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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9290 del 8 aprile 2025
«Nei contratti stipulati dagli enti pubblici, l'interpretazione delle clausole deve privilegiare il criterio letterale, rispetto agli altri criteri previsti dagli articoli 1362 e ss. cod. civ., escludendo la possibilità di desumere la volontà delle...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9782 del 14 aprile 2024
«In tema di interpretazione del contratto, i canoni ermeneutici di cui agli artt. 1362 e seguenti c.c. impongono di ricercare la comune intenzione delle parti, tenendo conto del comportamento complessivo da esse tenuto prima e dopo la conclusione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10532 del 22 aprile 2025
«L'interpretazione degli accordi aziendali deve essere basata sui criteri ermeneutici previsti dagli artt. 1362 e ss. c.c., considerando il contesto e le intenzioni delle parti contraenti; una riduzione dell'orario di lavoro per compensare disagio...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13192 del 18 maggio 2025
«Nell'interpretazione delle clausole contrattuali, il dato testuale non può essere considerato esclusivamente determinante. L'intenzione delle parti deve essere ricostruita considerando anche il comportamento successivo dei contraenti, in...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 13489 del 20 maggio 2025
«Il giudice, nell'esaminare la rilevanza delle royalties nel valore doganale della merce, deve attenersi alle regole di interpretazione contrattuale dettate dagli artt. 1362 e ss. c.c., tenendo conto della specifica disciplina comunitaria e della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14045 del 26 maggio 2025
«Nel giudizio di revocatoria di un atto di trasferimento immobiliare stipulato in esecuzione degli accordi di separazione tra coniugi, il giudice deve interpretare e qualificare l'atto di trasferimento inserendolo nel più ampio contesto dell'intero...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15057 del 5 giugno 2025
«L'interpretazione degli atti processuali rientra nel dominio esclusivo del giudice di merito e può essere censurata in cassazione solo per la violazione delle regole ermeneutiche ex art. 1362 e ss. c.c. Una missiva generica non contenente la...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 15096 del 5 giugno 2025
«In materia contrattuale, l'accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto di un negozio giuridico si traduce in un'indagine di fatto, affidata al giudice di merito, il cui risultato non è censurabile in sede di legittimità, se...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15282 del 9 giugno 2025
«La conciliazione giudiziale, ai sensi degli artt. 185 e 420 c.p.c., ha effetti processuali e sostanziali derivanti dal negozio giuridico stipulato dalle parti, e può riguardare anche diritti indisponibili del lavoratore. È suscettibile di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15283 del 9 giugno 2025
«La contestazione dell'interpretazione del verbale di conciliazione giudiziale deve essere svolta alla stregua degli artt. 1362 ss. c.c. La volontà delle parti, come espressa nel verbale, è soggetta all'accertamento di fatto, riservato...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16195 del 16 giugno 2025
«L'interpretazione del contratto spetta al giudice di merito ed è sindacabile in cassazione solo sotto il profilo della violazione dei criteri ermeneutici di cui agli artt. 1362 e ss. cod. civ. e dell'illogicità o insufficienza della motivazione....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16791 del 23 giugno 2025
«Nell'interpretazione delle clausole di un contratto di assicurazione, occorre rispettare il significato letterale e grammaticale dei termini utilizzati. In particolare, la clausola che esclude la copertura per danni causati da infiltrazioni,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16833 del 23 giugno 2025
«La denuncia di violazione o falsa applicazione dei contratti o accordi collettivi di lavoro ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., è parificata sul piano processuale a quella delle norme di diritto, sicché anch'essa comporta, in sede...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17149 del 25 giugno 2025
«In tema di collegamento negoziale, l'accertamento della volontà delle parti relativa al contenuto del negozio contrattuale costituisce una indagine di fatto, affidata al giudice di merito. Tale accertamento è censurabile in sede di legittimità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17693 del 30 giugno 2025
«Sono inammissibili i motivi di ricorso per cassazione che non offrono argomentazioni volte a contestare l'interpretazione della domanda al di là delle espressioni letterali utilizzate, basata sui canoni ermeneutici di cui agli artt. 1362 c.c. e ss.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19160 del 12 luglio 2025
«La disciplina legale dell'interpretazione del contratto, dettata dagli artt. 1362 e ss. c.c., non trova applicazione in relazione a atti processuali finalizzati a ottenere provvedimenti giurisdizionali, quali la rinuncia agli atti del processo,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19476 del 15 luglio 2025
«In tema di cessione del credito, l'interpretazione delle clausole contrattuali deve essere condotta considerando non solo il criterio letterale, ma tutti gli elementi del contratto nel loro complesso, al fine di pervenire alla ricostruzione della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19680 del 16 luglio 2025
«In materia di interpretazione contrattuale, il giudice di merito non può essere censurato in sede di legittimità se ha utilizzato uno dei molteplici criteri ermeneutici possibili. Anche se l'interprete deve indagare la comune intenzione delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19719 del 16 luglio 2025
«In sede di legittimità, le censure che contestano l'interpretazione dello statuto di un ente consortile non economico sono inammissibili se si limitano a prospettare un'interpretazione alternativa senza indicare specificamente le ragioni per cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19925 del 17 luglio 2025
«La contestazione dell'interpretazione del verbale di conciliazione giudiziale deve essere svolta alla stregua degli artt. 1362 ss. c.c., estendendosi al verbale gli orientamenti della giurisprudenza di legittimità in tema di ermeneutica contrattuale.»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19978 del 17 luglio 2025
«L'interpretazione di un atto negoziale, costituendo accertamento di fatto riservato al giudice di merito, è insindacabile in sede di legittimità salvo nel caso in cui vengano dedotte specifiche violazioni dei canoni legali di ermeneutica...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20355 del 21 luglio 2025
«Nell'interpretazione di clausole contrattuali, il riferimento al senso letterale delle parole impiegate è importante ma deve essere accompagnato dalla ricerca della comune intenzione delle parti, valutando le circostanze che hanno condotto alla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20392 del 21 luglio 2025
«In materia di interpretazione delle clausole contrattuali, la parte che propone ricorso per cassazione lamentando un errore di diritto o di logica nell'interpretazione fornita dal giudice del merito non può limitarsi a richiamare genericamente gli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20436 del 21 luglio 2025
«La Corte di Cassazione non ammette la mera censura in fatto dell'accertamento compiuto dalla Corte territoriale. In sede di legittimità, le contestazioni devono riguardare esclusivamente la corretta interpretazione dei canoni ermeneutici di cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21480 del 26 luglio 2026
«In tema di pubblico impiego privatizzato, l'art. 63 del d.lgs. n. 165 del 2001 consente di denunciare in sede di legittimità la violazione o falsa applicazione dei contratti ed accordi nazionali di cui all'art. 40 del medesimo decreto, esclusi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21484 del 26 luglio 2025
«In tema di pubblico impiego contrattualizzato, è possibile denunciare direttamente in sede di legittimità non la violazione o falsa applicazione dei contratti ed accordi collettivi integrativi, ma solo il contrasto fra tali contratti ed accordi e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21490 del 26 luglio 2025
«In tema di pubblico impiego contrattualizzato, è consentito denunciare direttamente in sede di legittimità non la violazione o falsa applicazione dei contratti ed accordi collettivi integrativi, bensì esclusivamente il contrasto fra tali contratti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21660 del 28 luglio 2025
«L'interpretazione delle clausole dei contratti collettivi deve essere condotta secondo i criteri stabiliti dagli artt. 1362 e segg. c.c., considerando la complessiva struttura delle declaratorie generali e specifiche delle figure professionali...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22110 del 31 luglio 2025
«La contestazione dell'interpretazione di dichiarazioni negoziali da parte dei giudici di merito deve fondarsi su una chiara violazione dei canoni di ermeneutica contrattuale (artt. 1362 e ss. c.c.). La mera proposizione di un'interpretazione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22226 del 1 agosto 2025
«L'interpretazione della domanda giudiziale è riservata al giudice di merito. Se la censura per ultrapetizione non è accompagnata di specifica indicazione dei criteri ermeneutici violati e dei fatti decisivi omessi, il ricorso è inammissibile. La...»