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Articolo 1024 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Divieto di cessione

Dispositivo dell'art. 1024 Codice civile

I diritti di uso e di abitazione non si possono cedere o dare in locazione (1).

Note

(1) La disposizione vieta, con l'esclusione della cessione e della locazione, tutti i trasferimenti, volontari o imposti, del diritto, quali l'ipoteca (art. 2808), il sequestro (v. art. 2905), il pignoramento (v. artt. 2906 e 2912) dei frutti pendenti - con riferimento al diritto d'uso - a meno che questi non siano ricompresi nel patrimonio dell'usuario al momento della raccolta.

Ratio Legis

La disposizione mira ad impedire che l'usuario o l'habitator possano oltrepassare il limite dell'esclusiva e diretta soddisfazione delle necessità proprie e della famiglia di appartenenza.

Brocardi

Usus non potest a persona separari

Spiegazione dell'art. 1024 Codice civile

La norma non fa che esprimere chiaramente, come già l' art. 528 del vecchio codice, la conseguenza che logicamente discende dalla natura del diritto di uso e di abitazione: ogni forma di utilizzazione indiretta della cosa è inibita al titolare, il quale non può cedere il suo diritto e neppure il suo esercizio, nè a titolo oneroso, nè a titolo gratuito. Queste forme di disposizione del diritto sono incompatibili con lo scopo dell'uso e dell'abitazione, che è la soddisfazione immediata dei bisogni di una persona.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

Massime relative all'art. 1024 Codice civile

Cass. civ. n. 17643/2013

Il contratto in forza del quale il concessionario per l'occupazione di un'area demaniale e dello spazio d'acqua antistante ceda ad un terzo l'utilizzazione esclusiva, per un certo periodo di tempo e per un determinato corrispettivo, di un posto barca di un pontile compreso nella concessione, configura un contratto di ormeggio e non costituisce un diritto d'uso, con conseguente inapplicabilità del divieto di cessione di cui all'art. 1024 c.c..

Cass. civ. n. 3565/1989

Il divieto di cessione dei diritti di uso e di abitazione, sancita dall'art. 1024 c.c., non è di ordine pubblico e pertanto può essere oggetto di deroga ove espressamente convenuta tra il proprietario (costituente) e l'usuario, senza che la stessa possa desumersi, implicitamente, per il solo fatto che quest'ultimo, violando la norma, ceda il suo diritto a terzi.

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