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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26997 del 21 settembre 2023
« Il lavoratore assente per malattia non ha incondizionata facoltà di sostituire alla malattia la fruizione delle ferie, maturate e non godute, quale titolo della sua assenza, allo scopo di interrompere il decorso del periodo di comporto, ma il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7479 del 20 marzo 2025
«Lo stato di carcerazione preventiva (o di custodia cautelare) del lavoratore subordinato non rientra tra le ipotesi, tutelate dalla legge, di impossibilità temporanea della prestazione, quale la malattia e le altre situazioni contemplate dall'art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15604 del 4 giugno 2024
«Il licenziamento intimato per il perdurare delle assenze del lavoratore per malattia od infortunio, ma prima del superamento del periodo massimo di comporto, è nullo per violazione della norma imperativa di cui all'art. 2110, comma 2, c.c., né la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3308 del 19 dicembre 2024
«È essenziale distinguere tra la procedura di licenziamento collettivo, attivata per esempio per cessazione dell'attività dell'azienda, e la procedura ex art. 47 della legge n. 428 del 1990 relativa a trasferimenti d'azienda. La cessione dei...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20370 del 23 luglio 2024
«In materia di trasferimento d'azienda, nell'ambito di procedure di amministrazione straordinaria che prevedono la prosecuzione dell'attività imprenditoriale, è necessario verificare la legittimità di eventuali deroghe all'art. 2112 c.c. concordate...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17675 del 26 giugno 2024
«In caso di cessione di ramo d'azienda, se ci sono elementi che dimostrano una sostanziale identità soggettiva tra cedente e cessionario, il contratto può essere considerato nullo, anche in presenza di frode nei confronti dei creditori.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32230 del 21 novembre 2023
«Nell'ipotesi di trasferimento d'azienda, la domanda del lavoratore volta all'accertamento del passaggio del rapporto di lavoro in capo al cessionario non è soggetta a termini di decadenza, perché non vi è alcun onere di far accertare formalmente,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26831 del 16 ottobre 2024
«Il regime di annullabilità degli atti contenenti rinunce del lavoratore a diritti garantiti da norme inderogabili di legge o di contratto collettivo, previsto dall'art. 2113 cod. civ., riguarda soltanto le ipotesi di rinuncia a diritti già...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1485 del 15 gennaio 2024
«Se riguardo a diritti già maturati, il negozio dispositivo integra una mera rinuncia o transazione, rispetto alla quale la dipendenza del diritto da norme inderogabili comporta, in forza dell'art. 2113 c.c. l'annullabilità dell'atto di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25796 del 5 settembre 2023
«In tema di conciliazione in sede sindacale, ai fini dell'inoppugnabilità delle rinunce e delle transazioni aventi ad oggetto diritti del prestatore di lavoro previsti da disposizioni inderogabili di legge o di contratti collettivi, è necessario...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 1328 del 20 gennaio 2025
«L'art. 7, comma 3, della l. n. 86 del 1975, di recepimento della Convenzione di Washington tra Italia e U.S.A. in materia di sicurezza sociale, nel prevedere che il lavoro svolto negli Stati Uniti da un cittadino italiano alle dipendenze di un...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2286 del 4 febbraio 2026
«La condanna del datore di lavoro, in caso di omissione contributiva, può essere richiesta in via generica al risarcimento del danno ex art. 2116, co. 2, c.c., senza necessità di instaurare il litisconsorzio necessario con l'ente previdenziale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 22851 del 7 agosto 2025
«In materia di previdenza forense, ai sensi degli artt. 2 della L. n. 576/80 e 2116 c.c., si deve intendere per "effettiva iscrizione e contribuzione" la contribuzione che soddisfa in modo pieno l'obbligazione contributiva prevista dalla legge. In...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 31599 del 9 dicembre 2024
«Nell'ipotesi di costituzione di una posizione assicurativa presso l'INPS ai sensi dell'art. 124 del D.P.R. n. 1092 del 1973, l'esclusione degli aumenti figurativi della contribuzione non può essere contrastata mediante il principio di automaticità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21476 del 31 luglio 2024
«Il principio dell'automatismo delle prestazioni previdenziali, sancito dall'art. 2116 cod. civ. e interpretato dalla Corte costituzionale, trova applicazione generale e può essere limitato solo attraverso specifiche disposizioni di legge. Questo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15294 del 31 maggio 2024
«Ai fini del riconoscimento della pensione indiretta al familiare di lavoratore autonomo deceduto, non operando per i lavoratori autonomi la regola dell'automatismo delle prestazioni di cui all'art. 2116 c.c., il coniuge superstite non ha diritto a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14626 del 24 maggio 2024
«Per gli infermieri assunti dall'Università degli Studi di Napoli e destinati ai policlinici universitari ex art. 1 della l.r. Campania n. 10 del 1978, ratione temporis vigente, il successivo transito alle dipendenze delle unità sanitarie locali...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28364 del 5 novembre 2024
«La qualificazione della giusta causa di licenziamento deve considerare l'intero comportamento del lavoratore e non focalizzarsi su singoli episodi isolati, valutando anche l'eventuale sussistenza di circostanze attenuanti. (artt. 3 della legge n....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26440 del 10 ottobre 2024
«La giusta causa di licenziamento, quale fatto che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto, è una nozione che la legge - allo scopo di un adeguamento delle norme alla realtà da disciplinare, articolata e mutevole nel tempo -...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3568 del 17 settembre 2018
«E' consentita la notificazione di atti a mezzo fax o a mezzo pec al difensore domiciliatario dell'imputato, che abbia rinunciato al mandato, nel caso in cui non sia intervenuta una modifica della domiciliazione, in quanto la nomina del difensore,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10198 del 4 novembre 2015
«Il cittadino italiano appartenente ad una minoranza linguistica riconosciuta, nell'ambito di ogni procedimento pubblico cui lo stesso sia interessato, ha il diritto di essere interrogato o esaminato nella lingua di appartenenza e di ricevere...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21763 del 2 agosto 2024
«La giusta causa di licenziamento ex art. 2119 c.c. integra una clausola generale che deve essere concretizzata dall'interprete attraverso la valorizzazione di fattori esterni relativi alla coscienza generale e ai principi tacitamente richiamati...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20390 del 23 luglio 2024
«La nozione di giusta causa di licenziamento è configurata dalla legge mediante clausole generali che richiedono un'interpretazione specificativa adeguata alla realtà sociale. Tali interpretazioni rappresentano principi giuridici la cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 3927 del 13 febbraio 2024
«Il datore di lavoro non può irrogare un licenziamento disciplinare quando questo costituisca una sanzione più grave di quella prevista dalla fonte collettiva per una determinata infrazione. Ed infatti, condotte che pur astrattamente sarebbero...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2835 del 30 gennaio 2024
«I concetti di giusta causa di licenziamento e di proporzionalità della sanzione disciplinare costituiscono clausole generali, vale a dire disposizioni di limitato contenuto, che richiedono di essere concretizzate dall'interprete tramite...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2516 del 26 gennaio 2024
«Il giudizio sulla sussistenza di una eventuale giusta causa di recesso ai sensi dell'art. 2119 c.c. non è sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato nei precedenti gradi di giudizio di merito. Infatti, l'interpretazione degli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 35516 del 19 dicembre 2023
«La giusta causa di licenziamento, quale fatto che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto, è una nozione che la legge - allo scopo di un adeguamento delle norme alla realtà da disciplinare, articolata e mutevole nel tempo -...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26071 del 4 ottobre 2024
«Ai soci lavoratori di cooperativa si applicano in primo luogo le regole speciali previste dalla legge n. 142/2001 ed in secondo luogo le comuni regole previste dalle altre leggi di disciplina del lavoro in quanto compatibili con la posizione di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23793 del 23 agosto 2025
«Il rapporto dei medici specialisti ambulatoriali convenzionati con ASL è di natura autonoma e non subordinata, escludendo l'applicabilità dell'art. 2126 c.c. che tutela solo le prestazioni di fatto con violazione di legge effettuate nell'ambito...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23711 del 22 agosto 2025
«L'art. 2126 cod. civ., che riguarda la prestazione di fatto con violazione di legge, ha carattere eccezionale e si applica esclusivamente ai rapporti di lavoro subordinato, senza estensione ai rapporti di lavoro autonomo o parasubordinato....»