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Articolo 110 Testo unico degli enti locali (TUEL)

(D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267)

Incarichi a contratto

Dispositivo dell'art. 110 TUEL

1. Lo statuto può prevedere che la copertura dei posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, possa avvenire mediante contratto a tempo determinato. Per i posti di qualifica dirigenziale, il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi definisce la quota degli stessi attribuibile mediante contratti a tempo determinato, comunque in misura non superiore al 30 per cento dei posti istituiti nella dotazione organica della medesima qualifica e, comunque, per almeno una unità. Fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire, gli incarichi a contratto di cui al presente comma sono conferiti previa selezione pubblica volta ad accertare, in capo ai soggetti interessati, il possesso di comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie oggetto dell' incarico.

2. Il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, negli enti in cui è prevista la dirigenza, stabilisce i limiti, i criteri e le modalità con cui possono essere stipulati, al di fuori della dotazione organica, contratti a tempo determinato per i dirigenti e le alte specializzazioni, fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire. Tali contratti sono stipulati in misura complessivamente non superiore al 5 per cento del totale della dotazione organica della dirigenza e dell'area direttiva e comunque per almeno una unità. Negli altri enti, il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi stabilisce i limiti, i criteri e le modalità con cui possono essere stipulati, al di fuori della dotazione organica, solo in assenza di professionalità analoghe presenti all'interno dell'ente, contratti a tempo determinato di dirigenti, alte specializzazioni o funzionari dell'area direttiva, fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire. Tali contratti sono stipulati in misura complessivamente non superiore al 5 per cento della dotazione organica dell'ente arrotondando il prodotto all'unità superiore, o ad una unità negli enti con una dotazione organica inferiore alle 20 unità.

3. I contratti di cui ai precedenti commi non possono avere durata superiore al mandato elettivo del sindaco o del presidente della provincia in carica. Il trattamento economico, equivalente a quello previsto dai vigenti contratti collettivi nazionali e decentrati per il personale degli enti locali, può essere integrato, con provvedimento motivato della giunta, da una indennità ad personam, commisurata alla specifica qualificazione professionale e culturale, anche in considerazione della temporaneità del rapporto e delle condizioni di mercato relative alle specifiche competenze professionali. Il trattamento economico e l'eventuale indennità ad personam sono definiti in stretta correlazione con il bilancio dell'ente e non vanno imputati al costo contrattuale e del personale.

4. Il contratto a tempo determinato è risolto di diritto nel caso in cui l'ente locale dichiari il dissesto o venga a trovarsi nelle situazioni strutturalmente deficitarie.

5. Per il periodo di durata degli incarichi di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo nonché dell'incarico di cui all'articolo 108, i dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono collocati in aspettativa senza assegni, con riconoscimento dell'anzianità di servizio.

6. Per obiettivi determinati e con convenzioni a termine, il regolamento può prevedere collaborazioni esterne ad alto contenuto di professionalità.

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Consulenze legali
relative all'articolo 110 TUEL

Seguono tutti i quesiti posti dagli utenti del sito che hanno ricevuto una risposta da parte della redazione giuridica di Brocardi.it usufruendo del servizio di consulenza legale. Si precisa che l'elenco non è completo, poiché non risultano pubblicati i pareri legali resi a tutti quei clienti che, per varie ragioni, hanno espressamente richiesto la riservatezza.

G. S. M. A. chiede
venerdì 24/05/2019 - Emilia-Romagna
“Un dipendente assunto il 01/08/2016, in ente privo di dirigenza, ex art. 110, comma 2, del D.Lgs. 267/2000, è stato colpito a far data dal 23/10/2018 da una misura cautelare (interdizione temporanea dai pubblici uffici) pari a 12 mesi perchè indagato in un procedimento penale relativo all'attività di funzionario nel Comune, insieme al Segretario Comunale, al responsabile del Settore Finanziario, al Sindaco e al Vicesindaco. Nel mese di dicembre 2018 il Sindaco ha rassegnato le dimissioni. Essendosi concluso il mandato sindacale, ad un primo livello di lettura, il dipendente avrebbe concluso il rapporto di lavoro. Tuttavia sono presenti numerosi pronunciamenti di varia giurisprudenza che ribadiscono come il rapporto di lavoro ex art. 110 del TUEL non possa, comunque, durare meno di tre anni. Per questo motivo si chiede se, al termine del periodo di interdizione temporanea (come misura cautelare precedente all'eventuale rinvio a giudizio) ovvero quando il dipendente sarà libero di ritornare ai pubblici offici, l'Ente in cui lo stesso è stato assunto ex 110 potrà reintegrarlo fino al compimento del terzo anno di lavoro. La domanda viene formulata dal punto di vista dell'Ente. L'amministrazione pro tempore, uscita dalle elezioni, vorrebbe comunque reintegrare il dipendente per permettergli di completare i tre anni, ma non vuole agire contra lege. Si chiede un parere in merito.”
Consulenza legale i 31/05/2019
Ai sensi di quanto previsto dall’art. 110 comma 2 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267 “Testo unico degli enti locali”:

Il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, negli enti in cui è prevista la dirigenza, stabilisce i limiti, i criteri e le modalità con cui possono essere stipulati, al di fuori della dotazione organica, contratti a tempo determinato per i dirigenti e le alte specializzazioni, fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire. […] Negli altri enti, il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi stabilisce i limiti, i criteri e le modalità con cui possono essere stipulati, al di fuori della dotazione organica, solo in assenza di professionalità analoghe presenti all’interno dell’ente, contratti a tempo determinato di dirigenti, alte specializzazioni o funzionari dell’area direttiva, fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire.[…].

Il comma 3 dello stesso art. 110 prevede che i contratti di cui ai precedenti commi (tra cui quelli relativi ai funzionari dell’aria direttiva) non possono avere durata superiore al mandato elettivo del sindaco o del presidente della provincia in carica […].

Ai sensi del D.Lgs. n. 165 del 2001, art. 19 comma 2°, nel testo modificato dal D.L. n. 155 del 2005, art. 14 sexies, convertito con modificazioni nella L. n. 168 del 2005: […] la durata dell'incarico, deve essere correlata agli obiettivi prefissati e, comunque, non può essere inferiore a tre anni né eccedere il termine di cinque anni.

Orbene, al fine di dirimere il dubbio esposto nel quesito, è da puntualizzare che nel caso di specie il dipendente non ha qualifica dirigenziale e, pertanto allo stesso non è applicabile la disciplina da ultimo richiamata che è norma speciale e comunque successiva rispetto all’art. 110 del TUEL. Al caso concreto risulta applicabile la norma di cui al comma 3 dell’art. 110 del TUEL che prevede espressamente per i funzionari dell’aria direttiva (quale presumibilmente è il dipendente in parola) che i contratti non possano avere durata superiore al mandato elettivo del sindaco.