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Diritto urbanistico -

Lo jus variandi nel governo del territorio

AUTORE:
ANNO ACCADEMICO: 2020
TIPOLOGIA: Laurea liv. II (specialistica)
ATENEO: Universitą degli Studi di Torino
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
L'elaborato indaga l’evoluzione normativa di un istituto giuridico quale quello della variante ai piani urbanistici comunali, come strumento utilizzato per adattare gli stessi ai sempre più rapidi cambiamenti cui il territorio è naturalmente sottoposto.
Nel primo capitolo vengono descritte nei dettagli la genesi normativa dello ius variandi a partire dalla legge urbanistica del 1942 connotata da forte rigidità e che, recependo le volontà del legislatore, caratterizzava la variazione dei piani mediante una forte complessità dei procedimenti fino a giungere alla tassativa elencazione dei casi in cui era possibile fare ricorso ad una modifica del piano vigente.
Il secondo capitolo analizza il particolare caso della localizzazione e realizzazione delle opere pubbliche di interesse statale ritenuto quale esempio emblematico dell’evoluzione dell’istituto in considerazione che da strumento cui ricorrere eccezionalmente si è trasformato in elemento di prassi amministrativa diffusa mediante l’utilizzo di particolari procedimenti a spiccato carattere derogatorio.
Il terzo e ultimo capitolo analizza il caso pratico di una variante al piano regolatore generale del Comune di Virle Piemonte, Comune con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti nel territorio della Provincia di Torino. Dopo l’analisi della normativa urbanistica piemontese connessa alle procedure di variante dei piani urbanistici comunali, viene analizzato il procedimento amministrativo nei suoi dettagli.

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