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Articolo 1212 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

[Aggiornato al 10/06/2019]

Requisiti del deposito

Dispositivo dell'art. 1212 Codice civile

Per la validità del deposito è necessario [73 disp. att.] (1):

  1. 1) che sia stato preceduto da un'intimazione notificata [137 c.p.c.] al creditore e contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo in cui la cosa offerta sarà depositata [74 disp. att.];
  2. 2) che il debitore abbia consegnato la cosa, con gli interessi [1224, 1284] e i frutti dovuti fino al giorno dell'offerta [1207], nel luogo indicato dalla legge o, in mancanza, dal giudice;
  3. 3) che sia redatto dal pubblico ufficiale un processo verbale da cui risulti la natura delle cose offerte, il rifiuto di riceverle da parte del creditore o la sua mancata comparizione, e infine il fatto del deposito [78 disp. att.; 126 c.p.c.];
  4. 4) che, in caso di non comparizione del creditore, il processo verbale di deposito gli sia notificato [137 c.p.c.] con l'invito a ritirare la cosa depositata.

Il deposito che ha per oggetto somme di denaro può eseguirsi anche presso un istituto di credito [73, 76, 251 disp. att. ] (2).

Note

(1) Il deposito consente al debitore di liberarsi dall'obbligazione se il creditore non accetta la prestazione o non si presenta per accettarla (1210 c.c.) purchè rispetti i requisiti qui indicati.
(2) Si veda l'art. 48, R.D. 14 dicembre 1933, n. 1669 (Modificazioni delle norme sulla cambiale e sul vaglia cambiario).

Ratio Legis

Il legislatore si preoccupa di specificare i requisiti del deposito atteso che esso è solenne ed esige, quindi, un certo formalismo. Nello specifico, mentre il presupposto di cui al n. 4 serve a garantire ad entrambe le parti una certezza anche probatoria del deposito stesso, gli altri dispongono una serie di cautele a favore del creditore.

Relazione al Libro delle Obbligazioni

(Relazione del Guardasigilli al Progetto Ministeriale - Libro delle Obbligazioni 1941)

94 Nel regolare i presupposti di validità del deposito si è considerato che alle volte questo concerne cose mobili; si è disposto che, in tal caso, la consegna della cosa debba avvenile nel luogo designato dal giudice (art. 108).
L'art. 1263 cod. civ. (art. 195 progetto del 1936) è stato integrato (art. 109) prevedendosi, per una maggiore precisazione di dettato, anche la possibilità che il debitore ritiri il deposito prima che esso sia riconosciuto valido.
Si è aggiunto che, qualora il ritiro avvenga, il deposito non produce effetto; questa enunciazione rendeva inutile dichiarare, come faceva l'art. 1263 suddetto, che i condebitori o i fideiussori non restano liberati. Occorreva, invece, dire che essi restano liberati quando, nonostante l'accettazione del deposito e nonstante il passaggio in giudicato della sentenza che lo dichiara valido, il creditore consente che il debitore ritiri il deposito. Se l'estinzione dei privilegi e delle ipoteche era, per tale ipotesi, prevista espressamente nell'art. 1205 cod. civ. (art. 197 progetto del 1936), la liberazione dei condebitori e dei fideiussori era considerata in modo molto involuto dall'art. 1264 cod. civ. (art. 196 progetto del 1936): questo andava, perciò, meglio chiarito.

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Consulenze legali
relative all'articolo 1212 Codice civile

Seguono tutti i quesiti posti dagli utenti del sito che hanno ricevuto una risposta da parte della redazione giuridica di Brocardi.it usufruendo del servizio di consulenza legale. Si precisa che l'elenco non è completo, poiché non risultano pubblicati i pareri legali resi a tutti quei clienti che, per varie ragioni, hanno espressamente richiesto la riservatezza.

Paolo E. C. R. chiede
martedì 17/12/2019 - Lombardia
“Buongiorno,

quale attore ho avviato un giudizio di divisione in relazione ad un immobile e il Giudice di Milano ha determinato un conguaglio in denaro a mio carico in favore di alcuni parenti olandesi, prevedendo che il credito sia assistito da ipoteca legale ex art. 2817 CC.

La predetta decisione è risultata gravata da errori materiali che, senza inficiare i contenuti della sentenza (pubblicata il 1° agosto 2018), ne hanno impedito la registrazione presso la Conservatoria dei registri immobiliari.

Si è quindi è reso necessario provvedere con istanza di correzione e il Giudice ha recepito tutti i rilievi evidenziati. Nel frattempo, dovrebbero essere decorsi i termini di legge e la sentenza risulterebbe non più appellabile.

Tutti i passaggi di cui sopra si sono svolti con la contumacia della controparte, dichiarata dal Giudice a fronte della regolarità delle notifiche internazionali, e sono ora nelle more della notifica internazionale dell'avvenuta correzione della sentenza.

A fronte di quanto sopra, nella considerazione che la giurisprudenza afferma che l'adempimento dell'obbligo del pagamento del conguaglio in denaro non costituisce condizione di efficacia della sentenza (Cass. sentenza n.1656/2017), non appena sarà effettuata la registrazione della sentenza corretta, occorrerà quindi individuare le modalità per il conguaglio in favore degli olandesi e la cancellazione dell'ipoteca legale.

Tenendo conto di un'ipotesi di pagamento per atto pubblico, con quietanza notarile, ho fatto qualche ricerca sulla mora del creditore/offerta per intimazione, comprendendo che questa procedura richiederebbe offerte formali, da notificare nella forma internazionale.

Non prevedo tuttavia che anche in questo caso muti lo stato di contumacia della controparte e mi chiedo se non vi siano correttivi e non si possa attivare un deposito di qualche tipo con effetti liberatori.

Giungo ora al mio quesito: allo scopo di liberarmi dall'ipoteca, come provvedere secondo Voi al pagamento del conguaglio, data la contumacia dei cugini?

Restando in attesa di un cortese riscontro, ringrazio per il Vostro parere.


Consulenza legale i 27/12/2019
Rispetto alla semplice offerta di adempimento, che produce l'effetto di escludere la mora del debitore, la mora del creditore presenta il vantaggio di liberare il debitore dall'obbligazione (v. Cass. Civ. 25775/2013).
A tal fine, però, è necessario seguire la rigorosa procedura, altamente formalizzata, prevista dagli artt. 1208 ss. c.c.
In primo luogo, l'art. 1209 del c.c. stabilisce che, se l'obbligazione ha per oggetto danaro, titoli di credito ovvero cose mobili da consegnare al domicilio del creditore, l'offerta deve essere reale.
L'offerta reale, ex art. 73 disp. att. c.c., va eseguita, nel nostro caso, da un notaio o da un ufficiale giudiziario.
L'art. 74 disp. att. c.c. ne disciplina le formalità.
Solo ove il creditore rifiuti di accettare l'offerta reale, eseguita nei modi di cui sopra, il debitore potrà eseguire il deposito.
Anche la procedura per il deposito è minuziosamente disciplinata ed è prescritta per la validità dello stesso. In particolare, ai sensi dell'art. 1212 del c.c., il deposito deve essere preceduto da un'intimazione notificata al creditore e contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo in cui la cosa offerta sarà depositata.
È inoltre necessario che il debitore abbia consegnato la cosa, con gli interessi e i frutti dovuti fino al giorno dell'offerta, nel luogo indicato dalla legge o, in mancanza, dal giudice.
Inoltre, il pubblico ufficiale che procede deve redigere un processo verbale da cui risultino: la natura delle cose offerte; il rifiuto di riceverle da parte del creditore o la sua mancata comparizione; da ultimo, l'avvenuto deposito.
Per di più, in caso di mancata comparizione del creditore, il processo verbale di deposito gli deve essere notificato unitamente all'invito a ritirare la cosa depositata.
Come si vede, ai fini del perfezionamento dell'offerta reale e del verificarsi della mora del creditore, nonché allo scopo di "liberarsi" per mezzo del deposito, non è possibile prescindere dalla notifica al creditore, che va fatta sia al momento dell'offerta reale sia per la validità del successivo deposito.
Del resto, per ottenere l'effetto liberatorio desiderato, non vi è altra strada che quella prevista dagli artt. 1208 e ss. c.c., che non ammette equipollenti.