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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 19987 del 17 luglio 2025
«L'art. 2058, comma 2, cod. civ., che prevede la possibilità di ordinare il risarcimento del danno per equivalente anziché la reintegrazione in forma specifica, in caso di eccessiva onerosità di quest'ultima, non trova applicazione nelle azioni...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13377 del 20 maggio 2025
«La domanda di rimessione in pristino dello stato dei luoghi non costituisce elemento dal quale debba automaticamente desumersi la natura reale dell'azione proposta, dato che quella può essere configurata come richiesta di risarcimento del danno...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1470 del 21 gennaio 2025
«A fronte della domanda di reintegrazione in forma specifica già proposta, non costituisce mutatio ma mera emendatio libelli la richiesta di risarcimento del danno per equivalente monetario; al contrario, costituisce domanda nuova, non proponibile...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10720 del 22 aprile 2024
«La tutela inibitoria rientra tra i rimedi previsti dall'art. 2043 c.c. essendo riconducibile alla reintegrazione in forma specifica di cui all'art. 2058 c.c. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione della Corte d'appello che aveva rigettato...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32898 del 27 novembre 2023
«La domanda volta alla condanna del convenuto all'esecuzione delle opere necessarie per eliminare la causa del pregiudizio e le sue conseguenze integra un'azione di risarcimento in forma specifica, la quale, rappresentando una modalità di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 616 del 12 gennaio 2026
«Nell'ambito delle controversie per diffamazione a mezzo stampa, il diritto di critica non consiste nella mera narrazione di fatti, ma si esprime in un giudizio avente carattere necessariamente soggettivo rispetto ai fatti stessi. Per riconoscere...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 21988 del 30 luglio 2025
«In tema di danno non patrimoniale da perdita o lesione del rapporto parentale, l'esistenza del vincolo affettivo che legittima il risarcimento può sempre essere oggetto di prova presuntiva il cui contenuto, tuttavia, dipende dall'intensità del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20330 del 21 luglio 2025
«Il ristoro pecuniario del danno non patrimoniale non può mai corrispondere alla relativa esatta commisurazione. Si impone, pertanto, una valutazione equitativa rimessa alla prudente discrezionalità del giudice il quale può desumere l'esistenza del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18097 del 3 luglio 2025
«In tema di danno non patrimoniale da lesione della salute, la misura "standard" del risarcimento prevista dalla legge o dal criterio equitativo uniforme adottato negli uffici giudiziari di merito (nella specie, le tabelle milanesi) può essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17913 del 2 luglio 2025
«Il danno non patrimoniale alla reputazione presuppone l'esistenza di conseguenze dannose, quali il discredito che il soggetto passivo subisce per effetto della condotta del danneggiante, sicché non può presumersi quale conseguenza della mera...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15076 del 5 giugno 2025
«La violazione del diritto all'informazione dei genitori circa la salute del nascituro può determinare un danno non patrimoniale risarcibile sotto il profilo della sofferenza interiore, potendo presumersi che una corretta informazione possa...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13383 del 20 maggio 2025
«Al riconoscimento di danni biologici di lieve entità corrisponde un maggior rigore nell'allegazione e nella prova delle conseguenze dannose concretamente rivendicate, dovendo ritenersi presumibilmente assorbito, nel riscontrato danno biologico di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9807 del 14 aprile 2025
«Per quanto riguarda la personalizzazione del danno parentale nei limiti della forbice prevista dalle tabelle milanesi, il giudice di merito può motivatamente discostarsi dal minimo solo in presenza di circostanze eccezionali e peculiari al caso di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6517 del 11 marzo 2025
«Nel caso in cui l'imperita o negligente esecuzione della prestazione sanitaria abbia determinato la perdita della capacità di procreare, la risarcibilità del danno non patrimoniale, patito dal figlio della vittima primaria per avere perduto la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6370 del 10 marzo 2025
«In tema di risarcimento del danno parentale, una liquidazione effettuata utilizzando il sistema "a forbice" previsto dalle tabelle milanesi del 2018 è suscettibile di essere cassata qualora il danneggiato deduca, con specifico motivo di gravame,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6026 del 6 marzo 2025
«La liquidazione del danno non patrimoniale da perdita parentale deve essere effettuata, in conformità agli orientamenti giurisprudenziali consolidati, applicando le tabelle del Tribunale di Milano vigenti che utilizzano il sistema a punti; qualora...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5649 del 3 marzo 2025
«La liquidazione del danno morale come voce autonoma del risarcimento richiede allegazioni specifiche di una sofferenza interiore peculiare. Non è sufficiente lamentare una generica sofferenza fisica associata al danno biologico patito. Il giudice...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3400 del 10 febbraio 2025
«In tema di dequalificazione professionale, è risarcibile il danno non patrimoniale ogni qual volta si verifichi una grave violazione dei diritti del lavoratore, che costituiscono oggetto di tutela costituzionale, da accertarsi in base alla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 571 del 9 gennaio 2025
«Per il riconoscimento del danno da stress post-traumatico, è necessario che il CTU fornisca una valutazione approfondita e documentata, basata su indagini cliniche accurate. La semplice diagnosi derivante da un colloquio è insufficiente per il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14245 del 22 maggio 2024
«La condotta truffaldina e fraudolenta consistente nel prospettare falsamente come efficaci, per una patologia incurabile e ad esito infausto, cure alternative a quelle tradizionali è idonea a determinare una lesione della libertà di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13104 del 13 maggio 2024
«L'organizzatore di una gara sportiva è responsabile, a titolo extracontrattuale, per l'omessa adozione delle cautele doverose idonee a prevenire i rischi di danno alla persona dei partecipanti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza che...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9068 del 5 aprile 2024
«In tema di trattamento dei dati personali, il responsabile del prodotto televisivo eccedente i limiti della critica giornalistica, condannato alla rimozione dei contenuti dai motori di ricerca, è tenuto a dimostrare di aver posto in pratica ogni...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8647 del 2 aprile 2024
«In tema di garanzia per difformità e vizi nell'appalto o di rovina o difetti di immobili di lunga durata, ove il subappaltatore abbia assunto un preventivo e generico obbligo ad eliminare i vizi o difetti suscettibili di essere in futuro...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8109 del 26 marzo 2024
«In tema di responsabilità sanitaria, l'azione di risarcimento danni avanzata dagli stretti congiunti di un paziente con problemi psichici ricoverato presso una struttura sanitaria (pubblica o privata), nel caso in cui l'iniziativa autolesionistica...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5922 del 5 marzo 2024
«L'accertamento del nesso di causalità nella responsabilità sanitaria è improntato alla regola di funzione della preponderanza dell'evidenza (o del "più probabile che non"), la quale, con riguardo al caso in cui, rispetto a uno stesso evento, si...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5226 del 27 febbraio 2024
«La qualificazione della responsabilità come contrattuale o extracontrattuale dipende dalla causa petendi posta "all'esterno" o "all'interno" del rapporto lavorativo. Se le gravi irregolarità sono attribuite a chi ha agito come dipendente, la causa...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 4929 del 23 febbraio 2024
«Il soggetto che può chiedere la tutela risarcitoria dinanzi al giudice amministrativo è colui che subisce un danno immediatamente e direttamente causato dal provvedimento impugnato, mentre i terzi danneggiati da effetti derivati della condotta...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4772 del 22 febbraio 2024
«Sussiste la responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., per il fatto penalmente illecito commesso dalla persona fisica appartenente all'amministrazione, tale da far reputare sussistente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4770 del 22 febbraio 2024
«Sussiste la responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., per il fatto penalmente illecito commesso dalla persona fisica appartenente all'amministrazione, tale da far reputare sussistente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4687 del 21 febbraio 2024
«In tema di responsabilità civile, nella verifica del nesso causale tra la condotta illecita ed il danno vanno applicati i principi posti dagli artt. 40 e 41 c.p., fermo restando il diverso regime probatorio tra il processo penale, ove vige la...»