-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 598 del 10 novembre 2023
«Il reato di cui all'art. 651 cod. pen. si perfeziona con il semplice rifiuto di fornire al pubblico ufficiale indicazioni circa la propria identità personale, per cui è irrilevante, ai fini dell'integrazione dell'illecito, che tali indicazioni...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 8246 del 14 gennaio 2025
«La configurabilità del reato di cui all'art. 318 cod. pen., trattandosi di reato-contratto, postula la prova dell'accordo, espresso o implicito, avente ad oggetto la compravendita dell'esercizio delle funzioni o dei poteri di un funzionario pubblico.»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37949 del 15 ottobre 2025
«...dell'imputato, sicché non rientra tra i poteri del giudice la modifica o la riqualificazione dell'imputazione, riservata al pubblico ministero e subordinata alla valida instaurazione del contraddittorio nelle forme previste dal codice di rito. (»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26630 del 29 maggio 2024
«Il giudice di appello, il quale - in seguito ad appello del pubblico ministero - intenda riformare la sentenza dichiarativa dell'estinzione del reato per condotte riparatorie ex art. 162-ter cod. pen. per assenza dei relativi presupposti, è...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 27151 del 31 maggio 2024
«La persona offesa costituitasi parte civile nel processo di cognizione è legittimata a partecipare all'incidente di esecuzione promosso dal pubblico ministero per la revoca del beneficio della sospensione condizionale della pena conseguente al...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 17493 del 29 marzo 2024
«Se il giudice della cognizione ha omesso di stabilire il termine per adempiere, il Pubblico ministero deve previamente investire il giudice dell'esecuzione della fissazione di detto termine prima di poter chiedere la revoca della sospensione...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15143 del 6 marzo 2025
«In tema di impugnazioni, sussiste l'interesse del pubblico ministero a impugnare la sentenza che concede la sospensione condizionale della pena senza subordinarla all'eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato.»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 18245 del 24 marzo 2023
«È legittima la revoca "in executivis" della sospensione condizionale della pena riconosciuta in violazione dell'art. 164, comma 4, c.p. in presenza di una causa ostativa ignota al giudice di primo grado e nota a quello d'appello, che non sia stato...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34518 del 10 maggio 2024
«Il divieto di "reformatio in peius" riguarda il solo dispositivo della decisione impugnata e non la motivazione, sicché il giudice di appello, pur in assenza di gravame del pubblico ministero, può confermare una statuizione in base a una...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 19599 del 19 aprile 2023
«Qualora il giudice subordini la sospensione condizionale della pena all'eliminazione delle conseguenze dannose del reato, senza tuttavia fissare un termine per l'adempimento, e il pubblico ministero non richieda al giudice dell'esecuzione la...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 45791 del 3 dicembre 2024
«In tema di incidente di esecuzione, il giudice è vincolato dalla richiesta del pubblico ministero, dell'interessato o del difensore solo in relazione al "petitum", che delimita il perimetro decisorio demandatogli, ma non anche in relazione alla...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22399 del 10 maggio 2022
«Non integra il delitto di peculato il pagamento, da parte di un ente pubblico, delle sanzioni in forma ridotta a titolo di oblazione delle contravvenzioni in tema di igiene e sicurezza sul lavoro, contestate a soggetti ricoprenti incarichi apicali...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16576 del 1 marzo 2023
«...il pubblico ministero, pur non avendo formulato uno specifico motivo di gravame, aveva chiesto, nel rassegnare le conclusioni in grado di appello, la riqualificazione della confisca, introducendo, in tal modo, il contraddittorio sul punto).»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22641 del 3 giugno 2025
«In tema di misure di sicurezza patrimoniali, la confisca ex art. 648-quater cod. pen. e le confische, diretta e per equivalente, previste dall'art. 322-ter cod. pen. rispondono a parametri diversi e hanno differenti ambiti applicativi, posto che...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 47542 del 27 ottobre 2023
«In tema di falsità documentale, integrano il delitto di falso ideologico in atto pubblico fidefacente le attestazioni non corrispondenti al vero contenute in una sentenza in ordine alla data della decisione, alla provenienza dall'organo decidente...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 45840 del 24 ottobre 2024
«Integra il reato di falsità materiale in atto pubblico la formazione, da parte del professionista delegato alle vendite in una procedura esecutiva, di un falso decreto del giudice dell'esecuzione che autorizzi il prelievo di danaro dal libretto...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 41788 del 2 luglio 2024
«Non riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio il dipendente di Poste italiane S.p.a. addetto alla contabilizzazione degli importi riscossi dai portalettere a titolo di corrispettivo del recapito pacchi in contrassegno, trattandosi di...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 39546 del 9 luglio 2024
«Non integra il delitto di peculato d'uso la condotta del pubblico agente che usi della cosa per concomitante interesse privato e istituzionale, salvo che non ne derivi un apprezzabile pregiudizio economico o funzionale per l'amministrazione.»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 27090 del 17 aprile 2024
«L'appalto per lo svolgimento di un pubblico servizio, conferito ad una società privata, non imprime un vincolo di destinazione pubblicistica ai beni della stessa e, conseguentemente, non comporta l'attribuzione della qualifica di incaricato di...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24717 del 24 aprile 2024
«Integra il delitto di peculato la condotta del medico dipendente di un ospedale pubblico il quale, svolgendo in regime di convenzione attività intramuraria, dopo aver riscosso l'onorario dovuto per le prestazioni, omette poi di versare all'azienda...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22275 del 31 gennaio 2024
«Non riveste la qualifica soggettiva di incaricato di pubblico servizio il dipendente di Poste Italiane s.p.a. addetto allo sportello di cassa che, su incarico del cliente, effettui il pagamento dei tributi tramite modello F24, trattandosi di...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 16955 del 28 marzo 2024
«Integra il delitto di furto, e non quello di peculato, la condotta del pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio che, in occasione dell'esercizio dell'attività d'ufficio, si impossessi del denaro o della cosa mobile altrui "invito...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 8614 del 8 novembre 2023
«In tema di reati contro la pubblica amministrazione, riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio il dipendente di una fondazione privata concessionaria della gestione del punto di prelievo di un'azienda socio-sanitaria territoriale, il...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 46374 del 25 ottobre 2023
«Il delitto di peculato, che richiede nel soggetto attivo il possesso del denaro o della cosa mobile per ragioni d'ufficio o di servizio, è incompatibile con un affidamento devoluto solo "intuitu personae" al pubblico ufficiale o all'incaricato di...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31167 del 13 aprile 2023
«...possesso, evincibile dal protrarsi della sottrazione della "res" alla disponibilità dell'ente pubblico per un lasso di tempo ragionevolmente apprezzabile e comunque tale da denotare inequivocabilmente l'atteggiamento "appropriativo" dell'agente.»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25844 del 24 maggio 2023
«...bensì allorquando si determina la interversione del titolo del possesso, che si realizza nel momento in cui il pubblico agente compia un atto di dominio sulla cosa, con la volontà espressa o implicita di tenere questa come propria. »
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24598 del 8 febbraio 2023
«Non riveste la qualifica di pubblico agente il dipendente di un IPAB che svolga mansioni in regime giuridico di diritto privato, in quanto il criterio oggettivo-funzionale delineato dagli artt. 357 e 358 cod. pen. impone di avere riguardo...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 5926 del 19 gennaio 2023
«Commette il reato di peculato d'uso di cui all'art. 314, comma 2, c.p., e non il reato di peculato ordinario previsto dall'art. 314, comma 1, c.p., il pubblico funzionario che, dopo ogni utilizzazione personale dell'autovettura di servizio, la...»
-
Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 34036 del 29 maggio 2025
«Non riveste la qualifica soggettiva di incaricato di pubblico servizio il dipendente di una società privata concessionaria di un pubblico servizio che svolga mansioni esecutive e compiti meramente materiali. (In applicazione del principio, la...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30782 del 8 luglio 2025
«Il reato di peculato richiede che l'appropriazione del bene avvenga abusando della disponibilità dello stesso in ragione dell'ufficio pubblico ricoperto dall'agente. La provenienza pubblica delle somme non determina automaticamente la qualifica...»