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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 40698 del 22 giugno 2023
«Ai fini della configurabilità del delitto di violazione degli obblighi di assistenza familiare, l'obbligo del genitore naturale di procurare i mezzi di sussistenza ai figli minori sorge con la nascita degli stessi, anche nel caso in cui il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25889 del 22 settembre 2025
«L'avvocato è obbligato, nello svolgimento dell'attività professionale, a prestare la diligenza media esigibile ai sensi dell'art. 1176, comma 2, c.c., comprendente l'obbligo (sancito dall'art. 13, comma 5, della l. n. 247 del 2012) d'informare il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27366 del 13 ottobre 2025
«Nel giudizio di opposizione allo stato passivo, il creditore escluso dal passivo deve dimostrare l'esistenza e l'esatta esecuzione della propria prestazione, a fronte dell'eccezione di inadempimento sollevata dall'amministrazione straordinaria,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1268 del 14 novembre 2024
«Integra il delitto maltrattamenti in famiglia, l'impedire alla persona offesa di essere economicamente indipendente, quando i comportamenti vessatori siano suscettibili di provocarne un vero e proprio stato di prostrazione psico-fisica e le scelte...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11724 del 27 febbraio 2024
«In tema di maltrattamenti contro familiari e conviventi, la configurabilità dell'aggravante di aver commesso il fatto in presenza o in danno di persona con disabilità non postula il previo formale riconoscimento dello stato di "handicap" secondo...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26218 del 14 marzo 2023
«Nel delitto di maltrattamenti di cui all'art. 572 c.p., l'oggetto giuridico non è costituito solo dall'interesse dello Stato alla salvaguardia della famiglia da comportamenti vessatori e violenti, ma anche dalla difesa dell'incolumità fisica e...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 6937 del 20 ottobre 2022
«In tema di reato di maltrattamento in famiglia, ove le modalità di imposizione di una condotta di vita ispirata al "risparmio domestico" si traducano in modalità di controllo del coniuge nei confronti dell'altro che, per la loro pervasività,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 25964 del 2 marzo 2023
«L'assorbimento nel delitto di omicidio aggravato dall'essere stato commesso in occasione di maltrattamenti contro familiari o conviventi dell'ulteriore delitto di cui all'art. 572 cod. pen. è subordinato alla sola contestualità spazio-temporale...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4245 del 16 febbraio 2024
«In caso di vendita di un bene mancante di qualità promesse o essenziali, la tutela giurisdizionale consentita al compratore ricomprende, fra le azioni esperibili, anche l'azione "quanti minoris", posto che l'art. 1467 c.c. - nel ricordare...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 785 del 9 gennaio 2024
«In tema di mediazione, la clausola predisposta unilateralmente dal mediatore - che prevede il diritto del compenso provvigionale, dopo la scadenza del contratto e senza limiti di tempo, da parte di un soggetto che si sia avvalso della sua attività...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 3868 del 12 settembre 2024
«In tema di omicidio, ai fini della configurabilità dell'aggravante della premeditazione, in presenza di un ristretto arco temporale tra l'insorgenza del proposito delittuoso e la sua attuazione, spetta al giudice il compito di valutare se, alla...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 46979 del 11 novembre 2024
«In tema di lesioni volontarie, è legittima la contestazione in fatto dell'aggravante prevista dall'art. 576, comma 1, n. 5.1, cod. pen. allorché il delitto è commesso dall'autore di atti persecutori nei confronti della medesima persona offesa,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4837 del 26 ottobre 2023
«Il delitto di sequestro di persona concorre con quelli di lesioni personali e minacce quando la privazione della libertà abbia una durata apprezzabile che vada al di là della subitaneità e fulmineità di un singolo atto e abbia uno sviluppo nel...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27554 del 13 aprile 2023
«La sussistenza del grave e perdurante stato di turbamento emotivo preso in considerazione dall'art. 612 bis c.p. prescinde dall'accertamento di uno stato patologico, che può assumere rilevanza solo nell'ipotesi di contestazione del concorso...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18894 del 19 aprile 2023
«In tema di lesioni gravissime, la valutazione circa la sussistenza dell'aggravante dello sfregio permanente, inteso come turbamento irreversibile dell'armonia e dell'euritmia delle linee del viso, compete al giudice di merito, chiamato ad...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 18366 del 17 gennaio 2024
«In tema di reati colposi, sussiste violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza nel caso di radicale mutamento, negli aspetti costitutivi essenziali, delle condotte contestate e delle regole cautelari che si ritengono violate,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 20800 del 21 febbraio 2024
«In tema di omicidio stradale, la circostanza attenuante ad effetto speciale di cui all'art. 589-bis, comma 7, c.p., che fa riferimento all' ipotesi in cui l'evento non sia esclusiva conseguenza dell'azione od omissione del colpevole, ricorre nel...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 12457 del 8 febbraio 2024
«In tema di omicidio stradale, il giudice che, in assenza delle aggravanti della guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, applichi la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida, in luogo di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 34351 del 25 maggio 2023
«In tema di omicidio stradale, ove in un sinistro si verifichi il decesso in conseguenza dell'impatto con un albero posto a meno di sei metri dal confine stradale, la responsabilità penale del proprietario è configurabile solo se tale albero è...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39414 del 19 novembre 2025
«La divulgazione di un messaggio in una chat di classe (chat che include una pluralità di persone) integra il reato di diffamazione, a meno che sia dimostrato in modo certo che il messaggio non sia stato letto dai destinatari.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 34697 del 17 luglio 2024
«Per configurare il reato di diffamazione, qualora la comunicazione sia indirizzata ad un singolo destinatario tramite strumenti informatici (come la PEC), è necessario provare che il contenuto sia stato effettivamente divulgato a terzi e che tale...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12511 del 20 dicembre 2022
«In tema di diffamazione l'invio di e-mail a contenuto diffamatorio, realizzato tramite l'utilizzo di internet, integra un'ipotesi di diffamazione aggravata, quando plurimi ne siano i destinatari, in presenza della prova dell'effettivo recapito...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20595 del 15 aprile 2025
«Nell'ambito della riduzione o del mantenimento in schiavitù o in servitù, la condotta del soggetto attivo deve essere causa dello stato di soggezione continuativa della vittima, e cioè di un asservimento non episodico, ma protratto nel tempo che...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2450 del 5 dicembre 2024
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù è integrato allorché il soggetto attivo approfittando della condizione di vulnerabilità della vittima l'abbia ridotta e mantenuta in uno stato di soggezione psicologica continuativa...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37077 del 8 maggio 2024
«La riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù è un reato a fattispecie plurima integrato sia dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli spettanti al proprietario sia da quella di riduzione o mantenimento...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1813 del 5 dicembre 2023
«La sussistenza della riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù, per il principio di consunzione, esclude la configurabilità della fattispecie incriminatrice di maltrattamenti in famiglia dal momento che la condotta tipica della prima è...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 48492 del 26 ottobre 2023
«Per la configurabilità del delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù occorre che la vittima si trovi in uno stato di soggezione di durata prolungata nel tempo e connotato da una significativa compromissione della capacità di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23013 del 19 aprile 2023
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù ha natura di reato a fattispecie plurima, sicché risulta integrato alternativamente dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli spettanti al...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23012 del 19 aprile 2023
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù ha natura di reato a fattispecie plurima, sicché risulta integrato alternativamente dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli spettanti al...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2207 del 4 ottobre 2022
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù è un reato a fattispecie plurima alternativa, integrato, cioè, alternativamente dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli del proprietario ovvero...»