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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25037 del 17 marzo 2023
«In tema di diffamazione a mezzo "internet", anche in mancanza di accertamenti informatici sulla provenienza dei "post", è possibile riferire il fatto diffamatorio al suo autore su base indiziaria, a fronte della convergenza, pluralità e precisione...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12511 del 20 dicembre 2022
«In tema di diffamazione l'invio di e-mail a contenuto diffamatorio, realizzato tramite l'utilizzo di internet, integra un'ipotesi di diffamazione aggravata, quando plurimi ne siano i destinatari, in presenza della prova dell'effettivo recapito...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35838 del 18 giugno 2025
«L'elemento soggettivo del delitto di prostituzione minorile è identificabile nel dolo generico consistente nella mera consapevolezza di favorire la prostituzione di un minore, anche nella forma del dolo eventuale, sicché è sufficiente che l'autore...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4150 del 13 giugno 2024
«Risponde del delitto di pornografia minorile di cui all'art. 600 ter, co. 1°, n. 1, c.p. colui che, pur non realizzando materialmente la produzione di materiale pedopornografico, abbia istigato o indotto il minore a farlo facendo sorgere in questi...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34588 del 23 maggio 2024
«In tema di pornografia minorile, è ammissibile il ricorso per cassazione con cui si deduca la mancata applicazione dell'attenuante della minore gravità del fatto, riconosciuta per effetto della declaratoria di incostituzionalità, ad opera della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34023 del 11 giugno 2024
«In materia di pedopornografia, la confisca di strumenti informatici utilizzati per commettere il reato, contenenti sia materiali leciti che pedopornografici, richiede una valutazione prognostica circa la necessità della misura per evitare la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2069 del 20 dicembre 2023
«Si può invocare l'ignoranza inevitabile circa l'età della persona offesa di cui all'art. 602 quater c.p. quando l'imputato abbia dimostrato di aver fatto tutto il possibile al fine di uniformarsi ai doveri di attenzione, di conoscenza, di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29097 del 12 novembre 2024
«Nel contratto di "permuta del bene presente con bene futuro", l'effetto traslativo ex art. 1472 c.c. (applicabile ai sensi dell'art. 1555 c.c.) si verifica quando la cosa viene a esistenza, momento che si identifica nella conclusione del processo...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 19186 del 29 marzo 2018
«Non è abnorme il provvedimento del giudice monocratico che, ritenendo sulla base degli elementi di fatto contenuti nell'imputazione la sussistenza di una circostanza aggravante non formalmente contestata, disattenda la richiesta degli imputati di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 55947 del 20 luglio 2018
«Sussiste piena continuità normativa tra la fattispecie di cui all'art. 12-quinquies d.l. 8 giugno 1992, n. 306, convertito in l. 7 agosto 1992, n. 356 – formalmente abrogata dall'art. 8 d.lg. 1° marzo 2018, n. 21 – e la fattispecie di cui all'art....»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39243 del 4 luglio 2024
«Non integra il delitto di propaganda per motivi di discriminazione razziale l'invio in forma privata, tramite l'applicazione "whatsapp", di messaggi contenenti "link" che riportano a filmati sul pensiero negazionista dell'Olocausto, corredati...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 43877 del 9 ottobre 2024
«In tema di violenza sessuale, il medico o qualsiasi altro professionista sanitario può eseguire atti che incidono sulla sfera della libertà sessuale di un paziente solo se ha previamente acquisito il suo consenso esplicito e informato. Ogni...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32770 del 11 luglio 2024
«La nozione di "atto sessuale", rilevante ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 609-bis cod. pen., comprende non solo ogni forma di congiunzione carnale, ma anche qualsiasi atto che, risolvendosi in un contatto corporeo, ancorché...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44928 del 27 settembre 2023
«In tema di violenza sessuale commessa in danno di persona offesa minore degli anni quattordici, l'ignoranza dell'età della vittima non assume rilievo ai fini dell'esclusione della colpevolezza del soggetto agente nel caso in cui quest'ultimo...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 28965 del 6 giugno 2025
«La circostanza aggravante di cui all'art. 609-ter, n. 5 bis, cod. pen. viene integrata quando la violenza sessuale si verifica nel corso dello svolgimento di un programma di tirocinio universitario, anche se l'autore del reato non sia formalmente...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7330 del 23 ottobre 2024
«Per la configurazione del delitto di violenza privata ai sensi dell'art. 610 cod. pen., è necessario che la violenza o la minaccia costituiscano una concreta limitazione della libertà di movimento o della capacità di autodeterminazione del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19605 del 6 febbraio 2024
« Il delitto di cui all'art. 612 cod. pen. non è integrato solo nel caso in cui le locuzioni intimidatrici espresse in forma condizionata siano dirette non già a restringere la liberta psichica del soggetto passivo, ma a prevenirne un'azione...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 43384 del 16 ottobre 2023
«In tema di atti persecutori, le condotte moleste possono essere dirette verso soggetti che siano legati alla vittima da un rapporto qualificato di vicinanza, da intendersi non in senso formale, ma come idoneità della relazione interpersonale,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24360 del 22 febbraio 2023
«In tema di reati contro la persona, integra il reato di atti persecutori (meglio noto come reato di stalking) anche la condotta consistente nel costringere una persona a chiudere il proprio profilo su una piattaforma di social network (nella...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33986 del 14 maggio 2024
«Il delitto di atti persecutori di cui all'art. 612-bis c.p. può essere integrato dalla pubblicazione reiterata di contenuti minatori o molesti su un profilo di un social network, anche se la persona offesa non è direttamente destinataria dei...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22484 del 28 marzo 2024
«In tema di atti persecutori, rientra nella nozione di molestia qualsiasi condotta che concretizzi una indebita ingerenza od interferenza, immediata o mediata, nella vita privata e di relazione della vittima, attraverso la creazione di un clima...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19201 del 23 febbraio 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti di cui al primo comma dell'art. 612-ter cod. pen. è sufficiente il dolo generico e, dunque, la consapevolezza e volontà di consegnare,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23158 del 29 aprile 2025
«Quando l'accesso abusivo riguarda una casella di posta elettronica protetta da password, è configurabile il concorso del delitto di accesso abusivo a sistema informatico (art. 615-ter cod. pen.) con quello di violazione di corrispondenza (art. 616...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17820 del 23 aprile 2025
«Integra il delitto di accesso abusivo a un sistema informatico o telematico, nella forma aggravata, l'accesso al Sistema Informatico della Cognizione Penale (SICP) che è incluso tra i sistemi di "interesse pubblico" in ragione del contenuto, del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3025 del 30 ottobre 2024
«Integra il delitto di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico ex art. 615-ter c.p., anche nel caso in cui le credenziali di accesso siano state in precedenza comunicate all'autore del reato dal titolare, qualora l'azione risulti in...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2905 del 23 ottobre 2024
«Ai fini della configurabilità del reato di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, la protezione del sistema può essere adottata anche con misure di carattere organizzativo che disciplinino le modalità di accesso, consentendolo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40295 del 8 maggio 2024
«Commette reato di accesso abusivo a sistema informatico ex art. 615-ter cod. pen. il dipendente con poteri direttivi che, pur essendo sovraordinato gerarchicamente al titolare delle credenziali di accesso, se le faccia rivelare da quest'ultimo per...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35220 del 19 giugno 2024
«Integra il delitto previsto dall'art. 615-ter cod. pen. la condotta del pubblico ufficiale o dell'incaricato di un pubblico servizio che, pur essendo abilitato ad accedere ad un sistema informatico protetto, vi acceda per finalità estranee alle...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1161 del 29 novembre 2023
«Integra il delitto di accesso abusivo al sistema informatico, aggravato ai sensi del comma terzo dell'art. 615-ter cod. pen., la condotta del pubblico ufficiale che, senza violare le disposizioni regolamentari e organizzative del proprio ufficio,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11478 del 28 febbraio 2023
«Il bene giuridico tutelato dagli artt. 624 e 640 c.p. è il patrimonio di chi subisce una deminutio, indipendentemente dalla titolarità del bene di cui si gode. Conseguentemente, la legittimazione alla presentazione della querela per questo genere...»