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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14653 del 7 marzo 2024
«L'interesse dell'imputato a impugnare la sentenza che ha riconosciuto la recidiva sussiste anche nel caso in cui non è conseguito alcun aumento di pena per effetto del giudizio di prevalenza delle circostanze attenuanti, posto che tale aggravante...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 7235 del 27 ottobre 2023
«È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 4 e 550 cod. proc. pen, per contrasto con gli artt. 3, 24, 27 e 111 Cost., nella parte in cui prevedono che si proceda con citazione diretta, anziché con richiesta...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 49935 del 28 settembre 2023
«Ai fini della determinazione del tempo necessario a prescrivere, l'aumento di pena per la recidiva che integri una circostanza aggravante ad effetto speciale non rileva se la stessa sia stata oggetto di contestazione suppletiva dopo la decorrenza...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 48564 del 28 settembre 2023
«In presenza di contestazione della recidiva a norma di uno dei primi quattro commi dell'art. 99 cod. pen., è compito del giudice quello di verificare in concreto se la reiterazione dell'illecito sia sintomo effettivo di riprorevolezza della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46070 del 22 settembre 2023
«Ai fini della rilevazione della recidiva, intesa quale sintomo di un'accentuata pericolosità sociale dell'imputato e non come mera descrizione dell'esistenza a suo carico di precedenti penali per delitto, la valutazione del giudice non può...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26721 del 26 aprile 2023
«Non può dedursi per la prima volta con il ricorso per cassazione la mancanza dei presupposti per la contestazione della recidiva, quando, in fase di appello, sia stato proposto un motivo incentrato unicamente sulla valutazione dei precedenti...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2422 del 21 novembre 2024
«In tema di misure di sicurezza detentive, quando l'applicazione consegua alla dichiarazione di delinquenza abituale adottata ai sensi dell'art. 102 cod. pen., il limite di durata massima, previsto dall'art. 1, comma 1-quater, d.l. 31 marzo 2014,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 21524 del 12 aprile 2024
«La dichiarazione di delinquenza professionale, cui segue l'applicazione di misure di sicurezza, può intervenire anche nei confronti di soggetto che sia in espiazione della pena detentiva, posto che occorre tenere distinto il momento deliberativo...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49955 del 2 novembre 2023
«Quando la pena si attesta in misura non troppo distante dal minimo, è sufficiente che il giudice dia conto dell'impiego dei criteri di cui all'art. 133 c.p. con espressioni del tipo: "pena congrua" o "pena equa", mentre una specifica e dettagliata...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1309 del 7 dicembre 2023
«È legittima la confisca per equivalente disposta per l'intera entità del prezzo o del profitto accertato nei confronti anche di un solo concorrente, indipendentemente dalla quota personalmente percepita, in quanto il principio solidaristico, che...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 27530 del 3 febbraio 2023
«In tema di diniego delle circostanze attenuanti generiche, la ratio della disposizione non impone al giudice di merito di esprimere una valutazione in ordine a ciascuno degli elementi indicati dalla difesa, essendo sufficiente indicare gli indici...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8998 del 24 febbraio 2022
«Il principio di irretrattabilità dell'azione penale priva il pubblico ministero che l'abbia esercitata, del potere di riformulare l'imputazione eliminando uno dei reati in contestazione, sicché, ove una tale modifica sia intervenuta, essa è priva...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 18617 del 8 febbraio 2017
«Viola il principio di irretrattabilità dell' azione penale l'eliminazione da parte del P.M., in corso di dibattimento, di una circostanza aggravante, ritualmente indicata nell'originaria imputazione, trattandosi di potere spettante unicamente al...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30666 del 31 maggio 2024
«In tema di misure cautelari reali, la competenza a decidere sulla richiesta di revoca, a seguito della trasmissione degli atti, ex art. 54, cod. proc. pen., a un diverso ufficio del pubblico ministero, spetta al giudice per le indagini preliminari...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4733 del 14 novembre 2024
«In caso di diffamazione commessa mediante offesa alla reputazione di un sindaco, la legittimazione alla presentazione della querela spetta alla persona fisica del sindaco stesso e non al Comune come persona giuridica. Una querela firmata dal...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39724 del 10 settembre 2024
«In tema di procedibilità dell'azione penale, ai fini della validità della querela presentata dal genitore di minore ultraquattordicenne, non è necessario che l'atto contenga un'esplicita formula con la quale il genitore dichiari di presentare...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 23518 del 6 giugno 2024
«In tema di introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui in funzione del loro pascolo, il disposto di cui all'art. 636 cod. pen. tutela non solo la proprietà, ma anche il possesso dei fondi, sicché spetta anche al possessore la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51627 del 8 novembre 2023
«In tema di sospensione condizionale della pena, anche dopo l'introduzione dell'art. 115-bis c.p.p., teso a rafforzare la presunzione di innocenza in favore dell'indagato e dell'imputato, il giudice può fondare il giudizio prognostico di cui...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22335 del 1 aprile 2025
«La questione della procedibilità dell'azione penale è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del procedimento e può essere dedotta per la prima volta davanti alla Corte di Cassazione, purché il dies a quo del termine di presentazione della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33957 del 18 luglio 2023
«La possibilità per il querelante "tardivo" di manifestare la persistenza di tale volontà punitiva non comporta ne una "rimessione in termini" della persona offesa, attesa l'evidente improprietà del riferimento a tale istituto rispetto a un termine...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46812 del 26 settembre 2023
«Ai fini della configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131-bis cod. pen., il giudizio sulla tenuità richiede una valutazione complessa e congiunta di tutte le peculiarità...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39498 del 7 giugno 2023
«In tema di divieto di "bis in idem", l'emissione di una sentenza o di un decreto penale di condanna non è preclusa dall'esistenza, per il medesimo fatto, di un precedente decreto di archiviazione ex art. 131-bis cod. pen., non essendo quest'ultimo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 38447 del 8 giugno 2023
«In tema di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, al fine di vagliare la sussistenza dei presupposti di applicazione dell'istituto, deve aversi riguardo alla pena edittale prevista per il reato, indipendentemente da...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37046 del 27 giugno 2023
« La particolare tenuità del fatto costituisce una causa di non punibilità atipica per gli effetti negativi che produce per l'imputato (anzitutto la possibile rilevanza nei giudizi civili ed amministrativi ed, ancora, l'iscrizione del provvedimento...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 23980 del 2 maggio 2023
« Ai fini dell'applicazione della causa di non punibilità, contenuta nell'art. 131-bis cod. pen., occorre avere riguardo al fatto storico, ovvero alla situazione reale ed irripetibile costituita da tutti gli elementi di fatto concretamente...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 17183 del 15 marzo 2023
«Il nuovo istituto dell'art. 131-bis cod. pen., in quanto norma afferente ad un istituto di diritto penale sostanziale, l'art. 2, quarto comma, cod. pen., si applica retroattivamente alle nuove figure criminose desumibili quoad poenam anche nei...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 15815 del 15 marzo 2023
«L'istituto di cui all'art. 131 bis, c.p. è stato interessato dalla riforma che ha da ultimo riguardato il diritto e il processo penale (D.Lgs. n. 150 del 2022, art. 1, comma 1, lett. c), n. 1) su due differenti piani: da un lato, il legislatore ne...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9465 del 9 febbraio 2023
«In merito al riconoscimento (o al diniego) della causa di non punibilità di cui all'art. 131 bis cod. pen. il giudice deve motivare sulle forme di estrinsecazione del comportamento incriminato, al fine di valutarne la gravità, l'entità del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1933 del 7 dicembre 2022
«Per tracciare in via interpretativa lo statuto costitutivo dell'abitualità ostativa considerata dall'art. 131-bis, comma 3 cod. pen. tale locuzione deve essere ricostruita in termini di qualità che progressivamente si delinea e consolida nel tempo...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1264 del 27 ottobre 2022
«La declaratoria di estinzione del reato per prescrizione prevale sull'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131-bis cod. pen., in quanto la prima, estinguendo il reato, rappresenta un esito più favorevole...»