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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16137 del 16 giugno 2025
«In tema di tardiva attuazione delle direttive comunitarie, il diritto al risarcimento del danno da parte dei medici specializzandi poteva essere esercitato indipendentemente da norme che disciplinassero la misura della remunerazione dovuta,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16312 del 17 giugno 2025
«In tema di risarcimento del danno da perdita della capacità lavorativa generica, qualora la lesione permanente riportata dal danneggiato non sia totale ma parziale (nel caso di specie, una macrolesione permanente del 20% ad uno dei due arti...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18308 del 4 luglio 2025
«La difficoltà di prova nella quantificazione del danno patrimoniale non osta al suo risarcimento, purché il giudice possa ricorrere alla valutazione equitativa ai sensi dell'art. 1226 cod. civ., tenendo presente le circostanze del caso concreto e...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19209 del 12 luglio 2025
«L'applicazione del criterio equitativo del danno, ai sensi dell'art. 1226 cod. civ., presuppone l'esistenza ontologica del danno e non esonera l'interessato dall'obbligo di offrirne elementi probatori. Il giudice del merito non può ricorrere a...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19487 del 15 luglio 2025
«Nel giudizio di rinvio ai sensi dell'art. 622 c.p.p., conseguente all'annullamento ai soli effetti civili della sentenza penale, il giudice civile deve esaminare la domanda risarcitoria secondo le regole dell'illecito aquiliano, individuando il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19681 del 16 luglio 2025
«In tema di danno da interruzione del servizio di telecomunicazione, l'impossibilità di provare l'ammontare preciso del danno, che consente la liquidazione equitativa, va intesa in senso relativo, essendo al riguardo sufficiente una difficoltà...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 20805 del 23 luglio 2025
«In una controversia avente ad oggetto il pagamento di una somma di denaro, qualora la domanda attrice, che specifichi un determinato importo, contenga anche la generica istanza di condanna "ovvero nel diverso importo che dovesse risultare dovuto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21607 del 28 luglio 2025
«Perché il giudice possa procedere alla liquidazione equitativa del danno ex art. 1226 c.c., è necessario che sia previamente accertata l'esistenza certa, ovvero altamente verosimile, di un effettivo pregiudizio. L'impossibilità di quantificare un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22507 del 4 agosto 2025
«Per la liquidazione del danno morale connesso a espressioni diffamatorie pubblicate sui social network, la Corte di merito può far ricorso alla liquidazione equitativa ex artt. 1226 e 2056 c.c., tenendo conto della diffusione dello scritto, della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23709 del 22 agosto 2025
«Nella liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale, la Corte di Cassazione ha chiarito che il valore "base" delle Tabelle milanesi del 2018 può essere applicato in assenza di circostanze peculiari che giustifichino la personalizzazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23769 del 23 agosto 2025
«In materia di risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale, il giudice di merito deve seguire le tabelle elaborate dagli Osservatori della giustizia civile, come le conosciute "tabelle milanesi", intese come uno strumento di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 39 del 2 gennaio 2025
«La valutazione della condotta del danneggiato ai fini del concorso di colpa, ovvero come causa esclusiva del danno derubricando il fatto del custode a mera occasione dell'evento, rientra nell'insindacabile giudizio di fatto del giudice di merito,...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2847 del 5 febbraio 2025
«In tema di responsabilità civile, nell'ipotesi di danno causato da eccesso colposo nell'uso legittimo delle armi (o altro mezzo di coazione fisica) di cui all'art. 53 c.p., l'azione violenta (o la condotta di resistenza) della persona offesa...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2970 del 6 febbraio 2025
«In tema di risarcimento dei danni derivanti da sinistri stradali, la presunzione di conoscenza di un fatto non può essere dedotta da ulteriori fatti anch'essi ignoti o incerti, richiedendo invece fatti noti indiziari gravi, precisi e concordanti...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5594 del 3 marzo 2025
«In tema di concorso di colpa ex art. 1227, comma 1, c.c., il giudice, nell'accertare la responsabilità delle parti, è tenuto a svolgere una valutazione comparativa tra le condotte colpose, verificando quale di esse abbia avuto un'incidenza causale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11138 del 28 aprile 2025
«Il concorso del fatto colposo del creditore ex art. 1227, comma 1, c.c. integra un'eccezione in senso lato ed è, pertanto, rilevabile d'ufficio anche in appello (così come in sede di rinvio), fermo restando il limite del giudicato interno, sicché,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13844 del 23 maggio 2025
«In tema di responsabilità per esercizio di attività pericolosa, la condotta del danneggiato può assumere rilievo causale, concorrente o esclusivo, nella produzione del danno, ai sensi dell'art. 1227, comma 1, c.c., secondo una valutazione adeguata...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15457 del 10 giugno 2025
«La condotta gravemente negligente ed inescusabile del genitore che lascia incustodite due minori e non vigila sulla loro sicurezza, consentendo che si tuffino in mare senza supervisione, costituisce causa prossima di rilievo capace di interrompere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15465 del 10 giugno 2025
«La determinazione del concorso di colpa del danneggiato, anche in termini percentuali, rientra nell'incensurabile apprezzamento del giudice di merito, salvo non siano presenti vizi logici o giuridici rilevanti. Tale accertamento si fonda su un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19198 del 12 luglio 2025
«In tema di responsabilità professionale, il professionista incaricato di svolgere una prestazione specifica è tenuto a custodire adeguatamente i documenti affidatigli da parte del cliente, rispondendo per i danni derivanti dal loro smarrimento,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19544 del 15 luglio 2025
«La condotta del lavoratore che non ha influito in maniera determinante sulla causazione dell'infortunio non è rilevante ai fini della ripartizione della responsabilità ex art. 1227 c.c., a fronte della violazione delle norme di sicurezza da parte...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21127 del 24 luglio 2025
«La contestazione della quantificazione della colpa attribuita al danneggiato costituisce una valutazione di merito non sindacabile in Cassazione laddove i giudici di merito hanno adeguatamente considerato il comportamento del danneggiato ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21760 del 29 luglio 2025
«In materia di incidenti stradali, il giudice di merito deve presumere la colpa del conducente del veicolo investitore nella misura del 100%, salvo che il conducente provi di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. La colpa del pedone...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 22441 del 4 agosto 2025
«La condotta consistente nella mancata impugnazione del provvedimento di sospensione del procedimento di approvazione del piano di lottizzazione non soddisfa il requisito del condizionalismo necessario per affermare un nesso di causalità giuridica...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 22864 del 8 agosto 2025
«La colpa del danneggiato, ex art. 1227 c.c., può concorrere nel causare il danno e addirittura interrompere il nesso causale, escludendo la responsabilità del custode quando il comportamento del danneggiato è stato imprudente e sufficiente da solo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23654 del 21 agosto 2025
«In tema di risarcimento del danno da demansionamento, la Corte d'Appello può limitare l'ammontare del risarcimento tenendo conto del comportamento del lavoratore, anche senza espressa menzione dell'art. 1227, comma 2, c.c., se la valutazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25921 del 23 settembre 2025
«In tema di risarcimento dei danni, l'onere della prova circa i fatti costitutivi della pretesa risarcitoria, compresa la dimostrazione dell'infungibilità e/o non agevole sostituibilità della prestazione lavorativa del dipendente infortunato, grava...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26575 del 2 ottobre 2025
«Il datore di lavoro è responsabile per l'operato dei dipendenti anche ai fini del concorso del danneggiato regolato dall'art. 1227 c.c. Pertanto, in caso di danno derivante da negligenza nel maneggio di denaro, la banca può essere considerata...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26670 del 3 ottobre 2025
«In caso di investimento di un pedone, la lettura combinata dell'art. 2054 - che pone una regola nella quale la prevenzione è prevalentemente a carico del conducente del veicolo investitore - e dell'art. 1227 cod. civ. esige da parte del giudice di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 26723 del 4 ottobre 2025
«Il conducente è responsabile per la messa in circolazione del veicolo in condizioni di insicurezza derivanti dalla presenza di un trasportato privo delle cinture di sicurezza allacciate. L'omesso uso delle cinture di sicurezza da parte del...»