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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10120 del 15 aprile 2024
«In caso di cessione di azienda o di un suo ramo, ai lavoratori ceduti va riconosciuto il trattamento previsto dal contratto aziendale o dall'uso aziendale in essere presso la cedente ed avente la stessa efficacia della contrattazione collettiva...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3284 del 5 febbraio 2024
«In caso di successione di un imprenditore ad un altro in un appalto di servizi, non esiste un diritto dei lavoratori licenziati dall'appaltatore cessato al trasferimento automatico all'impresa subentrante, ma occorre accertare in concreto che vi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3278 del 5 febbraio 2024
«In caso di successione di un imprenditore ad un altro in un appalto di servizi, non esiste un diritto dei lavoratori licenziati dall'appaltatore cessato al trasferimento automatico all'impresa subentrante, ma occorre accertare in concreto che vi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1899 del 18 gennaio 2024
«In caso di invalidità del trasferimento di azienda accertata giudizialmente, il rapporto di lavoro permane con il cedente e se ne instaura, in via di fatto, uno nuovo e diverso con il soggetto già, e non più, cessionario, alle cui dipendenze il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 35974 del 27 dicembre 2023
«In tema di trasferimento di azienda, l'azione del lavoratore per accertare la sussistenza del rapporto di lavoro con il cessionario non è soggetta al termine di decadenza di cui alla L. n. 183 del 2010, art. 32, comma 4, lett. c), che riguarda i...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32805 del 27 novembre 2023
«In caso di successione di imprese nell'appalto per il servizio di igiene urbana, la previsione dell'art. 6 del c.c.n.l. Ambiente del 2012, in rinnovo dell'art. 4 del c.c.n.l. del 1995, assume - a prescindere dalla configurabilità di un'ipotesi di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32230 del 21 novembre 2023
«Nell'ipotesi di trasferimento d'azienda, la domanda del lavoratore volta all'accertamento del passaggio del rapporto di lavoro in capo al cessionario non è soggetta a termini di decadenza, perché non vi è alcun onere di far accertare formalmente,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31642 del 14 novembre 2023
«Nell'ipotesi in cui sia accertata l'illegittimità della cessione di azienda o di ramo di essa, le somme percepite dal lavoratore a titolo d'indennità di disoccupazione dall'INPS, non possono essere detratte da quanto egli abbia ricevuto per il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31633 del 14 novembre 2023
«Nell'ipotesi in cui sia accertata l'illegittimità della cessione di azienda o di ramo di essa, le somme percepite dal lavoratore a titolo d'indennità di disoccupazione dall'INPS, non possono essere detratte da quanto egli abbia ricevuto per il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30094 del 30 ottobre 2023
«In caso di dichiarazione giudiziale di nullità della cessione di un ramo d'azienda e di conseguente ordine di ripristino del rapporto di lavoro, il pensionamento del dipendente non integra una causa di impossibilità della reintegrazione nel posto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23242 del 31 luglio 2023
«In materia di trasferimento d'azienda, la disciplina dell'art. 2112 c.c. si applica ogni qualvolta, rimanendo immutata l'organizzazione aziendale, vi sia la sostituzione della persona del titolare del rapporto di lavoro e il suo subentro nella...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17001 del 14 giugno 2023
«L'accertamento in concreto dell'insieme degli elementi fattuali idonei o meno a configurare la fattispecie legale tipica del trasferimento di ramo d'azienda, delineata in astratto dall'art. 2112, quinto comma c.c., implica prima una individuazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13655 del 18 maggio 2023
«Per "ramo d'azienda", ai sensi dell'art. 2112 c.c., deve intendersi ogni entità economica organizzata la quale, in occasione del trasferimento, conservi la sua identità, presupponendo ciò comunque una preesistente entità produttiva funzionalmente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10087 del 14 aprile 2023
«In tema di trasferimento di azienda, l'azione del lavoratore per accertare la sussistenza del rapporto di lavoro con il cessionario non è soggetta al termine di decadenza stabilito dalla L. n. 183 del 2010, art. 32, comma 4, lett. c) che riguarda...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3747 del 8 febbraio 2023
«In tema di trasferimento o conferimento di attività da pubbliche amministrazioni ad altri soggetti pubblici o privati, al personale trasferito è applicabile la tutela prevista dall'art. 2112 c.c., dovendosi escludere, in forza del richiamo di cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3695 del 7 febbraio 2023
«In caso di trasferimento che riguardi aziende delle quali sia stato accertato lo stato di crisi aziendale ovvero per le quali sia stata disposta l'amministrazione straordinaria, in caso di continuazione o di mancata cessazione dell'attività,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1298 del 17 gennaio 2023
«In materia di trasferimento d'azienda, la disciplina dell'art. 2112 c.c., si applica anche nell'ipotesi di cessazione del contratto di affitto d'azienda e conseguente retrocessione della stessa all'originario cedente, purchè quest'ultimo prosegua...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27830 del 28 ottobre 2024
«In caso di appalto pubblico, poiché la validità di un progetto di una costruzione edilizia è condizionata dalla sua rispondenza alle caratteristiche geologiche del suolo su cui essa deve sorgere, l'appaltatore è tenuto al controllo della validità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23660 del 21 agosto 2025
«La volontà delle parti espressa nel verbale di conciliazione giudiziale, inclusa la rinuncia a emolumenti retributivi o indennitari, compresi quelli per lavoro straordinario, è da considerarsi non impugnabile a norma dell'art. 2113, quarto comma,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19302 del 14 luglio 2025
«La conciliazione effettuata in sede sindacale è inoppugnabile ai sensi dell'art. 2113, comma 4, c.c., e la validità di tale accordo prescinde dalla consistenza del bonus riconosciuto al lavoratore, purché quest'ultimo sia consapevole di rinunciare...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16779 del 23 giugno 2025
«La firma di un verbale di conciliazione ex art. 2113 c.c. con rinuncia ad ulteriori giudizi determina la cessazione della materia del contendere e la compensazione delle spese di lite tra le parti.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26831 del 16 ottobre 2024
«Il regime di annullabilità degli atti contenenti rinunce del lavoratore a diritti garantiti da norme inderogabili di legge o di contratto collettivo, previsto dall'art. 2113 cod. civ., riguarda soltanto le ipotesi di rinuncia a diritti già...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23993 del 6 settembre 2024
«La clausola di decadenza negoziale semestrale prevista dalla contrattazione integrativa aziendale deve considerarsi nulla per contrasto con la norma imperativa dell'art. 2113 c.c., la quale si riferisce solo alle rinunce e transazioni individuali...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20429 del 23 luglio 2024
«Le conciliazioni sindacali, sebbene sottratte al regime di cui all'art. 2113 c.c. e quindi inoppugnabili, possono essere contestate per vizio del consenso che incida sulla libertà di autodeterminazione dei soggetti coinvolti.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8898 del 4 aprile 2024
«La conciliazione giudiziale prevista dagli artt. 185 e 420 c.p.c. è una convenzione non assimilabile ad un negozio di diritto privato puro e semplice, caratterizzandosi, strutturalmente, per il necessario intervento del giudice e per le formalità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1485 del 15 gennaio 2024
«Se riguardo a diritti già maturati, il negozio dispositivo integra una mera rinuncia o transazione, rispetto alla quale la dipendenza del diritto da norme inderogabili comporta, in forza dell'art. 2113 c.c. l'annullabilità dell'atto di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25796 del 5 settembre 2023
«In tema di conciliazione in sede sindacale, ai fini dell'inoppugnabilità delle rinunce e delle transazioni aventi ad oggetto diritti del prestatore di lavoro previsti da disposizioni inderogabili di legge o di contratti collettivi, è necessario...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8068 del 21 marzo 2023
«Perché l'accordo tra il lavoratore ed il datore di lavoro possa qualificarsi atto di transazione è necessario che contenga lo scambio di reciproche concessioni, sicché, ove manchi l'elemento dell'"aliquid datum, aliquid retentum", essenziale ad...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15408 del 9 giugno 2025
«In materia previdenziale, l'obbligazione contributiva è indisponibile da parte dell'autonomia privata, pertanto l'INPS non può rinunciare al proprio credito, neppure sulla base di una errata affermazione di intervenuta prescrizione (art. 2115, co....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 1328 del 20 gennaio 2025
«L'art. 7, comma 3, della l. n. 86 del 1975, di recepimento della Convenzione di Washington tra Italia e U.S.A. in materia di sicurezza sociale, nel prevedere che il lavoro svolto negli Stati Uniti da un cittadino italiano alle dipendenze di un...»