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Articolo 2294 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Incapace

Dispositivo dell'art. 2294 Codice civile

La partecipazione di un incapace (1) [1425] alla società in nome collettivo è subordinata in ogni caso all'osservanza delle disposizioni degli articoli 320, 371, 397, 424 e 425.

Note

(1) Sono necessarie le stesse autorizzazioni richieste per l'esercizio di un'impresa. In particolare, il minore soggetto alla potestà dei genitori (v. 315) o a tutela (v. 343) nonché l'interdetto (v. 414) e l'inabilitato (v. 415) devono essere autorizzati dal tribunale su parere del giudice tutelare, alla continuazione dell'esercizio di un'impresa (v. 320, 371 e 424). Il minore emancipato (v. 390) deve essere autorizzato dal tribunale, su parere del giudice cautelare e sentito il curatore, per continuare nonché per iniziare un'impresa commerciale.

Ratio Legis

Per acquistare la qualità di socio in una s.n.c. occorre la capacità di agire (art. 2 del c.c.) in quanto il socio assume un rischio pari a quello di un imprenditore commerciale, dal momento che è responsabile illimitatamente per le obbligazioni sociali. Ciò nonostante, come non è precluso agli incapaci di continuare un'impresa commerciale individuale già esistente, del pari possono continuare l'attività sociale in qualità di socio subentrando (es.: per effetto di una donazione o di una successione ereditaria in loro favore) in una s.n.c. preesistente. L'incapace comunque non può partecipare alla costituzione di una nuova società, salvo che si tratti di minore emancipato.

Spiegazione dell'art. 2294 Codice civile

Tale norma permette la partecipazione dell'incapace all'attività sociale, ma, è bene evidenziarlo subito, non ammette la sua partecipazione alla costituzione ex novo di una società (salvo quanto previsto per il minore incapace ex art. 320).
La partecipazione ad una società già esistente è quindi ammessa, salvo le necessarie autorizzazioni (Tribunale, Giudice tutelare ecc.). La costituzione di una nuova società è infatti vietata proprio per il fatto che l'Autorità Giudiziaria non avrebbe elementi sufficienti per effettuare una valutazione circa la convenienza ed opportunità delle prescritte autorizzazioni.

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