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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 2106 del 10 novembre 2023
«Nel giudizio di appello a trattazione scritta, affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi sulla applicabilità o meno delle nuove pene sostitutive di cui all'art. 20-bis cod. pen., in base alla disciplina transitoria contenuta...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 1933 del 23 novembre 2023
«In tema di pene sostitutive, ai sensi della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95, D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle nuove pene sostitutive...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 636 del 29 novembre 2023
«L'applicabilità delle pene sostitutive brevi di cui all'art. 20-bis cod. pen. ai processi pendenti in grado di appello alla data di entrata in vigore del d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (riforma Cartabia), secondo la disciplina transitoria prevista...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51309 del 10 ottobre 2023
«Il giudice di appello è tenuto a pronunciarsi in merito alla applicabilità o meno delle nuove pene sostitutive di cui all'art. 20-bis c.p. solo allorquando venga formulata una richiesta in tal senso dell'imputato, richiesta che deve intervenire al...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 50459 del 26 ottobre 2023
«Ai sensi della disciplina transitoria contenuta nel D.Lgs. n. 150 del 2022, art. 95, affinchè il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito alla applicabilità o meno delle nuove pene sostitutive di cui all'art. 20-bis c.p., è...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 49319 del 30 ottobre 2023
«Ai sensi della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 del D.Lgs. n 150 del 2022, affinché il giudice d'appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle nuove sanzioni sostitutive di cui all'art. 20-bis cod. pen., è...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 46782 del 29 settembre 2023
«In tema di pene sostitutive, ai sensi della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (c.d. riforma Cartabia), affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 41313 del 27 settembre 2023
«In tema di pene sostitutive, a mente della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 del d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, da contemperare con il principio devolutivo espresso dall'art. 597, comma 1, cod. proc. pen., affinché il giudice di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37022 del 28 giugno 2023
«In tema di pene sostitutive delle pene detentive brevi, ai fini dell'applicazione della disciplina transitoria di cui all'art. 95, comma 1, d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, la pronuncia della sentenza da parte del giudice di appello determina in sé...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34091 del 21 giugno 2023
«Ai fini dell'operatività della disciplina transitoria di cui all'art. 95, comma 1, d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, in riferimento all'art. 20-bis cod. pen., la pronuncia della sentenza di appello determina la pendenza del procedimento innanzi alla...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33027 del 10 maggio 2023
«In tema di pene sostitutive, ai sensi della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (c.d. riforma Cartabia), affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 6528 del 24 gennaio 2025
«È legittima l'applicazione d'ufficio, da parte del giudice di appello, delle pene accessorie, non applicate in primo grado, che conseguono di diritto alla condanna come effetti della stessa, ancorché la cognizione della specifica questione non sia...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46717 del 20 ottobre 2023
«Ai fini dell'applicazione della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici, deve sempre aversi riguardo alla pena principale irrogata in concreto, come risultante a seguito della diminuzione effettuata per la scelta del rito. (Per la...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 40243 del 2 dicembre 2025
«In tema di prova del rapporto di causalità tra la violazione di norme antinfortunistiche e l'evento-morte dovuto a malattia professionale, il dato scientifico accolto come affidabile nella comunità scientifica, tratto da generalizzazioni...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 25730 del 1 luglio 2025
«È correttamente configurabile la condotta omissiva colposa del datore di lavoro che non valuti nel DVR e nel POS i rischi specifici di caduta di oggetti dall'alto e non fornisca adeguata formazione al lavoratore riguardo tale rischio, laddove tali...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 15220 del 19 febbraio 2025
«...di rinvio a giudizio, in un caso in cui il pubblico ministero, con il rinnovato promovimento dell'azione penale, aveva attribuito ai fatti una diversa qualificazione giuridica). (Annulla con rinvio, Corte Assise Appello Napoli, 26/06/2024)»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 2030 del 21 novembre 2024
«...192, comma 2, cod. proc. pen. e, quindi, desumersi l'esistenza del fatto e delle pertinenti correlazioni causali anche sulla base di elementi gravi, precisi e concordanti. (Annulla in parte con rinvio, Corte Assise Appello Genova, 21/02/2024)»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 46567 del 5 novembre 2024
«In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, il distacco di un lavoratore da un'impresa ad altra comporta il trasferimento degli obblighi di prevenzione e protezione dal distaccante al distaccatario limitatamente alla fase di esecuzione...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 49667 del 10 novembre 2023
«L'elemento psicologico del delitto di omicidio preterintenzionale è una combinazione di dolo, per il reato di percosse o di lesioni, e di colpa in concreto, per l'evento mortale.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17965 del 14 febbraio 2024
«In tema di delitto di istigazione o aiuto al suicidio, la condotta di partecipazione morale, che sul piano condizionalistico deve presentare un "intrinseco finalismo" orientato all'esito suicidiario, sotto il profilo soggettivo deve essere...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29340 del 19 aprile 2023
«In tema di richiesta di restituzione dei termini ai sensi dell'art. 175 cod. proc. pen. per dedotta forza maggiore a proporre tempestiva impugnazione, spetta al difensore dare la prova non solo di aver richiesto a mezzo PEC copia della sentenza da...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 51205 del 6 dicembre 2023
«La scriminante del diritto di critica non è configurabile qualora manchi il requisito della verità del fatto riferito e costituente oggetto della valutazione critica, il quale sia, pertanto, privo di riscontro nella realtà. Invero, la critica si...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27569 del 8 aprile 2025
«...informatico rinvenuto all'esito di attività di indagine, ed effettuata da soggetti addetti a tale compito a fini di ausilio della verbalizzazione delle dichiarazioni memorizzate). (Annulla in parte senza rinvio, Corte Appello Venezia, 10/10/2022)»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 19541 del 14 marzo 2024
«In caso di riforma della sentenza in grado di appello per l'avvenuta riqualificazione in termini di delitto tentato del delitto consumato originariamente contestato, la riduzione della pena inflitta per il delitto come derubricato non implica...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 3092 del 13 dicembre 2023
«In tema di giudizio abbreviato, è ammissibile l'appello del pubblico ministero avverso sentenza di condanna che, a fronte della contestazione del delitto in forma consumata, lo riqualifichi nella fattispecie tentata, non operando, in tale caso, il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 32564 del 12 aprile 2023
«Il delitto previsto dall'art. 294 cod. pen. ha natura di reato di evento, sicché è configurabile il tentativo pur se la rubrica fa riferimento all'attentato, costituendo un titolo generico e sussidiario rispetto ai reati specificamente previsti in...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 39096 del 14 novembre 2025
«L'aggravante delle persone riunite nel reato di estorsione richiede la simultanea presenza di non meno di due persone nel luogo ed al momento di realizzazione della violenza o della minaccia. Non rileva, ai fini della sussistenza dell'aggravante,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51647 del 24 ottobre 2023
«La circostanza aggravante del nesso teleologico è configurabile anche in ipotesi di concorso formale di reati, non richiedendo una alterità di condotte quanto piuttosto la specifica finalizzazione dell'un reato alla realizzazione dell'altro....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 10683 del 7 novembre 2023
«...sensi dell'art. 192, comma 3, cod. proc. pen., fatto salvo l'obbligo del giudice di valutare il significato delle conversazioni intercettate secondo criteri di linearità logica. (Annulla in parte senza rinvio, Corte Appello Cagliari, 21/02/2022)»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 48480 del 28 settembre 2023
«...un progressivo accumulo di disagio che degenera in uno stato di prostrazione psicologica in una delle forme descritte dall'art. 612-bis c.p. (Annulla Corte di Appello di Napoli del 03/11/2022, con rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione).»