-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 17175 del 30 gennaio 2025
«In tema di continuazione in sede esecutiva tra un reato giudicato con rito abbreviato ed un reato oggetto di sentenza di patteggiamento, il giudice deve tenere conto, per la determinazione del reato più grave, delle pene concretamente inflitte...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 28743 del 14 aprile 2023
«In tema di vizio parziale di mente, il riconoscimento, nel giudizio di appello, della diminuente di cui all'art. 89 cod. pen. preclude la possibile valutazione della stessa circostanza anche ai fini della riduzione della misura della pena base,...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19492 del 10 luglio 2023
«In caso di riduzione giudiziale della penale convenzionalmente stabilita dalle parti, il giudice deve esplicitare le ragioni che lo hanno indotto a ritenerne eccessivo l'importo come originariamente determinato con riferimento alla valutazione...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4251 del 16 febbraio 2024
«La valutazione dell'eccessività dell'importo fissato dalle parti contraenti con una clausola penale per il caso di inadempimento o di ritardo nell'adempimento, nonché sulla misura della riduzione equitativa di quell'importo, rientra nel potere di...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3297 del 5 febbraio 2024
«Il potere di riduzione della penale ad equità, attribuito al giudice dall'art. 1384 c.c., può essere esercitato d'ufficio anche quando la penale è stata spontaneamente pagata perché i rimedi contrattuali sono esperibili anche dopo che il contratto...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4998 del 26 febbraio 2024
«L'esercizio del potere ex art. 1384 cod. civ., relativo alla riduzione della penale pattuita in caso di manifesta eccessività, è subordinato all'assolvimento degli oneri di allegazione e prova da parte della parte interessata circa le circostanze...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14706 del 27 maggio 2024
«Per la valutazione della manifesta eccessività della clausola penale ai fini dell'art. 1384 c.c., il criterio di riferimento per il giudice è costituito dall'interesse del creditore all'adempimento e, cioè, dell'effettiva incidenza...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 21357 del 30 luglio 2024
«La Corte di Cassazione afferma che il giudizio sulla manifesta eccessività della clausola penale e sulla misura della sua riduzione ad equità rientra nella discrezionalità del giudice di merito, il cui apprezzamento non è sindacabile in sede di...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26258 del 8 ottobre 2024
«Tuttavia, le clausole contrattuali che prevedono meccanismi idonei a neutralizzare squilibri contrattuali, come il patto di deduzione, risultano immuni dalla riduzione di cui all'art. 1384 c.c., non comportando un ingiustificato arricchimento del...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18463 del 7 luglio 2025
«Ai fini dell'esercizio del potere di riduzione della penale, il giudice deve valutare l'interesse del creditore all'adempimento non solo con esclusivo riferimento al momento della stipulazione del contratto, ma anche con riguardo al momento in cui...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25061 del 12 settembre 2025
«In tema di clausola penale, il potere del giudice di riduzione ad equità previsto dall'art. 1384 c.c. può essere esercitato d'ufficio. Tale potere è riconosciuto a tutela dell'interesse generale dell'ordinamento, al fine di ricondurre l'autonomia...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35870 del 23 maggio 2024
«In tema di giudizio di appello, non viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice che, pur delimitando la responsabilità dell'imputato per un reato permanente (nella specie, associazione di tipo mafioso) a un tempo in cui il regime...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 23122 del 11 marzo 2025
«Il mancato adeguamento dell'aumento di pena per i reati satellite, nonostante la riduzione della gravità del reato base attraverso il riconoscimento di circostanze attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti, comporta violazione di legge e...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8469 del 31 marzo 2025
«In base alla normativa vigente e alla giurisprudenza, l'accertamento della simulazione relativa di atti di disposizione immobiliare e la riduzione delle presunte donazioni indirette possono essere oggetto di lite dove il legittimario pretermesso...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34290 del 17 maggio 2023
«In tema di confisca, il giudice di merito, investito della richiesta dell'imputato di riduzione o elisione del "quantum" del profitto del reato per aver realizzato condotte risarcitorie o riparatorie, deve modulare la misura ablatoria in ragione...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 29821 del 27 ottobre 2023
«In caso di insufficienza del relictum a soddisfare i diritti dei legittimari, per avere il de cuius effettuato in vita donazioni eccedenti la quota disponibile, la riduzione delle stesse, pronunciata su istanza del legittimario, ha funzione...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 23598 del 3 settembre 2024
«Il legittimario totalmente pretermesso che impugna per simulazione un atto compiuto dal de cuius agisce in qualità di terzo, acquisendo la qualità di erede solo in seguito al positivo esercizio dell'azione di riduzione. Non si applicano, pertanto,...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 28015 del 30 ottobre 2024
«L'erede che agisce per l'accertamento della simulazione della donazione può avvalersi del più favorevole regime probatorio previsto dall'art. 1417 c.c., a condizione che la relativa azione sia strumentale e finalizzata alla tutela della quota di...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 47672 del 4 ottobre 2023
«In tema di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, la pretesa arbitrariamente attuata dall'agente deve corrispondere esattamente all'oggetto della tutela apprestata in concreto dall'ordinamento giuridico, e non risultare in qualsiasi modo più...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 22075 del 24 luglio 2023
«In tema di cessione di azienda, l'avviamento non è un bene compreso nell'azienda - del quale quindi si possa ipotizzare un vizio ai sensi dell'art. 1490 c.c. in tema di vizi della cosa venduta - ma è una qualità immateriale dell'azienda stessa,...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 45314 del 4 ottobre 2023
«.... Ciò in quanto il profitto ingiusto del reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti può consistere anche nel vantaggio conseguente dalla mera riduzione dei costi aziendali. Di conseguenza, in relazione al reato di...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4245 del 16 febbraio 2024
«In caso di vendita di un bene mancante di qualità promesse o essenziali, la tutela giurisdizionale consentita al compratore ricomprende, fra le azioni esperibili, anche l'azione "quanti minoris", posto che l'art. 1467 c.c. - nel ricordare...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 16113 del 16 giugno 2025
«In tema di contratti ad esecuzione continuata, periodica o differita, l'art. 91, comma 1, del d.l. n. 18 del 2020, conv. con modif. dalla l. n. 27 del 2020, (cd. decreto "Cura Italia") assume rilievo ai fini del giudizio di imputabilità...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20595 del 15 aprile 2025
«Nell'ambito della riduzione o del mantenimento in schiavitù o in servitù, la condotta del soggetto attivo deve essere causa dello stato di soggezione continuativa della vittima, e cioè di un asservimento non episodico, ma protratto nel tempo che...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 16136 del 16 gennaio 2025
«La situazione di vulnerabilità della vittima, intesa come debolezza o mancanza materiale o morale, è sufficiente a configurare il reato di riduzione in schiavitù o servitù, senza necessità di una totale privazione della libertà, ma soltanto di una...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 48492 del 26 ottobre 2023
«Per la configurabilità del delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù occorre che la vittima si trovi in uno stato di soggezione di durata prolungata nel tempo e connotato da una significativa compromissione della capacità di...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12495 del 13 dicembre 2022
«Il reato di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù, nel caso di contestazione dell'aggravante di cui all'art. 602 ter c.p., co. 1°, lett. b, c.p., assorbe quello di cui all'art. 3, co. 1°, n. 8, L. 75/1958.»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31288 del 6 dicembre 2024
«Alla vendita di animali si applica la disciplina della vendita di cose mobili ne consegue che all'acquirente spetta, sia in base all'art. 1476 c.c. che all'art. 130 del codice del consumo, anche la garanzia per i vizi non evidenti o facilmente...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20104 del 22 luglio 2024
«In materia di garanzia per vizi della cosa venduta, il compratore che esercita le azioni di risoluzione del contratto o di riduzione del prezzo è gravato dell'onere di provare l'esistenza dei vizi. Questo principio si applica anche alla domanda di...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24434 del 3 settembre 2025
«In tema di compravendita di terreni, la disposizione dell'art. 1489 c.c., che consente al compratore di domandare la riduzione del prezzo in caso di oneri non dichiarati nel contratto, si applica anche ai vincoli pubblicistici riguardanti...»