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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25957 del 19 maggio 2015
«In tema di bigamia, nell'ipotesi aggravata prevista dal secondo comma dell'art. 556 cod. pen., il secondo coniuge del bigamo è, insieme al primo coniuge, persona offesa del reato, poiché, pur avendo concorso come coautore materiale alla...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 809 del 17 ottobre 2022
«In tema di maltrattamenti in famiglia, a fronte di condotte abitualmente vessatorie, che siano concretamente idonee a cagionare sofferenze, privazioni ed umiliazioni, il reato non è escluso per effetto della maggiore capacità di resistenza...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39797 del 10 giugno 2015
«Il delitto di tratta di persone commesso nei confronti di persone minori di età non assorbe l'aggravante prevista dall'art. 602-ter cod. pen., con riferimento a tale condizione anagrafica della persona offesa, in quanto la nuova formulazione...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15734 del 13 gennaio 2023
«Integra il delitto di atti persecutori la condotta di chi cagiona lesioni personali volontarie a danno della persona offesa, trattandosi di una modalità di consumazione del reato che rientra nella nozione di molestia, in quanto concretizza...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8120 del 12 gennaio 2023
«In tema di violazione di domicilio aggravato da violenza sulle cose, divenuto procedibile a querela a seguito delle modifiche di cui al d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, l'intervenuto decesso della persona offesa, non in conseguenza del reato...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27061 del 28 aprile 2023
«In tema di truffa, la persona offesa dal reato, titolare del diritto di querela, è il detentore del bene giuridico leso o messo in pericolo e, dunque, colui che subisce le conseguenze patrimoniali dell'azione delittuosa correlative al...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2887 del 12 dicembre 2013
«Il reato di divulgazione delle generalità o dell'immagine di persona offesa da atti di violenza sessuale, previsto dall'art. 734 bis cod. pen., prescinde alla volontarietà della condotta divulgativa ed è perciò punibile anche a titolo di colpa.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 19172 del 8 gennaio 2015
«Quando sussiste il delitto previsto dall'art. 609 bis, comma secondo n.1), cod.pen., lo stato di inferiorità fisica o psichica della persona offesa, determinato da malattia, non rende configurabile l'aggravante prevista dall'art. 36, comma primo...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37070 del 4 aprile 2023
«In tema di rapina impropria, ove la violenza, esercitata immediatamente dopo la sottrazione dei beni, determini la morte della persona offesa, la circostanza aggravante del nesso teleologico, di cui all'art. 61, n. 2, c.p., è assorbita nel delitto...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 4909 del 4 dicembre 2024
«È configurabile il concorso fra l'aggravante di cui all'art. 576, comma primo, n. 5-bis, cod. pen. e l'aggravante del nesso teleologico tra il reato di lesioni personali e quello di violenza o minaccia a pubblico ufficiale, posto che, mentre...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 38144 del 27 giugno 2023
«Ai fini della determinazione del giudice territorialmente competente a conoscere del reato, il ricorso ai criteri suppletivi dettati dall'art. 9 c.p.p. assume carattere residuale per il caso che non sia possibile accertare il luogo della...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 27385 del 10 aprile 2006
«È inammissibile l'opposizione alla richiesta di archiviazione proposta, ex art. 410 cod. proc. pen., dal denunciante in qualità di danneggiato dal reato di false dichiarazioni rese al difensore, in quanto persona offesa da tale reato deve...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 43866 del 23 ottobre 2024
«La disciplina dettata dall'art. 11 bis c.p.p. si applica solo ove il magistrato addetto alla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, che assuma la qualità di indagato, imputato, persona offesa o persona danneggiata dal reato, sia stato...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 23901 del 12 aprile 2024
«La dichiarazione di ricusazione può essere proposta esclusivamente dalle "parti", fra le quali non rientra la persona offesa dal reato, che tale qualifica non riveste in senso tecnico. (In motivazione, la Corte ha precisato che le disposizioni...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 818 del 12 novembre 2024
«La contravvenzione di divulgazione delle generalità o dell'immagine di persona offesa da atti di violenza sessuale, di cui all'art. 734-bis cod. pen., richiede, a tutela della riservatezza della medesima, una condotta commissiva a forma libera,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 50300 del 27 ottobre 2023
«Invero, è stata applicata una pena base inferiore alla media edittale, la quale non deve essere calcolata dimezzando il massimo edittale previsto per il reato applicato, bensì dividendo per due il numero di mesi o anni che separano il minimo dal...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2910 del 7 dicembre 2023
«Nei reati contro il patrimonio, la circostanza attenuante comune del danno di speciale tenuità è applicabile anche al delitto tentato quando sia possibile desumere con certezza, dalle modalità del fatto e in base a un preciso giudizio ipotetico...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27148 del 6 giugno 2025
«L'aggravante dell'abuso di ufficio o della prestazione d'opera, prevista all'art. 61, comma primo, n. 11, cod. pen., non afferisce ai soli rapporti derivanti dalla comune appartenenza dell'autore del fatto e del soggetto passivo a un medesimo...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44042 del 29 settembre 2024
«L'aggravante comune dell'abuso di relazioni domestiche, di cui all'art. 61, comma primo, n. 11, cod. pen., ha natura oggettiva ed è finalizzata a punire più gravemente i delitti commessi nell'ambito di un rapporto di coabitazione o nel contesto di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49989 del 22 novembre 2023
«Nel reato di estorsione, la stessa nozione di minaccia implica proprio che sia rimessa alla vittima del reato la scelta della condotta ultima da adottare, ma nella consapevolezza che ove questa dovesse essere diversa da quella rappresentata e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40314 del 3 maggio 2023
«In tema di reato continuato, valendo il principio di unitarietà in mancanza di tassative esclusioni, la valutazione della sussistenza o meno dell'aggravante del danno di rilevante gravità deve essere effettuata con riferimento, non al danno...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 3496 del 2 novembre 2022
«L'aggravante speciale dell'età della vittima eccedente i sessantacinque anni, prevista dall'art.628, comma terzo, n. 3-quinquies cod. pen., esclude l'applicazione concorrente dell'aggravante comune, determinativa di un minore incremento...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18075 del 23 marzo 2023
«La circostanza attenuante comune del risarcimento del danno, prevista ai sensi dell'art. 62, n. 6, c.p., deve essere esclusa allorché la somma di denaro offerta dall'imputato sia inadeguata rispetto alla notevole entità del pregiudizio occorso...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13285 del 2 marzo 2023
«...dei danni patrimoniali oggettivamente cagionati alla persona offesa dal reato come conseguenza diretta del fatto illecito e perciò ad esso riconducibili, la cui consistenza va apprezzata in termini oggettivi e nella globalità degli effetti.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2858 del 30 novembre 2022
«...versamento delle ritenute certificate, previsto dall'art. 10-bis d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, che, pur non avendo natura di reato contro il patrimonio, offende comunque il patrimonio della persona offesa, ossia dell'Amministrazione finanziaria.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51640 del 5 dicembre 2023
«E' di tutta evidenza poi che più è esteso il contributo prestato dal singolo concorrente (in entrambe le fasi della preparazione e dell'esecuzione del delitto piuttosto che in una sola di esse) e più elevata può essere la soglia di efficienza...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46221 del 8 novembre 2023
«L'aggravante delle più persone riunite ha natura oggettiva, concernendo le modalità dell'azione, sicché si comunica ai correi non presenti nel luogo di consumazione del reato, se siano stati consapevoli che il reato stesso sarebbe stato consumato...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51156 del 12 ottobre 2023
«In tema di estorsione, le diverse condotte di violenza o minaccia poste in essere per procurarsi un ingiusto profitto costituiscono autonome ipotesi di reato, consumate ci tentate, unificabili con il vincolo della continuazione allorquando,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40313 del 3 maggio 2023
«In tema di reato continuato, valendo il principio di unitarietà in mancanza di tassative esclusioni, la valutazione della sussistenza o meno dell'aggravante del danno di rilevante gravità deve essere effettuata con riferimento, non al danno...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30566 del 25 giugno 2025
«In tema di corruzione, sussiste unicità del reato e non concorso formale omogeneo né reato continuato nel caso in cui il patto corruttivo sia unico, sebbene articolato in una pluralità di atti, a condizione che questi siano contestuali nello...»