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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15887 del 9 gennaio 2025
«In tema di delitto di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico, la mancanza di data e la presenza di errori logici nella compilazione della dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante l'assenza di situazioni di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3422 del 4 novembre 2022
«In tema di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico, è esclusa la configurabilità del dolo generico quando la dichiarazione ritenuta non veritiera sia contenuta in un modulo prestampato e questo faccia riferimento ad una normativa...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33285 del 14 luglio 2023
«Non sussiste rapporto di specialità tra il delitto di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, previsto dall'art. 497-bis cod. pen. e quello di uso di atto falso, di cui all'art. 489 cod. pen., essendo incriminate condotte...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2625 del 19 novembre 2024
«Il delitto di indebita utilizzazione di carta di credito assorbe quello di sostituzione di persona nel caso in cui la sostituzione sia attuata con la stessa condotta materiale integrante l'indebita utilizzazione, posto che la fattispecie...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 9407 del 5 febbraio 2025
«Il delitto di sostituzione di persona, in virtù della clausola di riserva contenuta nella norma incriminatrice, è assorbito in altra figura criminosa solo quando ci si trovi in presenza di un unico fatto, contemporaneamente riconducibile sia alla...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 32277 del 21 novembre 2023
«Le fattispecie previste rispettivamente dagli artt. 1456 c.c. (clausola risolutiva espressa) e 1457 c.c. (termine essenziale per una delle parti), ancorché riguardanti entrambe la risoluzione del contratto con prestazioni corrispettive, hanno...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32660 del 23 novembre 2023
«Nei contratti di assicurazione contro i danni con clausola di regolazione del premio, l'obbligazione di comunicare periodicamente all'assicuratore gli elementi variabili è diversa e autonoma rispetto a quella di pagamento del premio, sicché il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36098 del 27 dicembre 2023
«In tema di clausola risolutiva espressa, la tolleranza della parte creditrice non comporta la eliminazione della clausola, nè determina la tacita rinuncia ad avvalersene, qualora la stessa parte creditrice, contestualmente o successivamente...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12754 del 9 maggio 2024
«In tema di revocatoria fallimentare, l'atto con il quale il contraente non inadempiente, avvalendosi della clausola risolutiva espressa, risolve unilateralmente il contratto stipulato con il contraente inadempiente poi fallito non è annoverabile...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16988 del 20 giugno 2024
«La rinuncia tacita alla facoltà di avvalersi della clausola risolutiva espressa in un contratto è un apprezzamento di fatto rimesso al giudice di merito e non sindacabile in sede di legittimità, essendo compito del giudice valutare il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23462 del 2 settembre 2024
«Il fallimento del contraente inadempiente preclude alla controparte l'esperibilità dell'azione di risoluzione del contratto, i cui effetti restitutori e risarcitori sarebbero lesivi della "par condicio creditorum", ma non la proseguibilità nei...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 886 del 14 gennaio 2025
«La clausola risolutiva espressa è il patto con cui le parti prevedono che, nella sussistenza di un'ipotesi d'inadempienza contrattuale imputabile ad una di loro, è attribuito all'altra, in via di autotutela, il diritto potestativo di sciogliersi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8918 del 4 aprile 2025
«La risoluzione automatica di una convenzione urbanistica, in virtù di una clausola risolutiva espressa, presuppone l'adozione di un provvedimento definitivo da parte dell'ente pubblico sottoscrittore, che ne attesti la volontà di avvalersene. La...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 244 del 7 gennaio 2025
«Nel contratto preliminare, la mancata qualificazione dei termini per il versamento degli acconti come essenziali non esclude l'importanza dell'inadempimento ripetuto. La valutazione dell'importanza dell'inadempimento deve essere basata sulle...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 28556 del 23 maggio 2023
« L'art. 512-bis c.p. è, a talune circostanze, da considerarsi astrattamente assorbibile dal reato di cui all'art. 648-bis c.p. Ciò può avvenire grazie al fatto che il riciclaggio, in quanto reato a forma libera, può manifestarsi anche per...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32260 del 10 settembre 2025
«L'uso di una locuzione "tipo Parma", nell'ambito della vendita di prosciutto crudo, costituisca quell'inganno decettivo nei confronti dell'acquirente, necessario e sufficiente ai fini della sussistenza del reato di frode nell'esercizio del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 7529 del 9 novembre 2023
«La clausola di salvezza di cui all'art. 19-ter disp. coord. cod. pen. osta a che la locuzione "senza necessità", contenuta nell'art. 544-bis, comma primo, cod. pen., che regolamenta il delitto di maltrattamento di animali, sia intesa in senso...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 23200 del 29 febbraio 2024
«L'elemento differenziale tra il reato di abuso dei mezzi di correzione e quello di maltrattamenti non può individuarsi nel grado di intensità delle condotte violente tenute dall'agente, in quanto l'uso della violenza per fini correttivi o...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 48744 del 15 novembre 2023
«In tema di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina, l'abuso della finalità disciplinare presuppone l'insorgenza, al momento del fatto, dell'occasione di correggere o di punire, ossia che il soggetto passivo abbia tenuto una condotta da cui...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 45096 del 5 ottobre 2023
«In tema di reati contro la famiglia, l'uso della violenza per fini correttivi o educativi non è mai con-sentito, atteso che l'abuso dei mezzi di correzione presuppone l'uso non appropriato di metodi o comportamenti correttivi, in via ordinaria...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3594 del 5 luglio 2023
«L'abuso dei mezzi di correzione presuppone l'uso non appropriato di metodi o comportamenti correttivi, in via ordinaria consentiti, quali l'esclusione temporanea dalle attività ludiche o didattiche, l'obbligo di condotte riparatorie o forme di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 17558 del 28 febbraio 2023
« Le condotte connotate da modalità aggressive sono incompatibili con l'esercizio lecito del potere correttivo ed educativo, che mai deve deprimere l'armonico sviluppo della personalità del minore. L'uso di qualunque forma di violenza fisica o...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30150 del 20 giugno 2023
«In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, non esclude il reato di cui all'art. 570, comma secondo, n. 2, cod. pen., l'accordo negoziale concluso in sede stragiudiziale, pur quando non trasfuso nella decisione assunta...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27366 del 13 ottobre 2025
«Nel giudizio di opposizione allo stato passivo, il creditore escluso dal passivo deve dimostrare l'esistenza e l'esatta esecuzione della propria prestazione, a fronte dell'eccezione di inadempimento sollevata dall'amministrazione straordinaria,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36533 del 14 ottobre 2025
«A fronte di condotte abitualmente vessatorie, che siano concretamente idonee a cagionare sofferenze, privazioni e umiliazioni, il reato di maltrattamenti in famiglia non è escluso per effetto della maggiore capacità di resistenza dimostrata dalla...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 35859 del 16 settembre 2024
«In tema di maltrattamenti contro familiari o conviventi, l'aggravante dell'uso di arma, di cui all'art. 572, comma secondo, cod. pen., si configura anche in caso di uso meramente occasionale o isolato, in quanto comunque espressivo di un maggior...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30624 del 20 giugno 2024
«In tema di maltrattamenti contro familiari o conviventi, tale delitto, quando aggravato ai sensi dell'art. 572, comma 2, c.p., può rientrare nel novero degli illeciti comportante abuso della responsabilità genitoriale, sotto il profilo della...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 19100 del 21 febbraio 2024
«Ai fini della applicazione della norma incriminatrice dell'art. 572 cod. pen., di "convivenza" si può parlare solamente laddove risulti acclarata l'esistenza di una relazione affettiva qualificata dalla continuità e connotata da elementi oggettivi...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4199 del 13 ottobre 2023
«In tema di reati di violenza sessuale e maltrattamenti in danno del familiare, poiché la testimonianza della persona offesa è spesso unica fonte del convincimento del giudice, è essenziale la valutazione circa l'attendibilità del teste. Tale...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36170 del 23 marzo 2023
«In tema di maltrattamenti in famiglia, a fronte di condotte abitualmente vessatorie, che siano concretamente idonee a cagionare sofferenze, privazioni ed umiliazioni, il reato non è escluso per effetto della maggiore capacità di resistenza...»