Cassazione penale Sez. IV sentenza n. 25730 del 1 luglio 2025

(2 massime)

(massima n. 1)

È correttamente configurabile la condotta omissiva colposa del datore di lavoro che non valuti nel DVR e nel POS i rischi specifici di caduta di oggetti dall'alto e non fornisca adeguata formazione al lavoratore riguardo tale rischio, laddove tali omissioni si rivelino causative di un sinistro mortale.

(massima n. 2)

In tema di ricorso per cassazione, il vizio di motivazione con cui è denunciata la mancata risposta alle argomentazioni difensive può essere utilmente dedotto nel solo caso in cui gli elementi trascurati o disattesi abbiano chiaro carattere di decisività, sicché la loro adeguata valutazione avrebbe dovuto necessariamente portare, salvo intervento di ulteriori e diversi elementi di giudizio, a una decisione più favorevole di quella adottata. (Fattispecie relativa a sentenza di appello, in cui il giudice, seppur ritualmente investito della richiesta di concessione della sospensione condizionale della pena, aveva omesso di statuire sul punto, risultando, tuttavia, l'imputato gravato da plurime condanne per delitto, due delle quali a pena detentiva condizionalmente sospesa, preclusive di un'ulteriore fruizione del beneficio).

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