-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30954 del 7 novembre 2023
«Quando, per l'esistenza di un determinato contratto, la legge richieda, a pena di nullità, la forma scritta, alla mancata produzione in giudizio del relativo documento non può supplire il deposito di una scrittura contenente la confessione della...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20680 del 22 luglio 2025
«L'azione di accertamento giudiziale dell'avvenuto trasferimento di proprietà di un immobile, oggetto di contratto di compravendita stipulato per scrittura privata, ha natura dichiarativa, con la conseguenza che, fin dalla sottoscrizione della...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12459 del 11 maggio 2025
«La promessa dell'obbligazione o del fatto del terzo ha come presupposto indispensabile che il rapporto si sia svolto unicamente fra colui che ha fatto e colui che ha ricevuto la promessa, alla quale il terzo è rimasto estraneo; per l'effetto, se...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11548 del 3 maggio 2023
«In materia di clausola penale, la prestazione posta a carico della parte inadempiente ai sensi dell'articolo 1382 c.c. è soggetta all'applicazione della disciplina generale dell'oggetto del contratto, sicché la stessa può essere determinata o...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 29610 del 25 ottobre 2023
«In tema di clausola penale, ove sia proposta domanda di risoluzione del contratto per inadempimento, con contestuale richiesta di condanna della parte inadempiente al risarcimento dei danni, il risarcimento è subordinato alla prova dell'an e del...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3297 del 5 febbraio 2024
«Il potere di riduzione della penale ad equità, attribuito al giudice dall'art. 1384 c.c., può essere esercitato d'ufficio anche quando la penale è stata spontaneamente pagata perché i rimedi contrattuali sono esperibili anche dopo che il contratto...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4998 del 26 febbraio 2024
«L'esercizio del potere ex art. 1384 cod. civ., relativo alla riduzione della penale pattuita in caso di manifesta eccessività, è subordinato all'assolvimento degli oneri di allegazione e prova da parte della parte interessata circa le circostanze...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 250 del 7 gennaio 2025
«In tema di clausole risolutive espresse, laddove il contratto contempli una specifica penalità in forma diversa dal pagamento di una somma di denaro, come nel caso in cui assegni alla parte adempiente il diritto di trattenere quanto costruito, il...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25392 del 29 agosto 2023
«La scoperta di un'ipoteca, che grava sull'immobile e taciuta dal venditore, può giustificare la domanda di pagamento del doppio della caparra.»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 31928 del 16 novembre 2023
«Il diritto di recesso dal contratto ai sensi dell'art. 1385, comma 2, c.c., comporta il diritto della parte non inadempiente di ritenere la caparra, in funzione di liquidazione del danno predeterminata, forfettaria e sganciata dall'onere della prova.»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 32727 del 24 novembre 2023
«In tema di preliminare di compravendita, la parte non inadempiente non può, ove abbia preteso il risarcimento del danno ulteriore, incamerare la caparra o pretenderne il pagamento del doppio, poiché, in questa evenienza, essa perde la sua funzione...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5854 del 5 marzo 2024
«In materia di contratto preliminare, a fronte della proposizione e dell'accoglimento della domanda di risoluzione del contratto per inadempimento della controparte, con il conseguente risarcimento dei danni, non può essere riconosciuta – in...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8773 del 3 aprile 2024
«La domanda con cui si chiede l'accertamento dell'avvenuta risoluzione del contratto, con contestuale richiesta di ritenzione della caparra confirmatoria o di restituzione del doppio, può essere qualificata dal giudice, nell'esercizio dei suoi...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17915 del 20 giugno 2024
«In tema di prova dell'inadempimento di una obbligazione (e salvo che si versi in ipotesi di obbligazione negativa), il creditore che agisca per la risoluzione del contratto ed eserciti i conseguenti rimedi del risarcimento del danno o delle...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 19246 del 12 luglio 2024
«In tema di esercizio del diritto di recesso ex art. 1385 c.c., il contraente che esercita il recesso non deve essere a sua volta inadempiente e l'accertamento circa il suo inadempimento, rientrante nei poteri del giudice di merito ed insindacabile...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19897 del 18 luglio 2024
«La domanda di risoluzione del contratto per una delle cause previste dagli artt. 1454, 1456 e 1457 c.c. non preclude alla parte adempiente l'esercizio della facoltà di recesso ai sensi dell'art. 1385 c.c., con conseguente ritenzione della caparra...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3583 del 12 febbraio 2025
«La designazione di una somma di denaro versata al momento della conclusione del contratto come "caparra confirmatoria" deve essere rispettata secondo il criterio ermeneutico del significato letterale delle parole utilizzate dalle parti, salvo che...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10133 del 17 aprile 2025
«In caso di contratto preliminare di vendita, la parte promittente venditrice che non rispetti il termine essenziale stabilito per il trasferimento del bene, e non ottenga il consenso necessario da parte dei comproprietari, è suscettibile di...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16375 del 17 giugno 2025
«In caso di amministrazione straordinaria, solo il commissario straordinario è legittimato a esercitare la facoltà di scioglimento dai contratti ancora ineseguiti o non interamente eseguiti alla data di apertura della procedura. Pertanto, la parte...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21147 del 29 luglio 2024
«In caso di assenza del potere rappresentativo del firmatario dell'accordo sindacale nelle procedure di licenziamento collettivo, la ratifica successiva da parte della società conferisce efficacia ex tunc all'accordo medesimo. La disciplina della...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 14676 del 31 maggio 2025
«Ai fini della partecipazione al procedimento di mediazione obbligatoria di cui al d.lgs. n. 28 del 2010, per il valido conferimento del potere di rappresentanza è necessario che il rappresentante sia munito di tutti i poteri sostanziali di...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 36882 del 9 luglio 2024
«L'omessa pronuncia da parte della Corte d'Appello su uno specifico motivo di gravame riguardante l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen. integra un vizio di motivazione che comporta...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35525 del 11 giugno 2024
«Ai fini del riconoscimento della particolare tenuità del fatto, la condotta dell'imputato successiva alla commissione del reato per acquisire rilievo, deve riferirsi allo specifico fatto di reato commesso e non ad una generica attitudine al...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33089 del 21 maggio 2024
«Non è abnorme il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari, investito della richiesta di archiviazione ex art. 131-bis cod. pen., disponga l'archiviazione parziale per infondatezza della notitia criminis in ordine ad una parte...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23582 del 8 maggio 2024
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 131-bis, cod. pen. per violazione degli artt. 3, 24 e 111, commi 4 e 5 Cost. e 6 CEDU, nella parte in cui consente al giudice, ove ritenga il fatto di particolare...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 14073 del 5 marzo 2024
«In tema di non punibilità per la particolare tenuità del fatto, il presupposto ostativo del comportamento abituale ricorre quando l'autore, anche successivamente al reato per cui si procede, abbia commesso almeno altri due reati della stessa...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5511 del 3 novembre 2023
«Le attenuanti generiche non vanno intese come oggetto di benevola "concessione" da parte del giudice: posto che la ragion d'essere della relativa previsione normativa è quella di consentire al giudice un adeguamento, in senso più favorevole...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46695 del 9 novembre 2023
«Una specifica e dettagliata motivazione in ordine alla quantità di pena irrogata è necessaria soltanto quando la pena sia di gran lunga superiore alla misura media di quella edittale.»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2875 del 12 dicembre 2023
«In tema di misure di sicurezza, a seguito della modifica introdotta dall'art. 31, comma 2, legge 10 ottobre 1986, n. 633, secondo un'interpretazione costituzionalmente orientata, la loro applicazione, ivi compresa quella prevista dall'art. 417...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 49286 del 12 settembre 2023
«In tema di circostanze, ai fini del diniego della concessione delle attenuanti generiche, non è necessario che il giudice prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma è...»