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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21675 del 20 luglio 2023
«In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., la condotta imprudente del danneggiato è suscettibile di escludere il nesso causale tra la cosa e l'evento, pur in presenza di un contegno soggettivamente colposo del gestore, che non ne abbia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16225 del 8 giugno 2023
«In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., a carico del custode il codice civile non pone una mera presunzione di colpa, per vincere la quale il custode stesso possa limitarsi a dimostrare di aver fatto tutto il possibile per prevenire i danni...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15701 del 5 giugno 2023
«La responsabilità di cui all'art. 2051 c.c. ha carattere oggettivo, e non presunto, essendo sufficiente, per la sua configurazione, la dimostrazione da parte dell'attore del nesso di causalità tra la cosa in custodia ed il danno, mentre sul...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15477 del 31 maggio 2023
«In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., ai fini della valutazione dell'oggettiva pericolosità della cosa in custodia non rileva di per sé la sua non conformità a specifiche regole di cautela, ma occorre sempre avere riguardo alla condizione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14930 del 29 maggio 2023
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. dell'ente proprietario di una strada aperta al pubblico transito presuppone la sussistenza di un nesso causale tra la cosa in custodia e l'evento dannoso - tale che la prima si inserisca, con qualificata...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14798 del 26 maggio 2023
«Presupposto della responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. è l'esistenza di un effettivo potere di controllo della cosa, con conseguente possibilità di modificare la situazione di pericolo venutasi a creare, di modo che, in caso di sequestro...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14228 del 23 maggio 2023
«In tema di responsabilità per cosa in custodia, l'incidenza causale (concorrente o esclusiva) del comportamento del danneggiato presuppone che lo stesso abbia natura colposa, non richiedendosi, invece, che sia anche abnorme, eccezionale,...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 14189 del 23 maggio 2023
«In tema di responsabilità da cose in custodia, ove la condotta colposa della vittima, che non abbia adottato le normali cautele esigibili in rapporto alle circostanze, venga dal giudice di merito plausibilmente ritenuta incidente in misura...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14065 del 22 maggio 2023
«La responsabilità di cui all'art. 2051 c.c. ha carattere oggettivo, e non presunto, essendo sufficiente, per la sua configurazione, la dimostrazione da parte dell'attore del nesso di causalità tra la cosa in custodia ed il danno, mentre sul...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9467 del 6 aprile 2023
« In materia di risarcimento del danno da custodia dei beni condominiali, nel quantificare il ristoro da corrispondere al danneggiato il giudice deve verificare se deve comprendersi o meno anche il pagamento dell'Iva. Il risarcimento del danno...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9172 del 3 aprile 2023
«Ai sensi dell'art. 2051 c.c. il custode si libera della responsabilità fornendo la prova liberatoria del fortuito competendo allo stesso l'onere di provare che, anziché per fatto della cosa, l'evento dannoso è stato cagionato da caso fortuito e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3739 del 8 febbraio 2023
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. postula la sussistenza di un rapporto di custodia della cosa e la relazione di fatto tra un soggetto e la cosa stessa, tale da consentire il potere di controllarla, di eliminare le situazioni di pericolo che...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7203 del 18 marzo 2024
«La sfera di efficacia soggettiva del contratto collettivo di diritto comune non va individuata in applicazione del criterio c.d. merceologico dell'attività svolta dal prestatore ai sensi dell'art. 2070, comma 1, c.c., ma è invece frutto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19223 del 6 luglio 2023
«Qualora il contratto collettivo non abbia un predeterminato termine di efficacia, non può vincolare per sempre tutte le parti contraenti, perché finirebbe in tal caso per vanificarsi la causa e la funzione sociale della contrattazione collettiva,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 32123 del 10 dicembre 2025
«Il primo comma dell'art. 2070 c.c. non opera nei riguardi della contrattazione collettiva di diritto comune, la quale ha efficacia vincolante limitatamente agli iscritti alle associazioni sindacali stipulanti e a coloro che, esplicitamente o...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23605 del 20 agosto 2025
«L'inquadramento ai fini contributivi di un'impresa deve essere correlato all'attività effettivamente svolta e non a scelte discrezionali dell'azienda. Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicabile ai fini della determinazione del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19759 del 17 luglio 2024
«La retribuzione da assumere a parametro per la determinazione dei contributi previdenziali (cd. minimale contributivo) ex art. 1 d.l. n. 338 n. 1989, conv. con modif. dalla l. n. 389 del 1989, è quella stabilita dai contratti collettivi stipulati...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25082 del 12 settembre 2025
«È valida la clausola contrattuale che deroga al disposto dell'art. 1576 c.c., stabilendo che le spese di manutenzione straordinaria e le spese di innovazione per lavori di impiantistica e completamento funzionale, nel caso in cui vi sia vantaggio...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 911 del 10 ottobre 2017
«Alla soppressione "ex lege" di un ente pubblico costituito parte civile non conseguono gli effetti della revoca tacita, in quanto la costituzione resta valida "ex tunc" e, in applicazione del principio di immanenza della costituzione di parte...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 21655 del 9 febbraio 2018
«Nel giudizio di appello, l'assenza all'udienza di discussione della parte civile impugnante e la mancata riproposizione delle conclusioni non possono essere considerate, di per sè, manifestazione inequivoche di rinuncia implicita al gravame....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30388 del 9 aprile 2019
«La revoca della costituzione di parte civile non può essere effettuata con dichiarazione resa in udienza dal sostituto processuale del difensore della parte civile, trattandosi di atto che, ai sensi dell'art. 82 cod. proc. pen., è riservato...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9102 del 9 gennaio 2025
«Nel giudizio abbreviato non condizionato, la mancata presentazione delle conclusioni scritte non determina la revoca tacita della costituzione di parte civile nel caso in cui il difensore faccia richiamo alle conclusioni esposte nell'atto di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 10060 del 9 gennaio 2025
«Nel giudizio di cassazione, né la mancata comparizione della parte civile all'udienza di trattazione orale né l'omesso deposito, da parte della stessa, delle conclusioni scritte comportano la revoca della sua costituzione. (In motivazione, la...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10652 del 6 febbraio 2024
«Assume la veste di responsabile civile nel processo penale il soggetto giuridico in rapporto di stretta connessione funzionale con l'attività illecita commessa da terzo, ove tale connessione crei, in capo al terzo, un'immedesimazione di fatto e...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 58243 del 26 settembre 2018
«Il responsabile civile ha diritto, in presenza di domanda tempestivamente formulata ai sensi dell'art. 86, comma 2, cod. proc. pen., di essere estromesso dal processo penale, qualora non sia stato tempestivamente citato per la partecipazione ad un...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 39028 del 28 aprile 2016
«Le questioni concernenti l'eventuale esclusione della parte civile o l'ammissibilità della citazione del responsabile civile, che già siano state poste e risolte nel giudizio di primo grado, non possono essere oggetto di mera riproposizione nel...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10459 del 21 gennaio 2025
«La mancata esclusione del responsabile civile, ex art. 87, comma 3, cod. proc. pen., al momento dell'ammissione del giudizio abbreviato, cui sia conseguita la sua condanna in solido con l'imputato, non legittima il giudice di secondo grado a...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34635 del 27 dicembre 2024
«In tema di risarcimento del danno causato da diffamazione a mezzo stampa, la prova del danno non patrimoniale può essere fornita con ricorso al notorio e tramite presunzioni, assumendo, come idonei parametri di riferimento, la diffusione dello...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33290 del 19 dicembre 2024
«La condizione di eventuale fragilità psicologica o psichica del paziente illegittimamente sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio non costituisce una condizione ostativa all'apprezzabilità da parte del danneggiato e alla valutabilità da...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30218 del 22 novembre 2024
«In caso di responsabilità del medico per l'omessa diagnosi di una malformazione del feto che ne abbia determinato la morte, è risarcibile il danno da lesione del diritto all'autodeterminazione costituito dalla perdita della possibilità di...»