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Crisi d'impresa e sovraindebitamento -

Il sovraindebitamento del consumatore tra teoria e prassi

AUTORE:
ANNO ACCADEMICO: 2019
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea Magistrale
ATENEO: Universitą degli Studi di Siena
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
Questa tesi offre un’analisi che segue un iter cauto e progressivo d’indagine, partendo dall’analisi di problemi universali e giungendo all’approfondimento dei risvolti civilistici sul versante del diritto obbligatorio, introducendo dapprima quelli che sono i termini chiave e indagando solo in seguito le problematiche interne ed esterne alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento.
Si partirà dall’analisi dei concetti alla base della normativa sul sovraindebitamento e di quelli che lo caratterizzano e qualificano, con una contestuale analisi storica delle ragioni dell’iniziale esclusione e della successiva introduzione di siffatta normativa pure in Italia volta ad affrontare una problematica diffusa a livello globale.
È opportuna un’analisi delle cause dell’insolvenza all’interno della moderna società dei consumi e delle strategie volte alla cura dell’evoluzione patologica di tale modello di società fortemente propensa al credito. Si offre poi un quadro generale civilistico del “diritto dell’insolvenza”, in particolare sottolineando le diversità nel funzionamento e nella causa dei tre strumenti forniti dal legislatore accomunati dalla ratio di giungere ad un fresh start premiale per il debitore civile perseguito tramite l’esdebitazione.
Si offre inoltre una lettura di confronto tra la l. 3/2012 e il c.c.i. del 2019.
Si procede poi con l’indagine del solo fenomeno del sovraindebitamento dei consumatori e alla procedura ad esso dedicata dal c.c.i. partendo dal concetto di “consumatore” e delle figure ad esso limitrofe che possano usufruire della procedura compositiva, proseguendo con i requisiti necessari ad accedere alla procedura e al contenuto del piano che il consumatore dovrà proporre al giudice e giungendo, infine, al funzionamento della procedura. L’indagine si sofferma sulle criticità, problematicità e sugli elementi di interesse della disciplina.
La parte finale di questo lavoro studia gli influssi sul diritto civile degli istituti giuridici tesi alla risoluzione delle crisi da sovraindebitamento dati gli effetti che essi producono, in particolar modo con riferimento all’istituto giuridico dell’esdebitazione. Si parte dalla considerazione che il sostrato di tale problematica è quello delle obbligazioni pecuniarie del loro inadempimento incolpevole e necessitato dall’incapacità di far fronte alle obbligazioni. Si procede poi con l’analisi di varie alternative per risolvere i problemi di un’insolvenza incolpevole sopravvenuta, dall’inesigibilità secondo buona fede all’inadempimento di necessità, concludendo che l’unica soluzione in grado di risolvere la crisi debitoria pecuniaria è quella offerta dalla normativa sul sovraindebitamento. Si pone pertanto il raffronto tra la soluzione concorsuale delle crisi da sovraindebitamento con l’istituto giuridico della responsabilità patrimoniale, interrogandosi sulle motivazioni – da un punto di vista prettamente civilistico – delle scelte e degli strumenti adottati dal legislatore e cercando un inquadramento delle stesse che non entrasse in contrasto con il tema della tutela costituzionale del credito.
L’indagine conduce a paragonare l’istituto giuridico dell’esdebitazione con quello dell’espropriazione, confronto che si è dimostrato elemento chiave per comprendere l’intero quadro del funzionamento e delle caratteristiche delle scelte effettuate nel disciplinare questi particolari istituti alla luce delle ragioni che ne stanno alla base, senza tralasciare di affrontare anche falsi problemi ingenerati dall’introduzione di istituti volti alla composizione delle crisi da sovraindebitamento.

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