-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16067 del 7 giugno 2023
«In tema di locazione di immobili urbani, qualora il conduttore abbia corrisposto a titolo di canone una somma maggiore rispetto a quella consentita dalla legge, trova applicazione, in riferimento alla domanda di restituzione delle somme...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4083 del 9 febbraio 2023
«Nei rapporti di conto corrente bancario, il correntista che agisca in giudizio per la ripetizione di danaro, che afferma essere stato indebitamente corrisposto all'istituto di credito nel corso dell'intera durata del rapporto – sul presupposto di...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 26402 del 13 settembre 2023
«In materia ambientale, colui che subentra nella proprietà o possesso di un sito contaminato, succede anche nella situazione connessa all'onere reale di cui all'art. 17, comma 10, d.lgs. n. 22 del 1997, di messa in sicurezza, bonifica e ripristino...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16076 del 10 giugno 2024
«In caso di controversia riguardante vizi occulti in un contratto di compravendita immobiliare, il dies a quo del termine per la denuncia dei vizi decorre dalla conoscenza oggettiva e completa dei vizi nonché delle loro cause, possibile solo a...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19061 del 11 luglio 2024
«Quando la vendita è conclusa con la clausola "visto e piaciuto", non può imputarsi al venditore l'inadempimento per vizi percepibili "ictu oculi" che erano visibili al momento della consegna, escludendo così la garanzia prevista dall'art. 1490 c.c.»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25747 del 26 settembre 2024
«In tema di garanzia per vizi redibitori, affinché possa riscontrarsi un vizio che dia diritto alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto, è necessario che il difetto incida in modo apprezzabile sul valore economico della cosa...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17028 del 25 giugno 2025
«Affinché possa esservi accettazione idonea a elidere la garanzia per vizi e difetti di cui agli artt. 1490 e 1495 c.c. e la garanzia ex art.1669 c.c., l'accettazione deve intervenire di norma a opera terminata, al momento della consegna...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 22918 del 8 agosto 2025
«L'azione di risarcimento danni conseguente alla garanzia per vizi della cosa venduta è disciplinata dagli artt. 1490 e segg. c.c. e non può essere qualificata come vendita di "aliud pro alio", quando i vizi del bene siano sanabili e non precludano...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 29420 del 6 novembre 2025
«In tema di compravendita, la clausola contrattuale "vista e piaciuta" esonera il venditore dalla garanzia per i vizi della cosa venduta, purché questi siano riconoscibili con la normale diligenza e non taciuti in mala fede. La dichiarazione...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14109 del 23 maggio 2023
«In tema di vizi della vendita, l'azione redibitoria è preclusa in caso di utilizzo pieno e prolungato, per gli scopi dell'acquisto, del bene, poiché tale condotta integra una rinuncia tacita alla predetta azione, sempre che non si tratti di un uso...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30932 del 25 novembre 2025
«La denuncia dei vizi della cosa venduta, ai sensi degli artt. 1492 e 1495 c.c., non richiede un'esposizione dettagliata, potendo essere generica purché renda il venditore edotto che il compratore ha riscontrato vizi che rendono la cosa inidonea...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28838 del 8 novembre 2024
«Nella determinazione del prezzo da restituire al compratore di un'autovettura, che abbia agito vittoriosamente in redibitoria, si deve tener conto dell'uso del bene fatto dal medesimo, dovendosi, sul piano oggettivo, garantire l'equilibrio anche...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28 del 2 gennaio 2025
«Le unioni di fatto sono un diffuso fenomeno sociale che trova tutela nell'art. 2 Cost. e sono caratterizzate da doveri di natura morale e sociale, di ciascun convivente nei confronti dell'altro, che possono concretizzarsi in attività di assistenza...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36108 del 27 dicembre 2023
«In ossequio all'orientamento giurisprudenziale consolidatosi anteriormente alla sentenza delle Sezioni Unite n. 6549 del 2020, la nullità del patto fiduciario, non concluso in forma scritta benché avente ad oggetto il ritrasferimento di un bene...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24370 del 10 agosto 2023
«In tema di azione d'indebito arricchimento nei confronti della P.A. conseguente ai servizi resi in esecuzione di un rapporto di fatto, l'indennità prevista dall'art. 2041 c.c. si limita al danno emergente e non si estende al lucro cessante...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18496 del 7 luglio 2025
«L'art. 2042 c.c. stabilisce che l'azione di arricchimento senza giusta causa ha carattere sussidiario e non può essere esperita qualora l'impoverito possa far valere la sua pretesa attraverso altre azioni, anche fondate su clausole generali come...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6735 del 13 marzo 2024
«Ai fini del rispetto della regola di sussidiarietà di cui all'art. 2042 c.c., la domanda di ingiustificato arricchimento, avanzata autonomamente ovvero in via subordinata rispetto ad altra domanda principale, è proponibile ove la diversa azione -...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4246 del 16 febbraio 2024
«Il carattere sussidiario dell'azione di ingiustificato arricchimento, sancito dall'art. 2042 c.c. in termini generali, comporta che detta azione non possa essere esperita quando l'impoverito, per farsi indennizzare del pregiudizio subito, possa...»
-
Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 33954 del 5 dicembre 2023
«Ai fini del rispetto della regola di sussidiarietà di cui all'art. 2042 c.c., la domanda di ingiustificato arricchimento (avanzata autonomamente ovvero in via subordinata rispetto ad altra domanda principale) è proponibile ove la diversa azione -...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17961 del 2 luglio 2025
«La qualificazione giuridica della domanda può passare in giudicato e, se ha condizionato l'impostazione e la definizione dell'indagine di merito, è precluso in sede di legittimità invocare una diversa qualificazione. Ciò include il caso in cui la...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17237 del 26 giugno 2025
«In materia di responsabilità per fatto illecito, anche nei rapporti condominiali, ove alla condotta di un condomino ai danni della cosa comune si aggiunga quella di altro condomino, entrambi possono essere indifferentemente chiamati a risponderne,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33009 del 17 dicembre 2024
«Il danno biologico terminale, che la vittima di un illecito subisce nell'apprezzabile lasso di tempo tra la lesione e la conseguente morte, non può essere liquidato attraverso la meccanica applicazione dei criteri contenuti nelle tabelle in...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 32946 del 17 dicembre 2024
«Il danno da fermo tecnico di veicolo non è "in re ipsa", ma dev'essere provato, non identificandosi con la mera indisponibilità, totale o parziale, del mezzo, ma concretandosi nella dimostrazione della spesa sostenuta per procacciarsi un veicolo...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13391 del 23 gennaio 2019
«In tema di prova dichiarativa, l'omissione dell'avvertimento previsto dall'art. 64, comma 3, lett. c), cod. proc. pen. nei confronti del soggetto che riveste la qualità di indagato o di imputato in un procedimento connesso o collegato (art. 210...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25825 del 27 settembre 2024
«In tema di accertamento del nesso causale nella responsabilità sanitaria, il giudizio controfattuale va compiuto ponendo in relazione la condotta alternativa lecita con l'evento concretamente verificatosi, e di cui si duole il danneggiato, ossia...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 14895 del 29 maggio 2023
«In tema di compravendita, ove venga esperita l'azione di risoluzione ex art. 1497 c.c. per mancanza delle qualità promesse della cosa venuta, vale la regola dell'onere della prova a carico del compratore, perché si tratta di azione tipica...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19111 del 11 luglio 2025
«Il giudice può qualificare giuridicamente l'azione in modo diverso da quello prospettato dalla parte senza incorrere nel vizio di extrapetizione, purché non vi sia mutazione della causa petendi e del petitum. L'azione di risoluzione della...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27897 del 20 ottobre 2025
«Nella compravendita di partecipazioni sociali, la clausola con cui il venditore si impegna a tenere indenne il compratore dalle sopravvenienze passive nel patrimonio della società non rientra nella garanzia per mancanza di qualità promesse dei...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7367 del 14 marzo 2023
«Ai contratti di leasing traslativo risolti anteriormente all'entrata in vigore della l. n. 124 del 2017, in assenza di una regolazione legislativa, si applica in via analogica la disciplina dell'art. 1526 c.c.; di conseguenza, la clausola che, in...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16632 del 12 giugno 2023
«In caso di leasing traslativo risolto prima dell'entrata in vigore della l. n. 124 del 2017, non operando quest'ultima disciplina retroattivamente, trova applicazione analogica l'art. 1526 c.c., con conseguente validità della clausola di confisca...»