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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4770 del 22 febbraio 2024
«Sussiste la responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., per il fatto penalmente illecito commesso dalla persona fisica appartenente all'amministrazione, tale da far reputare sussistente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2572 del 26 gennaio 2024
«Sussiste la responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., per il fatto penalmente illecito commesso dalla persona fisica appartenente all'amministrazione, tale da far reputare sussistente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2571 del 26 gennaio 2024
«Sussiste la responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., per il fatto penalmente illecito commesso dalla persona fisica appartenente all'amministrazione, tale da far reputare sussistente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2569 del 26 gennaio 2024
«Sussiste la responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., per il fatto penalmente illecito commesso dalla persona fisica appartenente all'amministrazione, tale da far reputare sussistente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18370 del 27 giugno 2023
«...qualità di pubblica amministrazione del Ministero dal quale proveniva - che la relativa attendibilità potesse essere sminuita da una supposta condizione di "soggetto debole" del conduttore, interessato comunque a mantenere in vita il rapporto).»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6998 del 16 marzo 2025
«...spesa pubblica, che può incidere, eventualmente, sulla responsabilità dei funzionari verso la pubblica amministrazione, atteso che tale consenso è il solo elemento che condiziona l'applicabilità dell'art. 2126 c.c., in relazione all'art. 2108 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4984 del 26 febbraio 2025
«...pubblica, che possono incidere, eventualmente, sulla responsabilità dei funzionari verso la pubblica amministrazione, atteso che tale consenso è il solo elemento che condiziona l'applicabilità dell'art. 2126 c.c., in relazione all'art. 2108 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17103 del 20 giugno 2024
«In tema di pubblico impiego privatizzato, il diritto al compenso per il lavoro straordinario svolto presuppone la previa autorizzazione dell'amministrazione; tuttavia, tale diritto spetta al lavoratore anche laddove la richiesta autorizzazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 18063 del 23 giugno 2023
«...dell'art. 2126 c.c., in relazione all'art. 2108 c.c., a nulla rilevando il superamento dei limiti e delle regole riguardanti la spesa pubblica (che determina, però, la responsabilità dei funzionari verso la pubblica amministrazione).»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13184 del 18 maggio 2025
«L'art. 2112 c.c. è applicabile anche nei casi in cui il trasferimento dell'azienda non derivi dall'esistenza di un contratto tra cedente e cessionario, ma sia riconducibile ad un atto autoritativo della pubblica amministrazione, con conseguente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3747 del 8 febbraio 2023
«...richieda una vicenda traslativa di un'azienda in senso tecnico - purché il passaggio dei dipendenti sia effettivo - senza che ciò comporti garanzia di continuità del rapporto di lavoro dall'amministrazione pubblica al nuovo soggetto giuridico.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23313 del 15 agosto 2025
«In caso di cessazione di un rapporto di lavoro a termine presso una pubblica amministrazione, il dipendente ha diritto alla corresponsione del trattamento di fine rapporto (TFR) sin dal momento della cessazione del rapporto, indipendentemente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27301 del 22 ottobre 2024
«In tema di lavoratori socialmente utili, ai fini della qualificazione del rapporto di lavoro subordinato e della conseguente applicazione dell'art. 2126 cod. civ., è necessario che sia provata, oltre alla difformità della prestazione svolta...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23023 del 22 agosto 2024
«...solo per comportamenti concludenti, tra le parti. Nel pubblico impiego, l'assenza di un accordo con l'amministrazione pubblica e la mancanza di subordinazione diretta e di inserimento nelle sue strutture esclude l'applicabilità dell'art. 2126 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18745 del 9 luglio 2024
«L'art. 1, comma 519, della L. n. 296 del 2006, richiede come requisito essenziale la formale conclusione di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato con la pubblica amministrazione che ha bandito la procedura di stabilizzazione, non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15318 del 31 maggio 2024
«In tema di occupazione di lavoratori socialmente utili o per pubblica utilità, ai fini della verifica del concreto atteggiarsi del rapporto in termini di subordinazione e dell'applicazione dell'art. 2126 cod. civ. è necessario che risultino...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3504 del 7 febbraio 2024
«...- assumendo rilievo a tal fine l'effettivo inserimento del lavoratore nell'organizzazione pubblicistica e l'adibizione ad un servizio rientrante nei fini istituzionali dell'amministrazione - con conseguente applicazione dell'art. 2126 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 15364 del 31 maggio 2023
«Nel pubblico impiego privatizzato le decisioni datoriali che incidono sul costo del personale e comportano spese a carico della Pubblica Amministrazione richiedono la necessaria copertura finanziaria e di spesa, in mancanza della quale gli atti e...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 13311 del 15 maggio 2023
«La domanda con la quale la Pubblica Amministrazione invochi il risarcimento del danno conseguente all'occupazione "sine titulo" di un proprio immobile rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, trattandosi di controversia meramente...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 6100 del 1 marzo 2023
«Appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la domanda risarcitoria, proposta dal privato nei confronti della P.A., per i danni derivati alla proprietà privata in conseguenza di comportamenti colposi determinatisi nella fase di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5984 del 28 febbraio 2023
«Poiché l'attività della pubblica amministrazione, anche nel campo della pura discrezionalità, deve svolgersi nei limiti posti dalla legge e dal principio primario del neminem laedere, codificato nell'art. 2043 c.c., è consentito al giudice...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11375 del 2 maggio 2023
«Il rapporto di amministrazione rientra a pieno titolo in ambito privatistico, in quanto la nomina e la revoca di amministratori e sindaci delle società a partecipazione pubblica (anche costituite secondo il modello delle società in house...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25493 del 17 settembre 2025
«...materiale di un'attività determinante per la conclusione dell'affare, senza che occorra ulteriormente la presenza di un incarico formale, anche nel caso in cui l'intervento del mediatore sia stato richiesto da una pubblica amministrazione.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17385 del 16 giugno 2023
«...di informazione, dovendo escludersi che rientri tra gli obblighi del mediatore quello di assumere particolari informazioni o di effettuare indagini e controlli presso la pubblica amministrazione sulla regolarità urbanistico-edilizia dell'immobile.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22464 del 8 agosto 2024
« Il documento redatto su carta intestata di una pubblica amministrazione, privo di data e protocollazione, non può rivestire valore confessorio né di ricognizione di debito in assenza di prova della trasmissione alla competente Procura regionale...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 12687 del 11 dicembre 2018
«L'imputato che ha dichiarato domicilio, ai sensi dell'art. 161 cod. proc. pen., non è tenuto a comunicare la variazione che derivi dal mero mutamento della toponomastica stradale deciso dalla pubblica amministrazione e non da un suo volontario...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1520 del 15 gennaio 2024
«Il giuramento decisorio non può essere deferito o riferito nei confronti del soggetto che ricopre una pubblica funzione o un pubblico incarico, in relazione a diritti della pubblica amministrazione da lui organicamente rappresentata, poiché egli...»