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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 15107 del 25 marzo 2025
«Integra il reato di favoreggiamento personale la condotta di colui che, esaminato dalla polizia, neghi la conoscenza di fatti a lui noti, anche se gli stessi risultino da concomitanti fonti informative già in possesso dell'autorità inquirente,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 3129 del 30 novembre 2023
«La condotta del delitto di favoreggiamento personale deve consistere in un'attività che abbia frapposto un ostacolo, anche se limitato o temporaneo, allo svolgimento delle indagini provocando, quindi, una negativa alterazione del contesto fattuale...»
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Cassazione penale, sentenza n. 48745 del 15 novembre 2023
«Il delitto di favoreggiamento personale, tenuto conto della sua natura di reato di pericolo a forma libera, presuppone una condotta idonea a recare ausilio a taluno per eludere le investigazioni o le ricerche a suo carico a prescindere dalla...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27559 del 14 aprile 2023
«Ai fini della configurabilità del reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice è necessario accertare che l'agente abbia avuto piena e puntuale conoscenza del provvedimento eluso, a seguito di rituale notifica dello stesso...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 32614 del 14 luglio 2025
«Il delitto di procurata inosservanza di pena, in quanto reato di pericolo a forma libera, è integrato da qualsiasi condotta, attiva o omissiva, idonea a realizzare l'effetto di sottrarre il condannato all'esecuzione della pena, a prescindere...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 32613 del 14 luglio 2025
«Il delitto di procurata inosservanza di pena, in quanto reato di pericolo a forma libera, è integrato da qualsiasi condotta, attiva o omissiva, idonea a realizzare l'effetto sottrarre il condannato all'esecuzione della pena, a prescindere...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11087 del 13 dicembre 2023
«La fattispecie incriminatrice di procurata inosservanza di pena in quanto reato di pericolo a forma libera è integrata da qualsiasi condotta, attiva o omissiva, idonea a realizzare l'effetto di fornire ausilio a taluno a sottrarsi all'esecuzione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20682 del 26 marzo 2024
«In tema di reati contro l'amministrazione della giustizia, anche prima della introduzione, per effetto dell'art. 8 del d.l. 21 ottobre 2020, n. 130, convertito in legge 18 dicembre 2020, n. 173, dell'autonomo reato di cui al terzo comma dell'art....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27822 del 4 luglio 2024
«Si configura il delitto di estorsione, e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, quando a un'iniziale pretesa di adempimento di un credito effettuata con minaccia o violenza nei riguardi del debitore...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4197 del 14 gennaio 2025
«Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e quello di rapina si distinguono per l'elemento psicologico, poiché nel primo l'agente persegue il conseguimento di un profitto nella convinzione, non meramente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 50023 del 26 ottobre 2023
«In tema di associazione per delinquere, è consentito al giudice, pur nell'autonomia del delitto-mezzo rispetto ai delitti-fine, dedurre la prova dell'esistenza del sodalizio criminoso dalla commissione dei delitti rientranti nel programma comune e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 50022 del 26 ottobre 2023
«In tema di associazione per delinquere, è consentito al giudice, pur nell'autonomia del delitto-mezzo rispetto ai delitti-fine, dedurre la prova dell'esistenza del sodalizio criminoso dalla commissione dei delitti rientranti nel programma comune e...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8472 del 17 gennaio 2023
«Integra la condotta di partecipazione ad un'associazione finalizzata alla commissione di reati di emissione e di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti il costante e continuo ricorso alla copertura fiscale assicurata dal rilascio di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 48448 del 31 ottobre 2023
«In tema di associazione a delinquere di tipo mafioso, i contenuti informativi provenienti da soggetti intranei alla consorteria, espressione di un patrimonio conoscitivo condiviso derivante dalla circolazione all'interno della stessa di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 47102 del 12 settembre 2023
«La figura giuridica del partecipe dell'associazione mafiosa deve essere distinta nettamente dal concorrente esterno. Al partecipe di una associazione mafiosa è riferibile un rapporto di stabile e organica compenetrazione con il tessuto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46337 del 21 giugno 2023
«In tema di associazione di tipo mafioso, la condotta di partecipazione (chiunque fa parte di un'associazione di tipo mafioso), essa non può consistere in un mero status, nè in una condivisione meramente psicologica del programma criminoso e delle...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24901 del 17 maggio 2024
«In tema di associazione di tipo mafioso, la figura del "gruppo mafioso a soggettività differente", per la particolarità della formazione, per l'inserimento al suo interno, con ruolo organizzativo, di soggetto già condannato, in via definitiva, per...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15724 del 27 marzo 2025
«In tema di estorsione, la configurabilità, nei confronti di soggetto già condannato per il delitto di partecipazione ad associazione di tipo mafioso, dell'aggravante dell'utilizzo di metodologia mafiosa richiede la dimostrazione che sia stato,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9101 del 9 gennaio 2025
«L'aggravante di cui all'art. 416-bis.1 c.p. può essere riconosciuta anche se il soggetto agente non appartiene formalmente a un'associazione di tipo mafioso, qualora le modalità esecutive della condotta siano tali da evocare la forza intimidatrice...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 24873 del 21 aprile 2023
«In tema di misure di sicurezza, dopo la modifica introdotta dall'art. 31, comma 2, legge 10 ottobre 1986, n. 633, secondo un'interpretazione costituzionalmente orientata, la loro applicazione, ivi compresa quella prevista dall'art. 417 cod. pen.,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51168 del 6 settembre 2023
«In tema di misure di sicurezza, dopo la modifica introdotta dall'art. 31, comma 2, legge 10 ottobre 1986, n. 633, secondo un'interpretazione costituzionalmente orientata, la loro applicazione, ivi compresa quella prevista dall'art. 417 cod. pen.,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 17208 del 4 aprile 2023
«In caso di incendio colposo per violazione delle norme di sicurezza degli impianti, la nomina di un responsabile tecnico preposto, in ragione delle proprie competenze, all'attività di installazione, di trasformazione e di manutenzione degli...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 6773 del 13 dicembre 2023
«La condotta di avvelenamento di acque o sostanze destinate all'alimentazione, sanzionata dall'art. 439 cod. pen. se sorretta da dolo e dall'art. 452, comma primo, cod. pen. se colposa, si differenzia da quella di adulterazione o contraffazione,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11212 del 20 dicembre 2024
«In tema di intercettazioni telefoniche, secondo la disciplina applicabile ai procedimenti iscritti fino al 31 agosto 2020, antecedente alla riforma introdotta dal d.lgs. 29 dicembre 2017, n. 216, come modificato dal d.l. 30 aprile 2020, n. 28,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 7649 del 16 marzo 2023
«Ai fini della pronuncia di risoluzione, il giudice non può isolare singole condotte di una delle parti per stabilire se costituiscano motivo di inadempienza a prescindere da ogni altra ragione di doglianza dei contraenti, ma deve, invece,...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 23209 del 31 luglio 2023
«La pronuncia di risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta dell'esecuzione, in quanto fondata su un fatto estraneo alla sfera di imputabilità dei contraenti, dà luogo ai soli obblighi restitutori derivanti dallo scioglimento del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24648 del 16 agosto 2023
«In tema di intermediazione finanziaria, l'inadempimento degli obblighi informativi gravanti sull'intermediario ben può giustificare tanto la risoluzione del contratto quadro, quanto quella dei singoli ordini, nella misura in cui si riveli idoneo a...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 45314 del 4 ottobre 2023
« In materia di sequestro di beni, tra le fattispecie rispetto alle quali il risparmio di spesa si presenta come una forma di profitto coerente è senz'altro da annoverare anche quella prevista dall'art. 452-quaterdecies cod. pen. Ciò in quanto il...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3940 del 13 febbraio 2024
«La Corte d'appello incorre nel vizio di ultrapetizione quando, richiesta di una pronuncia di risoluzione contrattuale a norma degli artt. 1453 e 1454 c.c., accoglie invece una domanda di risoluzione di diritto per avvenuta scadenza del termine...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 361 del 8 gennaio 2025
«Ai sensi dell'art. 1454 c.c., il contraente che si avvale dello strumento dalla diffida deve essere già vittima dell'altrui inadempimento e, pertanto, deve escludersi che essa possa essere intimata prima della scadenza del termine di esecuzione...»