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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 19776 del 5 dicembre 2023
«In tema di sanzioni sostitutive di pene detentive brevi, non costituisce causa ostativa all'applicazione la circostanza che il condannato sia detenuto in espiazione di altra pena definitiva.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 26411 del 1 luglio 2025
«Non costituisce violazione del principio del ne bis in idem la valutazione del medesimo elemento (quale la quantità ingente di materiale pedopornografico detenuto) sia ai fini della determinazione della pena base che dell'aumento per l'aggravante...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 23553 del 21 marzo 2023
«In tema di misure alternative, la semilibertà non è concedibile al detenuto che non abbia ancora espiato l'isolamento diurno di cui all'art. 72 cod. pen., in quanto la possibilità di tale fruizione non è prevista dalla legge e si porrebbe in...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51585 del 10 novembre 2023
«In tema di esecuzione di pene concorrenti inflitte con condanne diverse, se il condannato commette un nuovo reato durante l'espiazione di una determinata pena o dopo che l'esecuzione di quest'ultima sia stata interrotta, occorre procedere a cumuli...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51181 del 12 ottobre 2023
«L'insussistenza delle condizioni richieste per la concessione del rinvio facoltativo od obbligatorio dell'esecuzione della pena preclude, di massima, l'applicabilità della detenzione domiciliare per un periodo di tempo determinato previsto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51178 del 12 ottobre 2023
«L'insussistenza delle condizioni richieste per la concessione del rinvio facoltativo od obbligatorio dell'esecuzione della pena preclude, di massima, l'applicabilità della detenzione domiciliare per un periodo di tempo determinato previsto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46468 del 29 settembre 2022
«Ai sensi dell'art. 146, comma 1, n. 3, cod. pen., l'esecuzione della pena detentiva deve essere obbligatoriamente differita se deve aver luogo nei confronti di persona affetta da AIDS conclamata o da grave deficienza immunitaria accertate ai sensi...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27593 del 30 maggio 2025
«Ai fini dell'accoglimento di un'istanza di differimento facoltativo dell'esecuzione della pena detentiva per gravi motivi di salute, non è necessaria un'incompatibilità assoluta tra la patologia e lo stato di detenzione, bensì occorre che...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 11959 del 17 gennaio 2025
«In tema di differimento della pena per gravi motivi di salute, anche nella forma di detenzione domiciliare surrogatoria ai sensi dell'art. 147, comma primo, n. 2), cod. pen., il Tribunale di sorveglianza deve considerare, in concreto, le...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 3332 del 9 novembre 2023
«Ai fini dell'accoglimento di un'istanza di differimento facoltativo dell'esecuzione della pena detentiva per gravi motivi di salute, ai sensi dell'art. 147, comma primo, n. 2, cod. pen., non è necessaria un'incompatibilità assoluta tra la...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 36215 del 27 giugno 2023
«Ai sensi dell'art. 47-ter, comma 1-ter, Ord. Pen., ove ricorra il differimento facoltativo dell'esecuzione della pena previsto dall'art. 147, comma 1, n. 2, c.p. per esigenze connesse al grave stato di salute incompatibile con il carcere, può...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25108 del 9 maggio 2023
«L'istituto del differimento facoltativo della pena, è applicabile al verificarsi di particolari condizioni quali il particolare e grave stato patologico del detenuto che possa produrgli probabili e rilevanti conseguenze dannose, eliminabili o...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 16820 del 20 dicembre 2022
«Si ravvisa l'interesse del condannato ad impugnare il provvedimento con cui, riconosciuta la situazione di cui all'art. 147, comma primo, n. 2 cod. pen., venga applicata, in luogo del richiesto differimento, la misura alternativa della detenzione...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 12778 del 27 febbraio 2020
«Le notifiche all'imputato detenuto, anche qualora abbia dichiarato o eletto domicilio, vanno eseguite nel luogo di detenzione, con le modalità di cui all'art. 156, comma 1, c.p.p., mediante consegna di copia alla persona. La notifica al detenuto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 35808 del 22 aprile 2024
«Ai fini della concessione della liberazione condizionale, la mancata ammissione di responsabilità non può costituire da sola un sicuro indice del mancato ravvedimento, dal momento che l'art. 176 c.p. richiede soltanto l'adesione convinta al...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 9021 del 24 novembre 2023
«E' configurabile il delitto di partecipazione ad associazione mafiosa, e non quello di favoreggiamento reale, nel caso in cui l'agente non si limita ad aiutare gli associati a conservare il denaro provento dell'attività del sodalizio, ma collabora...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37428 del 4 maggio 2023
«Integra il delitto di evasione la condotta di chi, essendo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, con autorizzazione ad assentarsi in determinati giorni ed orari onde raggiungere per la via più breve determinati luoghi, si allontani dal...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20682 del 26 marzo 2024
«In tema di reati contro l'amministrazione della giustizia, anche prima della introduzione, per effetto dell'art. 8 del d.l. 21 ottobre 2020, n. 130, convertito in legge 18 dicembre 2020, n. 173, dell'autonomo reato di cui al terzo comma dell'art....»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34098 del 28 giugno 2023
«La condotta agevolativa incriminata dal delitto di cui all'art. 391-bis cod. pen. presuppone l'"elusione delle prescrizioni" imposte al detenuto sottoposto al regime differenziato di cui all'art. 41-bis ord. pen., ossia una violazione delle...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33534 del 10 settembre 2025
«Al fine della configurabilità dell'ipotesi di cui all'art. 391 ter, 1 co., non occorre che il soggetto detenuto sia posto nella concreta possibilità di usare il dispositivo idoneo alla comunicazione.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4189 del 14 gennaio 2025
«Non è configurabile il delitto di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetto detenuto nel caso in cui il detenuto riceve l'apparecchio telefonico o altro dispositivo idoneo alla comunicazione senza essersi...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 42941 del 11 settembre 2024
«Non è configurabile il delitto di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, di cui all'art. 391-ter cod. pen., nel caso in cui sia introdotta in un istituto penitenziario, da parte di persona ammessa...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34282 del 10 luglio 2024
«L'ipotesi di cui all'art. 391 ter, 3° co., c.p. è punita a titolo di dolo generico, come è reso evidente dalla sua formulazione testuale, che non contiene alcun riferimento a particolari finalità che devono animare l'agente; è, dunque, sufficiente...»