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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10510 del 22 aprile 2025
«In materia di passaggio dei dipendenti a seguito del trasferimento d'azienda ex art. 2112 c.c., il diritto del lavoratore ad essere immesso nei ruoli del nuovo ente pubblico (come una Provincia), non può essere riconosciuto se il rapporto di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33144 del 18 dicembre 2024
«Il cessionario ha il diritto di applicare, sin dalla data del trasferimento, le condizioni di lavoro previste dal contratto collettivo per lui vigente, ivi comprese quelle concernenti la retribuzione.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31551 del 9 dicembre 2024
«In ipotesi di trasferimento d'azienda, il diritto dei lavoratori di passare alle dipendenze del cessionario è intangibile, nonostante eventuali accordi sindacali che modulino i termini e le condizioni del trasferimento; la cessione ex art. 2112...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23499 del 2 settembre 2024
«In materia di trasferimento d'azienda, l'accordo sindacale di cui all'art. 47, comma 4-bis, della l. n. 428 del 1990, nella sua formulazione ratione temporis vigente, può prevedere deroghe all'art. 2112 c.c. concernenti le condizioni di lavoro,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28183 del 6 ottobre 2023
«In caso di successione di un imprenditore ad un altro in un appalto di servizi, non sussiste un diritto dei lavoratori licenziati dall'appaltatore cessato al trasferimento automatico all'impresa subentrante, ma occorre accertare in concreto che vi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1485 del 15 gennaio 2024
«Se riguardo a diritti già maturati, il negozio dispositivo integra una mera rinuncia o transazione, rispetto alla quale la dipendenza del diritto da norme inderogabili comporta, in forza dell'art. 2113 c.c. l'annullabilità dell'atto di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25796 del 5 settembre 2023
«In tema di conciliazione in sede sindacale, ai fini dell'inoppugnabilità delle rinunce e delle transazioni aventi ad oggetto diritti del prestatore di lavoro previsti da disposizioni inderogabili di legge o di contratti collettivi, è necessario...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25175 del 14 settembre 2025
«Il principio di automaticità delle prestazioni previdenziali sancito dall'art. 2116 c.c., si applica anche al TFR erogato dal Fondo di Tesoreria, con esclusione della decadenza per prescrizione dei contributi, garantendo comunque il diritto del...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 22802 del 7 agosto 2025
«In tema di omesso versamento dei contributi previdenziali da parte del datore di lavoro, la facoltà di chiedere all'INPS la costituzione della rendita vitalizia reversibile disciplinata dall'art. 13 della l. n. 1338 del 1962 - esercitabile sia dal...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13114 del 16 maggio 2025
«Il principio di automaticità delle prestazioni di cui all'art. 2116 cod. civ. opera laddove vi sia domanda di riconoscimento del diritto all'insorgenza di una prestazione previdenziale o alla sua misura, ma non si applica in presenza di una...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 455 del 9 gennaio 2025
«Il diritto del lavoratore al risarcimento del danno in forma specifica per omissione del versamento dei contributi previdenziali da parte del datore di lavoro decorre dalla scadenza del termine finale nullo, trattandosi di una specifica domanda...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14626 del 24 maggio 2024
«Campania n. 10 del 1978, ratione temporis vigente, il successivo transito alle dipendenze delle unità sanitarie locali non ha fatto venire meno la continuità del loro rapporto di lavoro, sicché, ai fini della maturazione del trattamento di fine...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11730 del 2 maggio 2024
«Il lavoratore, a tutela del proprio diritto all'integrità della posizione contributiva, ha sempre l'interesse ad agire sul piano contrattuale nei confronti del datore di lavoro per l'accertamento dell'omesso versamento dei contributi dovuti in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8921 del 29 marzo 2023
«La prescrizione dei contributi previdenziali inizia a decorrere dallo spirare del termine fissato dall'ordinamento per il pagamento della contribuzione, ossia dal giorno 21 del mese successivo a quello della maturazione del diritto alla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27350 del 22 ottobre 2024
«Nel contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, il recesso senza preavviso di ciascun contraente forma oggetto di un diritto potestativo, il cui legittimo esercizio è esclusivamente condizionato all'esistenza di una giusta causa, senza...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 23039 del 22 agosto 2024
«In tema di assicurazione contro la disoccupazione, la perdita del diritto di percepire l'indennità di disoccupazione ordinaria prevista in caso di dimissioni opera ogni qualvolta il lavoratore rinunci spontaneamente al posto, pur avendo la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23313 del 15 agosto 2025
«In caso di cessazione di un rapporto di lavoro a termine presso una pubblica amministrazione, il dipendente ha diritto alla corresponsione del trattamento di fine rapporto (TFR) sin dal momento della cessazione del rapporto, indipendentemente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26071 del 4 ottobre 2024
«Ai soci lavoratori di cooperativa si applicano in primo luogo le regole speciali previste dalla legge n. 142/2001 ed in secondo luogo le comuni regole previste dalle altre leggi di disciplina del lavoro in quanto compatibili con la posizione di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 357 del 5 gennaio 2024
«Il credito per TFR maturato da un dipendente di banca mantiene, anche nell'ipotesi di trasmissione all'erede, la sua natura di credito di lavoro, poiché non nasce con la cessazione del rapporto, ma si concretizza quantitativamente anno per anno in...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19640 del 11 luglio 2023
«La Cassa integrazione in deroga (CIGD) rientra nella previsione dell'art. 2120 c.c., comma 3, per essere un caso di sospensione totale o parziale per la quale è prevista l'integrazione salariale, nel senso di un periodo di assenza dal lavoro con...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22381 del 3 agosto 2025
«Se le prestazioni dei lavoratori socialmente utili divergono dai contenuti e dai tempi previsti nel programma LSU, rendendosi in contrasto con norme di tutela del lavoratore subordinato, la disciplina del diritto alla retribuzione per il lavoro...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21527 del 26 luglio 2025
«L'applicazione dell'art. 2126 c.c. al lavoro pubblico contrattualizzato consente di riconoscere al lavoratore, che abbia prestato attività formalmente qualificata come autonoma che si è rivelata invece subordinata, il diritto al trattamento di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9047 del 6 aprile 2025
«In presenza di un giudicato esterno, che accerta la nullità di una cessione del contratto di lavoro, il lavoratore non ha diritto alla tutela contro i licenziamenti illegittimi relativamente al rapporto di mero fatto con il cessionario, ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8085 del 27 marzo 2025
«Il rapporto di lavoro subordinato instaurato da un ente pubblico non economico, affetto da nullità perché non assistito da regolare atto di nomina o addirittura vietato da norma imperativa, rientra nella sfera di applicazione dell'art. 2126 c.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17932 del 28 giugno 2024
«Qualora una prestazione straordinaria, sia stata svolta in modo coerente con la volontà del datore di lavoro essa va remunerata a prescindere dalla validità della richiesta o dal rispetto delle regole sulla spesa pubblica, prevalendo la necessità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17922 del 28 giugno 2024
«In tema di pubblico impiego privatizzato, il diritto al compenso per lavoro straordinario, ai sensi dell'art. 2126 c.c., sorge indipendentemente dalla validità della richiesta o dal rispetto delle regole sulla spesa pubblica, purché le prestazioni...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16153 del 11 giugno 2024
«L'applicazione errata dell'art. 2126 c.c. avviene quando si discute della corrispondenza tra retribuzione percepita dal lavoratore e retribuzione contrattualmente prevista per le mansioni svolte (art. 52 del D.Lgs. n. 165 del 2001), e non della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11622 del 30 aprile 2024
«La qualificazione formale del rapporto come lavoro socialmente utile e per pubblica utilità non impedisce di accertare che, in base alle modalità concrete di svolgimento, esso si sia configurato come lavoro subordinato, con conseguente insorgenza...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7031 del 9 marzo 2023
«In tema di rapporto di lavoro giornalistico, la mancata iscrizione all'albo dei praticanti comporta la nullità del contratto di lavoro per violazione di legge, che non è sanabile con la successiva retrodatazione dell'iscrizione; tuttavia, poiché...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6663 del 6 marzo 2023
«In tema di abusiva reiterazione di contratti a tempo determinato da parte del M.I.U.R., ai fini del diritto al pagamento delle differenze stipendiali in ragione dell'anzianità di servizio maturata, è da escludere l'applicabilità dell'art. 2126...»