipico, come il sequestro conservativo: l’art. 686 del c.p.c. prevede la conversione del sequestro in pignoramento;
  2. nel caso delle c.d. espropriazioni speciali quali il sequestro dell'autoveicolo ai sensi dell'art. 7, R.D.L. 15.3.1927, n. 436.

In questi casi, infatti, non è necessario che l’esecuzione inizi con il pignoramento in quanto i beni, per effetto della garanzia che grava su di essi, sono già giuridicamente sottratti alla disponibilità del debitore.

Nel caso di pignoramento presso terzi, l'esecuzione forzata inizia già con la notifica dell'atto di intimazione di cui all' art. 543 del c.p.c.; è dalla data di notifica di tale atto, infatti, che si producono l'indisponibilità delle somme dovute dal terzo pignorato al debitore e l'inefficacia dei fatti estintivi.

In assenza di alcuna espresso riferimento al riguardo, si ritiene che per poter eseguire il pignoramento contro il debitore occorre rivolgere un'istanza all'ufficiale giudiziario, la quale può essere proposta sia in forma scritta che in forma orale e per la quale non è necessario avvalersi di un procuratore, potendo la richiesta provenire dal creditore personalmente.
Va a questo proposito evidenziato che la procura conferita al difensore per il procedimento di cognizione e per il precetto si estende anche al pignoramento, in quanto quest'ultimo costituisce un atto strettamente connesso con il precetto.

Va ricordato che il pignoramento non può essere eseguito prima che siano trascorsi dieci giorni dalla notifica dell’atto di precetto (pena la sua nullità) e che lo stesso perde efficacia se, entro il termine di novanta giorni dal suo compimento, non viene presentata dal creditore procedente la richiesta di assegnazione o di vendita del bene pignorato.

Massime relative all'art. 491 Codice di procedura civile

Cass. civ. n. 4595/1976

Il pignoramento sui beni mobili del debitore, pur essendo atto di esecuzione, non implica attivitÓ di giudizio e, pertanto, non presuppone un ius postulandi. Di conseguenza, il creditore istante ben pu˛ proporre la richiesta di pignoramento mobiliare sia personalmente, sia per mezzo di rappresentante ad negotia e sia anche per mezzo di difensore con mandato ad litem, non costituendo tale domanda un'attivitÓ necessariamente del procuratore.

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