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Articolo 21 Legge 104

(L. 5 febbraio 1992, n. 104)

[Aggiornato al 28/02/2021]

Precedenza nell'assegnazione di sede

Dispositivo dell'art. 21 Legge 104

1. La persona handicappata con un grado di invaliditā superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella A annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648, assunta presso gli enti pubblici come vincitrice di concorso o ad altro titolo, ha diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.

2. I soggetti di cui al comma 1 hanno la precedenza in sede di trasferimento a domanda.

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Consulenze legali
relative all'articolo 21 Legge 104

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Francescantonio R. chiede
venerdė 14/05/2021 - Calabria
“Sono un dirigente medico a tempo pieno e indeterminato svolgo anche un servizio di reperibilità di emodinamica,
ho un invalidità del 69% e art 3 comma 1
Potrei sfruttare art 21 legge 104, attualmente la mia sede lavorativa è a 110 Km dalla mia residenza, il direttore della struttura non mi da il nulla OSTA , la sede dove potrei andare a lavorare è nella stessa ASP a soli 30 Km da casa, con l'art 21/104 potrei scavalcare il parere contrario del direttore della struttura e quindi le risorse umane darmi il trasferimento? , la sede più vicina c'è il posto vacante, la ringrazio

Consulenza legale i 21/05/2021
Ai sensi dell’art. n.21 legge 104, comma 2, L. 104/1992, il dipendente pubblico con grado di invalidità superiore ai due terzi ha diritto di precedenza in sede di trasferimento a domanda.

Il diritto di scegliere, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio può valere soltanto nell'ambito della medesima amministrazione o ente di appartenenza (Circolare Ministero per la Funzione Pubblica n. 90543/7/448 del 26 giugno 1992).

Inoltre, il diritto al trasferimento di sede può valere solo nel caso in cui esista il posto vacante nella sede di destinazione richiesta (Circolare del Dipartimento Funzione Pubblica 6 dicembre 2010, n.13),
In particolare, il Consiglio di Stato, con Parere del 10 dicembre 1996 n. 1813. ha affermato “Quanto alla operata distinzione tra le ipotesi disciplinate dall'art. 21 della legge n. 104/1992, relativamente alle quali sarebbe configurabile un diritto soggettivo da parte dell'interessato, e le ipotesi previste dall'art. 33, qualificabili sotto la specie dell'interesse legittimo, osserva la Sezione come in entrambi i casi, ed a prescindere dalla qualificazione teorica della situazione giuridica soggettiva, la "prelazione" a favore del soggetto individuato possa operare solo nel caso in cui esista il posto vacate nella sede di destinazione richiesta”.

L'unico limite ovvero le uniche esigenze prevalenti dell'Amministrazione sono quelle attinenti alla individuazione delle sedi da coprire mediante procedura di mobilità nel senso che la scelta dell'avente diritto ex art.21 L. 104/92 potrà essere operata soltanto nell'ambito delle sedi di servizio che il datore di lavoro abbia inteso coprire mediante procedura di mobilità del personale.

Pertanto, se, come riferito, nella sede di destinazione richiesta il posto è vacante, si potrà far valere l’art. 21, comma 2, Legge 104 e avere precedenza nell’assegnazione della sede.

Si potrebbe essere “scavalcati” soltanto da dipendenti con precedenza superiore, e precisamente:
a) personale trasferito d'ufficio nel precedente quinquennio che chiede di rientrare in sede;
b) non vedenti ex art. 3 L.28/3/92 N.120
c) emo-dializzati ex art. 61 L.270/82.

Il diritto di precedenza ex art. 21 Legge 104 dovrà essere indicato nella domanda di mobilità e l'eventuale diniego potrà essere impugnato davanti al giudice.


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