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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 47234 del 12 settembre 2024
«In tema di concordato in appello, l'illegalità della pena pattuita dalle parti inficia "in toto" l'accordo, sicché la relativa sentenza, impugnata con ricorso per cassazione, deve essere annullata senza rinvio, onde consentire alle parti di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19976 del 19 aprile 2024
«In tema di giudizio di appello, in applicazione del principio devolutivo e delle norme che impongono, a pena di inammissibilità, la specificità dei motivi, l'impugnazione della decisione in punto di sussistenza della natura specifica della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46070 del 22 settembre 2023
«Ai fini della rilevazione della recidiva, intesa quale sintomo di un'accentuata pericolosità sociale dell'imputato e non come mera descrizione dell'esistenza a suo carico di precedenti penali per delitto, la valutazione del giudice non può...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26721 del 26 aprile 2023
«Non può dedursi per la prima volta con il ricorso per cassazione la mancanza dei presupposti per la contestazione della recidiva, quando, in fase di appello, sia stato proposto un motivo incentrato unicamente sulla valutazione dei precedenti...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 45335 del 14 luglio 2023
«La condotta di chi si adopera affinché un soggetto riscuota un credito originato dalla cessione di stupefacenti non è sufficiente "ex se" a far ritenere il concorso nella cessione, salvo che tale comportamento sia conseguenza di un previo accordo...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22280 del 7 marzo 2024
«Non è configurabile il concorso colposo nel delitto doloso in assenza di una espressa previsione normativa, non ravvisabile nell'art. 113 cod. pen. che contempla esclusivamente la cooperazione colposa nel delitto colposo, di talché, nei delitti,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34211 del 25 novembre 2020
«La polizia giudiziaria può procedere autonomamente ad individuazione fotografica, sia prima che dopo la comunicazione al pubblico ministero della notizia di reato, poiché gli artt. 55 e 348 cod. proc. pen. sanciscono il principio di atipicità...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5723 del 16 gennaio 2025
«Ai fini della riferibilità della querela a una persona giuridica, il disposto di cui all'art. 337, comma 3, cod. proc. pen. si limita a richiedere l'indicazione della fonte dei poteri di rappresentanza da parte del soggetto che la presenta e non...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36048 del 11 luglio 2024
«La volontà di non proporre querela trasfusa in una relazione di servizio di polizia giudiziaria non integra rinuncia alla querela, né espressa, non essendo formalizzata in un verbale sottoscritto dalla persona offesa, né tacita, non traducendosi,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24508 del 27 aprile 2023
«La causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis, cod. pen. può essere rilevata (anche) di ufficio dal giudice d'appello, in quanto, per assimilazione alle altre cause di proscioglimento per le quali vi è l'obbligo di immediata declaratoria in...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17168 del 23 marzo 2023
«L'istituto della non punibilità per particolare tenuità del fatto, previsto dall'art. 131-bis cod. pen., avendo natura sostanziale, è applicabile, per i fatti commessi prima dell'entrata in vigore della legge che lo ha introdotto (e quindi di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9465 del 9 febbraio 2023
«In merito al riconoscimento (o al diniego) della causa di non punibilità di cui all'art. 131 bis cod. pen. il giudice deve motivare sulle forme di estrinsecazione del comportamento incriminato, al fine di valutarne la gravità, l'entità del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28104 del 31 ottobre 2024
«La sentenza è nulla per violazione degli artt. 112 e 132, n. 4, c.p.c. se la Corte d'Appello, limitandosi a enunciare principi astratti, non prende in esame né si pronuncia specificamente sui motivi di gravame sollevati dall'appellante. In...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19896 del 17 luglio 2025
«La domanda di recesso con ritenzione della caparra costituisce una nuova e distinta richiesta rispetto alla domanda di risoluzione con risarcimento danni. Pertanto, la presentazione in appello della domanda di recesso in sostituzione di quella...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 42357 del 10 ottobre 2024
«In tema di reati di competenza del giudice di pace, sussiste l'interesse dell'ufficio del pubblico ministero, nella persona del procuratore generale distrettuale, a impugnare la sentenza con la quale il tribunale in grado di appello ha dichiarato...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 36882 del 9 luglio 2024
«L'omessa pronuncia da parte della Corte d'Appello su uno specifico motivo di gravame riguardante l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen. integra un vizio di motivazione che comporta...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 19567 del 11 aprile 2024
«La sentenza di appello che applica la causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto, poiché concorre a definire in concreto la responsabilità dell'imputato, dispiega i suoi effetti anche sulla entità del danno risarcibile e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 19132 del 14 marzo 2024
« In tema di particolare tenuità del fatto, nel caso in cui la derubricazione del reato contestato sia stata operata dal giudice dell'appello in sentenza senza aver sollecitato il contraddittorio sul punto, la relativa garanzia difensiva implica...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8348 del 19 gennaio 2024
«È inapplicabile l'art. 131-bis, comma 1, cod. pen. nel testo modificato dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, con riguardo alla valutazione della condotta susseguente al reato ove alla data della pronuncia di appello la novella non era ancora...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 396 del 17 novembre 2023
«La condotta dell'imputato successiva alla commissione del reato, rilevante ai fini dell'applicabilità della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen., come novellato dall'art. 1, comma 1, lett. c), n. 1, d.lgs. 10 ottobre 2022, n....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46695 del 9 novembre 2023
«Una specifica e dettagliata motivazione in ordine alla quantità di pena irrogata è necessaria soltanto quando la pena sia di gran lunga superiore alla misura media di quella edittale.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35870 del 23 maggio 2024
«In tema di giudizio di appello, non viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice che, pur delimitando la responsabilità dell'imputato per un reato permanente (nella specie, associazione di tipo mafioso) a un tempo in cui il regime...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2341 del 19 dicembre 2023
«Il giudice d'appello, che, nel riformare una decisione di proscioglimento, pronuncia sentenza di condanna dell'imputato, è tenuto a valutare la sussistenza dei presupposti per l'applicazione delle pene sostitutive di pene detentive brevi,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21233 del 9 aprile 2025
«In tema di concordato in appello, le pene accessorie dell'interdizione dai pubblici uffici e dell'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 317-bis cod. pen., disposte in perpetuo nonostante, con riguardo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 24084 del 13 maggio 2025
«Non viola il divieto di reformatio in peius la sentenza d'appello che riduca la pena detentiva inflitta in primo grado ed aumenti quella pecuniaria se, operato il ragguaglio di quest'ultima ai sensi dell'art. 135 c.p., l'entità finale della pena...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 15452 del 20 marzo 2025
«Nei procedimenti con pluralità di imputati, la competenza del giudice di appello a provvedere "in executivis" va affermata, in forza del principio dell'unitarietà dell'esecuzione, non solo rispetto a coloro per i quali la sentenza di primo grado è...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34927 del 25 maggio 2023
«La declaratoria di improcedibilità del reato per sopravvenuta remissione di querela, accettata dagli appellanti, ma pronunziata nei confronti di uno solo di essi attesa l'inammissibilità per tardività dell'appello del coimputato, si estende a...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 12778 del 27 febbraio 2020
«...nei confronti dell'imputato detenuto in luogo diverso da un istituto penitenziario e, qualora lo stato di detenzione risulti dagli atti, anche nei confronti del detenuto "per altra causa"). (Dichiara inammissibile, Corte Appello Roma, 04/06/2019)»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 14705 del 9 febbraio 2024
«In tema di impugnazioni, il giudice, a fronte dell'appello del pubblico ministero avverso una sentenza assolutoria, può dichiarare la sopravvenuta estinzione del reato solo nel caso in cui ritenga fondata l'impugnazione e fornisca, al riguardo,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14027 del 13 febbraio 2024
«L'inammissibilità dell'impugnazione non impedisce la declaratoria di estinzione del reato per prescrizione qualora un diverso impugnante abbia proposto un valido atto di gravame, atteso che l'effetto estensivo dell'impugnazione opera anche con...»