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Capo II - Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

[Aggiornato al 10/06/2019]

Dei privilegi

Sezione I - Disposizioni generali

Sezione II - Dei privilegi sui mobili

Sezione III - Dei privilegi sopra gli immobili

Sezione IV - Dell'ordine dei privilegi

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)
1128 Uno degli argomenti che hanno maggiormente preoccupato il legislatore in sede di riforma del codice è stato quello dei privilegi, data la complessa natura di tale istituto, la varietà dei suoi effetti e la molteplicità del privilegi introdotti da leggi speciali: elementi tutti che concorrevano a renderne oltremodo incerta la nozione e difficile la disciplina sulla base di principi sicuri e uniformi. Il codice del 1865, che pure si era sforzato di eliminare la confusione di concetti creata dalla giurisprudenza formatasi sotto l'impero del codice francese e di ridurre il privilegio alla genuina espressione di «un diritto di prelazione che la legge accorda in riguardo alla causa del credito, secondo la definizione datane nell'art. 1952, aveva poi finito con l'ammettere, per la più importante categoria di privilegi, ossia per i privilegi speciali, alcuni effetti che mal si sarebbero potuti riportare alla semplice nozione di un diritto di prelazione. Questi effetti costituivano invero la manifestazione di un potere di contenuto più ampio, che poteva essere assimilato sotto molteplici aspetti a un vero e proprio diritto reale. Una conferma di ciò si può riscontrare nella prevalenza accordata al creditore sui diritti che altri avesse acquistati sulla cosa e, segnatamente, nella facoltà accordatagli di far valere il privilegio anche se la cosa fosse passata a persone diverse dal debitore. Ma la maggiore complicazione nel sistema derivava dalle leggi speciali, che spesso, nel dichiarare privilegiato un determinato credito, non si limitavano a richiamare puramente e semplicemente uno del privilegi previsti nel codice, col grado relativo, ma ne creavano addirittura nuovi, i quali, o per le condizioni richieste per il loro esercizio o per l'indole e l'ampiezza dei poteri accordati al creditore, spesso in contrasto con i principi del codice, si discostavano profondamente dalla figura di un semplice diritto di prelazione, per accostarsi piuttosto alle figure del pegno o dell'ipoteca. Ciò rendeva, tra l'altro, enormemente difficile la sistemazione di tali privilegi accanto a quelli previsti dal codice civile. Pertanto, allo scopo di apportare una chiarificazione nel sistema, ho voluto anzitutto mettere in evidenza la intrinseca diversità di contenuto e di effetti tra le due grandi categorie di privilegi, i generali e gli speciali, prevedendo e regolando il conflitto tra questi ultimi e gli eventuali diritti che i terzi abbiano acquistati sulle cose soggette al privilegio, come dirò, tra poco, a proposito degli art. 2747 del c.c. e art. 2748 del c.c.. Ho poi richiamato nel codice quei privilegi introdotti da altre leggi, che, per il loro carattere di stabilità o per la frequenza con la quale ricorrono nei rapporti della vita civile, meritavano una particolare considerazione. Si è accolto così, nei limiti del possibile, il voto di quanti chiedevano che si raccogliesse nel codice la lunga serie dei privilegi previsti dalle leggi speciali. Non ho creduto però di secondare questa tendenza sino al punto di fare espressa menzione anche di quei privilegi che, per la loro scarsa importanza o per il carattere contingente delle ragioni che ne avevano spiegato l'introduzione nel nostro ordinamento, non potevano trovar posto in una legge fondamentale e duratura, qual'è il codice civile. E' da tener presente inoltre che, anche riguardo alle categorie di privilegi previsti dalle leggi speciali ed accolti nel codice, il richiamo non poteva avere altro effetto che quello di stabilire il grado di prelazione ad essi spettante nei confronti dei privilegi stabiliti dallo stesso codice e di eliminare il dubbio sulla piena applicabilità delle disposizioni di questo quando non provvedessero le leggi speciali: le quali perciò conservano la loro efficacia, anche se difformi dalle disposizioni del codice (art. 2750 del c.c., secondo comma).

Testi per approfondire "Dei privilegi"

  • La prelazione di fonte volontaria

    Collana: Cultura giuridica e rapporti civili
    Pagine: 232
    Data di pubblicazione: dicembre 2013
    Prezzo: 26 €
    Categorie: Prelazione

    Nell'odierno modularsi della realtà negoziale, il fenomeno prelatizio di fonte volontaria risulta vivificato da una considerevole frequenza d'impiego. Ciò, in assenza di una dedicata regolamentazione in punto normativo, stimola ad un'avveduta analisi dell'istituto al fine di delinearne i tratti qualificanti, per poi articolare, a fronte delle sollecitazioni poste dal momento applicativo, soluzioni radicate nella certezza e nella coerenza sistematica. Obbediente a tali... (continua)

  • La responsabilità patrimoniale [vol. 2]

    Collana: Trattato di diritto civile
    Pagine: 336
    Data di pubblicazione: giugno 2011
    Prezzo: 40,00 -5% 38,00 €

    SOMMARIO

    La responsabilità patrimoniale del debitore (art. 2740 c.c.)

    · Dalla responsabilità personale alla responsabilità patrimoniale

    · Il carcere per debiti nel XXI secolo

    · La responsabilità patrimoniale: le questioni da affrontare

    · Debito (Schuld) e responsabilità (Haftung)

    · Inadempimento e responsabilità patrimoniale

    · La regola sulla... (continua)

  • La clausola di prelazione

    Editore: CEDAM
    Data di pubblicazione: aprile 2010
    Prezzo: 18,00 -5% 17,10 €
    Categorie: Prelazione

    Per quanto possa dirsi che il tema della prelazione abbia ricevuto, nel corso degli anni, numerosi e, talvolta, notevoli apporti, pur tuttavia ancora restano zone d’ombra e problemi irrisolti, che ne rendono opportuno un complessivo riesame, con l’obiettivo di analizzare la funzione che la prelazione assolve e le modalità di composizione degli interessi soggettivi coinvolti nelle sue più diverse fattispecie. L’analisi è stata condotta mediante la... (continua)

  • La responsabilità del promittente nella prelazione volontaria

    Editore: Giuffrè
    Collana: Riv. «Responsabilità civile e previdenza»
    Data di pubblicazione: maggio 2015
    Prezzo: 28,00 -5% 26,60 €
    Categorie: Prelazione

    Valutate le ricostruzioni del comportamento della preferenza sviluppate in una prospettiva sia statica (della fattispecie) sia dinamica (del procedimento), l'analisi compiuta in queste pagine evidenzia come la prelazione convenzionale sia espressione di entrambe le predette prospettive esistenti nella realtà normativa. E così, nell'impostazione dell'autore, si pone in evidenza il profilo dinamico della preferenza nell'ambito del procedimento di formazione del contratto (c.d.... (continua)

  • La prelazione nelle comunioni

    Data di pubblicazione: settembre 2010
    Prezzo: 36 €

    La rilettura in chiave promozionale della prelazione ereditaria conduce a superare antiche contrapposizioni alle quali l’istituto è rimasto ancorato in nome di una assoluta quanto astratta libertà di disposizione che non trova riscontro nei principi del sistema vigente. La prelazione non si contrappone all’autonomia negoziale ma la valorizza orientandola alla massima attuazione della solidarietà costituzionale, secondo la vocazione sociale connaturata alla... (continua)

  • La prelazione e il retratto

    Autore: Rossi Giulia
    Editore: CEDAM
    Collana: Le monografie di Contratto e impresa
    Pagine: 358
    Data di pubblicazione: marzo 2011
    Prezzo: 35,00 -5% 33,25 €

    Trattasi di un lavoro monografico approfondito ed analitico sui due istituti, la prelazione ed il retratto.

    La prelazione accorda una posizione di preferenza caratterizzata da una duplice eventualità; che il soggetto passivo decida di vendere e che il soggetto attivo decida di avvalersi della propria posizione di priorità.

    Se si verificano entrambe le condizioni, mma non è rispettata la precedenza accordata ad un soggetto nei confronti di altri,... (continua)

  • Responsabilità patrimoniale. Disposizioni generali

    Editore: Giuffrè
    Collana: Il codice civile. Commentario
    Data di pubblicazione: giugno 2010
    Prezzo: 38,00 -5% 36,10 €

    La seconda edizione del volume si presenta arricchita dai naturali svolgimenti dottrinali e giurisprudenziali, soprattutto per le numerose decisioni della Corte Costituzionale che impongono la verifica di legittimità delle norme rilevanti per la trattazione, in particolare delle riforme legislative attuate con decreti legge in difetto dei presupposti di cui all'art. 77 Cost. Il lavoro tiene conto delle numerose novità legislative, quali il Testo unico delle leggi in materia... (continua)

  • I privilegi

    Collana: Trattato dir. civ. Cons. naz. notariato
    Pagine: 272
    Data di pubblicazione: dicembre 2008
    Prezzo: 38 €
    Categorie: Privilegi
    Il volume, dopo una breve disamina delle problematiche connesse alla responsabilità patrimoniale in generale ed alla individuazione del patrimonio su cui ricadono le conseguenze dell'inadempimento dell'obbligazione, si occupa dei privilegi del credito quale causa legittima di prelazione. Premessa la distinzione tra i diversi tipi di privilegi, vengono, inoltre, affrontati i temi relativi alla individuazione del credito privilegiato e dei suoi accessori, alla determinazione dell'oggetto del... (continua)
  • Dei privilegi sui mobili. Artt. 2751-2769

    Editore: Giuffrè
    Collana: Il codice civile. Commentario
    Data di pubblicazione: febbraio 2016
    Prezzo: 45,00 -5% 42,75 €
    Categorie: Privilegi
  • Patto e clausole di prelazione

    Collana: Quaestiones
    Pagine: 317
    Data di pubblicazione: ottobre 2016
    Prezzo: 32 €
    Categorie: Prelazione
    La collana Quaestiones mira ad annoverare volumi su temi (importanti, e circoscritti) incentrati su singole questioni. Nel solco di una tradizione risalente, propone, per ogni tema indagato, gli interrogativi (Quaestiones) più frequenti, seguiti dall'articolata risposta (Responsum) confezionata al lume della giurisprudenza e della dottrina più accreditata, senza rinunzia, da parte del singolo autore del contributo, all'argomentata soluzione preferibile. La sua impostazione,... (continua)

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