Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 2325 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n.262)

Responsabilità

Dispositivo dell'art. 2325 Codice civile

Nella società per azioni [2454, 2498] per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società (1) con il suo patrimonio [2331, 2362, 2472, 2518, 2546].
In caso di insolvenza della società, per le obbligazioni sociali sorte nel periodo in cui le azioni sono appartenute ad una sola persona, questa risponde illimitatamente quando i conferimenti non siano stati effettuati secondo quanto previsto dall'articolo 2342 o fin quando non sia stata attuata la pubblicità prescritta dall'articolo 2362 (2).

Note

(1) La norma enuncia due principi fondamentali in tema di società di capitali: 1) responsabilità limitata dei soci: eseguono solo il conferimento determinato nel contratto sociale, per cui la responsabilità degli stessi è limitata al valore del conferimento e corrono solo il rischio di perdere la somma o il bene conferiti in società; 2) autonomia patrimoniale perfetta: separazione assoluta fra il patrimonio della società e quello dei singoli soci, cosicché il patrimonio del socio è insensibile ai debiti dell'ente ed il patrimonio sociale è insensibile ai debiti personali del socio.

(2) Tale responsabilità sussiste quindi esclusivamente nei casi in cui: a) non sia stato versato l'intero ammontare dei conferimenti; b) gli amministratori (o lo stesso socio unico) non abbiano depositato la dichiarazione di cui all'art. 2362.
Si tratta di una responsabilità sussidiaria che sorge solo quando la società si trova in stato di insolvenza. L'unico azionista risponde illimitatamente solo delle obbligazioni sorte nel periodo in cui egli ha posseduto l'intero pacchetto azionario e solo (ed è qui la novità introdotta dalla riforma rispetto a quanto previsto dal previgente art. 2362) qualora ricorrano le circostanze indicate dalla norma. È evidente, fin dalla prima disposizione in materia di società per azioni, che la Spa con un unico azionista non è più oggetto di evidente sfavore legislativo, ma rappresenta semplicemente una possibilità che il legislatore ammette e disciplina fin dal momento della costituzione della società [v. 2328 nota ].

Ratio Legis

Questa norma sancisce il principio della cd. autonomia patrimoniale perfetta delle società di capitali. In base a tale principio, per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio. Di conseguenza il socio non è portatore di un interesse autonomo, rispetto alla società, volto a preservare il patrimonio sociale.
In ciò la società per azioni si distingue dalle società di persone che sono caratterizzate dalla cd. autonomia patrimoniale imperfetta [2267].

Spiegazione dell'art. 2325 Codice civile

La rubrica dell'articolo "Responsabilità" ha sostituito il termine "nozione". Ciò perché il legislatore, con la riforma operata dal d.lgs. 6/2003, ha voluto evidenziare gli elementi caratterizzanti il tipo sociale della s.p.a.
La s.p.a gode di un'autonomia patrimoniale perfetta, ciò significa che vi è una separazione assoluta fra il patrimonio della società e quello dei singoli soci. Questi ultimi non hanno nessuna responsabilità personale per le obbligazioni sociali, nemmeno sussidiaria.
La responsabilità dei soci è, dunque, limitata ai versamenti ancora dovuti ed è responsabilità verso la società, non nei confronti dei creditori sociali.
I creditori sociali possono agire nei confronti dei soci soltanto in via surrogatoria della società (2900 c.c.).
Qualora la società di capitali subisca un danno a causa di un illecito commesso da un terzo, il diritto al risarcimento compete esclusivamente alla società e non anche a ciascuno dei soci, i quali subiranno un pregiudizio indiretto.
Fa eccezione l'ipotesi di s.p.a. unipersonale. In tal caso è prevista la responsabilità illimitata del socio quando non siano stati effettuati i conferimenti secondo la disciplina dell' art. 2342 del c.c., o fin quando non sia stata effettuata la pubblicità relativa all'unico azionista, con l'iscrizione nel registro delle imprese, ai sensi dell' art. 2362 del c.c.. Per "unico azionista" si intende sia la persona fisica che la persona giuridica. Tale responsabilità sussidiaria sorge in caso di insolvenza della società. Per configurarsi tale ipotesi non è sufficiente l'inadempimento della società, ma è necessario che questa sia insolvente. L'effetto è quello di affiancare l'obbligazione personale dell'unico azionista a quella della società, senza però confondere i rispettivi patrimoni, di cui ciascuno resta titolare. Diversamente sarebbe vanificato lo scopo legislativo di rafforzare la garanzia dei creditori sociali e impedire che i limiti della responsabilità patrimoniale della società consentano all'unico azionista di eludere la responsabilità patrimoniale sancita dall'art. 2740 del c.c.
É opportuno precisare che l'accertamento giudiziale dell'insolvenza della società non comporta automaticamente lo scioglimento della stessa, infatti anche in tale condizione l'oggetto sociale può essere conseguito.

Massime relative all'art. 2325 Codice civile

Cass. n. 8174/2006

In tema di legittimazione ad causam, le società di capitali, in quanto dotate di personalità giuridica, sono soggetti distinti dai soci che ne fanno parte ed hanno la responsabilità patrimoniale esclusiva, salvo tassative ipotesi previste dalla legge (nella specie non dedotte), per le obbligazioni assunte nei confronti di terzi. Ne consegue che, legittimata passiva in ordine alla domanda di pagamento di prestazioni professionali, è la società di capitali e non il singolo socio, a nulla rilevando che, dopo il trasferimento delle quote sociali intervenuto nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro, il socio stesso sia diventato socio di maggioranza, con assunzione del controllo pressoché totalitario della società stessa.

Cass. n. 804/2000

Gli istituti dell'autonomia patrimoniale e della distinta personalità giuridica della società di capitali (nella specie, società per azioni) rispetto ai soci comportano la esclusione della riferibilità a costoro del patrimonio (ivi compresi i titoli azionari di altre società), intestato alla prima, anche nella ipotesi in cui uno dei soci, possa essere considerato (eventualmente attraverso un'anstalt a lui facente capo la quale risulti intestataria della quasi totalità del capitale della società) il socio di larga maggioranza. Tali conclusioni si impongono ancora a più forte ragione quando manchi la di mostrazione della sussistenza di comportamenti suscettibili di essere qualificati come abuso della personalità giuridica (configurabile con riguardo alla natura fittizia o fraudolenta delle partecipazioni di minoranza, e ravvisabile allorché alla forma societaria corrisponda una gestione individuale, che rende ipotizzabili la responsabilità illimitata del socio «tiranno» con il proprio patrimonio, nonché forme di responsabilità civile e penale), manifestandosi in tale ipotesi la esigenza di tutela delle partecipazioni di minoranza non fittizie o fraudolente.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 10 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Testi per approfondire questo articolo

  • Responsabilità limitata e partecipazione sociale nella nuova s.p.a

    Editore: Giuffrè
    Collana: Quaderni di giurisprudenza commerciale
    Data di pubblicazione: luglio 2016
    Prezzo: 30,00 -10% 27,00 €
    Categorie: Spa
  • Le società per azioni. Codice civile e norme complementari

    Editore: Giuffrè
    Collana: Le fonti del diritto italiano
    Data di pubblicazione: maggio 2016
    Prezzo: 310,00 -10% 279,00 €
    Categorie: Spa
    I commenti tengono conto dei copiosi interventi normativi operati sia a livello europeo sia dal legislatore nazionale (in particolare le novelle più recenti sul salvataggio delle imprese, anche bancarie, in crisi, e in materia di bilancio), nonché delle ultime novità giurisprudenziali - con un'attenzione peculiare agli orientamenti delle Sezioni Unite della Cassazione, come ad esempio in tema di falso in bilancio -, fornendo al professionista e allo studioso uno strumento... (continua)
  • Il voto negativo nell'assemblea della società per azioni. Profili ricostruttivi dell'abuso di maggioranza e di minoranza

    Autore: Pupo Carlo E.
    Editore: Giuffrè
    Collana: Quaderni di giurisprudenza commerciale
    Data di pubblicazione: ottobre 2016
    Prezzo: 24,00 -10% 21,60 €
    Categorie: Spa
  • Gestione dell'impresa e interferenze di interessi. Trasparenza, ponderazione e imparzialità nell'amministrazione delle s.p.a

    Editore: Giuffrè
    Collana: Quaderni romani di diritto commerciale
    Data di pubblicazione: maggio 2014
    Prezzo: 27,00 -10% 24,30 €
    Categorie: Spa

    L'obiettivo del volume è ricostruire il sistema delle regole - sviluppatosi nel corso dell'ultimo decennio, e ancora in fase di evoluzione (come testimonia, del resto, la recentissima proposta di direttiva comunitaria presentata il 9 aprile scorso, diretta a una migliore disciplina degli assetti di corporate governance con particolare riferimento alle operazioni con parti correlate) - con cui il nostro ordinamento si confronta con tale tipo rischio. Un sistema certo complesso, anche... (continua)

  • L'amministrazione della società per azioni

    Collana: Collana professionale diritto commerciale
    Data di pubblicazione: ottobre 2016
    Prezzo: 45,00 -10% 40,50 €
    Categorie: Amministrazione, Spa
    Il volume, primo di una collana rivolta ad avvocati, magistrati, notai e operatori che quotidianamente si confrontano con la legislazione che regola le società e l'impresa, offre un'accurata analisi della governance societaria. A tal fine ciascuna opera esamina ogni questione ponendo armonicamente in dialogo la rigorosa declinazione delle coordinate teoriche con l'analitica esplorazione delle applicazioni pretorie. Ciascuna regola, pertanto, è esaminata alla luce... (continua)