Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 609 Codice penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Perquisizione e ispezione personali arbitrarie

Dispositivo dell'art. 609 Codice penale

Il pubblico ufficiale, che, abusando dei poteri inerenti alle sue funzioni [323] (1), esegue una perquisizione o un'ispezione personale (2), è punito con la reclusione fino ad un anno.

Note

(1) Se il soggetto attivo non è un pubblico ufficiale la condotta in esame può essere punita asi ensi dell'art. 610 come violenza privata.
(2) Deve trattarsi di condotte che segnalano un mancato rispetto delle condizioni soggettive e oggettive, nonchè delle forme richieste per l'esercizio delle funzioni di perquisizione o ispezione. Si ricordi a tal proposito che gli ufficiali di polizia giudiziaria non sono autorizzati a compiere ispezioni personali ex art. 354, comma 3 del codice di procedura penale.

Ratio Legis

La disposizione in esame tutela il bene della libertà personale dei singoli, garantendo anche l'interesse della P.A. ad uno svolgimento corretto delle proprie funzioni.

Spiegazione dell'art. 609 Codice penale

I delitti contro la libertà personale sono posti a tutela della libertà di movimento e di spostamento, che solo lo Stato, per mezzo dei suoi organi giurisdizionali, può limitare. La libertà personale rappresenta un diritto inviolabile ai sensi dell'articolo 13 della Costituzione, prevedendosi all'uopo la riserva assoluta di legge.

La norma in esame punisce il pubblico ufficiale che abusi dei suoi poteri al fine di eseguire perquisizioni (art. 247 o ispezioni personali (art. 245 non consentite.

Il delitto è per vero configurabile non soltanto quando manchino i presupposti legali per procedere all'atto, ma anche quando esso sia attuato in maniera difforme da quanto normativamente previsto.

Tuttavia va precisato che, in quest'ultimo caso, qualora la condotta del pubblico ufficiale si manifesti in maniera violenta, tale da provocare lesioni personali, il delitto in oggetto resterà assorbito da quello più grave di cui all'articolo 582, aggravato dalla qualifica.

Inoltre tale delitto, così come quello di arresto illegale (art. 606), richiede per la sua configurazione l'abuso di potere, rientrando tra le ipotesi di di reato ad illiceità o antigiuridicità speciale.

Massime relative all'art. 609 Codice penale

Cass. pen. n. 25709/2011

Il delitto di perquisizione arbitraria è configurabile non solo quando siano in concreto assenti le condizioni richieste dalla legge per il compimento dell'atto, ma anche quando esso sia realizzato con modalità illegali. (Nella specie la perquisizione, legittimamente disposta ai sensi dell'art. 103 del D.P.R. n. 309 del 1990, era stata violentemente eseguita, provocando lesioni al soggetto perquisito).

L'esecuzione di una perquisizione con modalità violente, tali da provocare lesioni sulla persona del soggetto perquisito, integra unicamente il reato di lesioni personali volontarie aggravate dalla qualità di pubblico ufficiale, restando in esso assorbito il delitto di perquisizione arbitraria. (In motivazione la Corte ha precisato che, a ritenere diversamente, sarebbe ravvisabile un solo reato complesso perchè, quando l'arbitrarietà di traduce in lesioni, queste ultime dovrebbero ritenersi elemento costitutivo del reato previsto dall'art. 609 c.p., complesso a norma dell'art. 84 c.p.).

Cass. pen. n. 164/1972

L'ordine di sequestro di cose pertinenti al reato e reperibili in un determinato luogo, che può essere anche l'abitazione dell'imputato, va distinto dall'ordine di perquisizione domiciliare, avendo quest'atto caratteristiche ben diverse dal sequestro; con questo invero si provvede soltanto ad acquisire al processo le cose che sono pertinenti al reato e che non si ritengono occultate da chicchessia, mentre la perquisizione è l'atto col quale s'intende anzitutto rintracciare le cose pertinenti al reato che si sospettano occultate. Ne consegue che, se anche il decreto di sequestro, indica il luogo dove possono reperirsi le cose da sequestrare, non per questo il provvedimento si qualifica come ordine di perquisizione, che oltre ad una sua precisa qualificazione nominalistica, postula un sospetto di occultamento che giustifica quella particolare attività di ricerca che costituisce l'atto stesso di perquisizione.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

Testi per approfondire questo articolo

  • Aspetti metodologici, giuridici e tecnici nel trattamento di reperti informatici nei casi di pedopornografia

    Editore: Aracne
    Collana: Informatica giuridica
    Pagine: 172
    Data di pubblicazione: ottobre 2018
    Prezzo: 13 €
    L'opera è rivolta a giuristi e informatici che operano nell'ambito della ricerca e in indagini e processi relative al reato di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, laddove si rende necessario esaminare i sistemi informatici coinvolti al fine di determinare l'effettivo grado di consapevolezza della condotta: si affronta l'esame dei file di log di eMule, uno dei principali strumenti per lo scambio di materiale pedopornografico sulle reti peer-to-peer e si propone un... (continua)
  • Diffamazione e legittimazione dell'intervento penale

    Autore: Gullo Antonio
    Editore: Aracne
    Collana: «I libri» di archivio penale
    Pagine: 232
    Data di pubblicazione: novembre 2013
    Prezzo: 14 €
    Categorie: Diffamazione
  • L'assassinio di Meredith Kercher. Anatomia del processo di Perugia

    Editore: Aracne
    Pagine: 448
    Data di pubblicazione: dicembre 2012
    Prezzo: 25 €
    Categorie: Omicidio

    In una serie di agili volumi dedicati all'avventuroso mondo della cronaca giudiziaria viene presentata una Collana di antologie sugli episodi più enigmatici e più emozionanti dei grandi processi di ieri e di oggi. Di ogni processo abbiamo scelto una ricostruzione di cronaca, facendo precedere l'analisi dei risultati conseguiti da polizia giudiziaria e magistratura da opportuni scritti di cronaca e di informazione arricchiti da notizie e note esplicative e di ricostruzione... (continua)

  • La minaccia. Contributo alla studio delle modalità della condotta penalmente rilevante

    Editore: Aracne
    Collana: «I libri» di archivio penale
    Pagine: 320
    Data di pubblicazione: novembre 2013
    Prezzo: 18 €
    Categorie: Minaccia

    Il concetto di minaccia attraversa l'intera parte speciale del diritto penale. Assieme alla violenza, all'inganno e all'abuso, la minaccia costituisce infatti una delle più classiche modalità della condotta, ricorrente in svariate e centrali figure delittuose (ad es., violenza privata, rapina, estorsione, violenza sessuale, resistenza a pubblico ufficiale). Per quanto il tema indagato sia classico, la prassi mostra non di rado incertezze interpretative sulla nozione... (continua)

  • I confini della repressione penale della pornografia minorile. La tutela dell'immagine sessuale del minore fra esigenze di protezione e istanze di autonomia

    Editore: Giappichelli
    Collana: Itinerari di diritto penale. Monografie
    Pagine: 688
    Data di pubblicazione: aprile 2019
    Prezzo: 83,00 -5% 78,85 €
    "Lo studio concerne la disciplina di due diversi fenomeni che, per la comunanza di alcuni elementi, tendono ad intrecciarsi e sovrapporsi. Ci riferiamo alle varie condotte connesse al mercato pedopornografico e al recente fenomeno di auto-produzione di immagini pornografiche ad opera dello stesso minore rappresentato, o di produzione con il suo consenso, e alla diffusione delle medesime". (continua)
  • Il corpo delle donne con disabilità. Analisi giuridica intersezionale su violenza, sessualità e diritti riproduttivi

    Editore: Aracne
    Pagine: 476
    Data di pubblicazione: settembre 2018
    Prezzo: 24 €
    Le donne con disabilità sono spesso vittime di discriminazioni multiple, a causa dell'intersezione tra fattore "disabilità" e fattore "genere". Seguendo una prospettiva di tipo intersezionale, il volume parte dall'analisi dei diritti umani delle persone con disabilità, per poi intrecciarsi con le tematiche di genere e i Feminist Disability Studies. L'opera pone in luce i profili di maggiore rilievo costituzionale nella garanzia dei diritti fondamentali delle donne con... (continua)
  • La violenza sulle donne nel quadro della violazione dei diritti umani e della protezione del testimone vulnerabile

    Editore: Aracne
    Collana: Diritto. Prospettive
    Pagine: 644
    Data di pubblicazione: novembre 2014
    Prezzo: 32 €

    Il volume affronta l'inquadramento della violenza sulle donne nell'ambito della violazione dei diritti umani, approfondisce gli aspetti della violenza psichica e del fenomeno del femminicidio in generale, con il richiamo alla più recente giurisprudenza della Suprema Corte. L'opera offre una approfondita disamina della Convenzione di Istanbul, della Direttiva Europea n. 29/2012 e soprattutto del decreto legge n. 93/13 convertito nella legge n. 119/13, in tema di violenza di genere.... (continua)

  • Il delitto di rissa (art. 588 c.p.). Teoria e prassi

    Autore: Basile Fabio
    Editore: Aracne
    Pagine: 164
    Data di pubblicazione: marzo 2014
    Prezzo: 12 €
    Categorie: Rissa

    Quante persone ci vogliono per dar luogo ad una rissa: due, tre o addirittura quattro? Per la sussistenza del reato è necessario che sia messo in pericolo anche l'ordine pubblico? E, ancor prima, in che cosa consiste la "rissa" incriminata dall'art. 588 c.p. (posto che tale articolo non ci fornisce alcuna definizione della condotta punita)? Ci si può difendere da un'accusa di rissa invocando la legittima difesa? E se nella rissa taluno rimane ucciso o ferito, a quali... (continua)