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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4005 del 13 febbraio 2024
«Per una corretta applicazione dell'art. 1489 c.c., è necessario valutare l'effettiva conoscenza delle irregolarità urbanistiche in capo all'acquirente, tenendo conto anche della tipologia delle difformità riscontrate; in caso contrario, si impone...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16720 del 23 giugno 2025
«Ai fini della responsabilità solidale tra committente e appaltatore per culpa in eligendo, ciò che rileva è la responsabilità aquiliana del committente, con conseguenti oneri probatori integralmente gravanti sul danneggiato a norma dell'art. 2043...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 618 del 10 gennaio 2025
«In tema di risarcimento del danno per omessa vigilanza su minori, la responsabilità ai sensi degli artt. 2047 e 2048 c.c. richiede l’allegazione e la prova di un deficit educativo da parte dei genitori affidatari. È altresì necessario dimostrare...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8224 del 28 marzo 2025
«Nella responsabilità per attività pericolosa - la cui natura oggettiva postula che, per fornire la prova liberatoria, l'esercente dimostri di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, non essendo sufficiente provare di aver rispettato la...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 9487 del 9 aprile 2024
«La responsabilità ex articolo 2051 c.c. non trova applicazione a fronte di un sinistro causato unicamente dall'imprudenza e dalla negligenza del danneggiato, che ben avrebbe potuto avvedersi della pericolosità del luogo e prestare la dovuta...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2892 del 31 gennaio 2024
«In materia di responsabilità sanitaria, in relazione ad un dedotto danno da errata e ritardata diagnosi connesso ad una patologia contratta dal paziente, a fronte di una valutazione in fatto che nega l’esistenza del nesso causale (sulla base della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22839 del 7 agosto 2025
«Il datore di lavoro ha l'obbligo di prevenire le condizioni di rischio derivanti dalla negligenza e imprudenza del lavoratore, adottando tutti i mezzi preventivi idonei per evitare infortuni sul lavoro. La violazione di tale obbligo, in assenza di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13120 del 16 maggio 2025
«Il datore di lavoro, ai sensi dell'art. 2087 cod. civ., è tenuto a prevenire anche le condizioni di rischio insite nella possibile negligenza, imprudenza o imperizia del lavoratore, dimostrando di aver messo in atto a tal fine ogni mezzo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9120 del 5 aprile 2024
«In materia di tutela dell'integrità psicofisica del lavoratore, il datore di lavoro, in caso di violazione della disciplina antinfortunistica, è esonerato da responsabilità soltanto quando la condotta del dipendente abbia assunto i caratteri...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23826 del 4 agosto 2023
«In tema di infortuni sul lavoro, il c.d. "rischio elettivo" è solo quello che, estraneo e non attinente all'attività lavorativa, sia dovuto ad una scelta arbitraria del dipendente, che crei ed affronti volutamente, in base a ragioni o ad impulsi...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 4980 del 16 febbraio 2023
«In tema di infortuni sul lavoro, il datore di lavoro è responsabile anche dei danni ascrivibili a negligenza o imprudenza dei lavoratori o alla violazione, da parte degli stessi, di norme antinfortunistiche o di direttive, stante il dovere di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1589 del 11 dicembre 2020
«La parte che nomini un nuovo difensore di fiducia, in sostituzione di quello revocato, ha l'onere di informarlo in ordine allo stato in cui si trova il processo, sicché il mancato intervento del nuovo difensore nel giudizio di appello, il cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23174 del 27 agosto 2024
«La giusta causa di licenziamento, ai sensi dell'art. 2119 c.c., può sussistere anche in assenza di dolo, quando la condotta del lavoratore sia caratterizzata da una gravissima negligenza. In tali casi, la gravità del comportamento può...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23395 del 30 agosto 2024
«In materia di trasporto, la presunzione di responsabilità del vettore per la perdita delle cose trasportate, di cui all'art. 1693 c.c., può essere superata soltanto mediante la prova che la perdita sia dipesa da caso fortuito (nel quale rientrano...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27455 del 27 settembre 2023
« Qualora la produzione di un evento dannoso risulti riconducibile alla concomitanza di una condotta umana e di una causa naturale, tale ultima dovendo ritenersi lo stato patologico non riferibile alla prima, l'autore del fatto illecito risponde,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25026 del 17 settembre 2024
«Il notaio incaricato di stipulare un contratto di compravendita immobiliare ha l'obbligo di espletare le verifiche relative all'esistenza di iscrizioni ipotecarie e pignoramenti sull'immobile oggetto di compravendita. Nel caso di inosservanza di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9520 del 9 aprile 2024
«Ai fini della eventuale responsabilità professionale dell'avvocato rileva esclusivamente stabilire - con un accertamento di fatto, non sindacabile in sede di legittimità in quanto sostenuto da adeguata motivazione, non meramente apparente, né...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 28788 del 1 ottobre 2020
«La dichiarazione di avvenuta nomina del difensore di fiducia, effettuata dal soggetto in stato detentivo nelle forme previste dall'art. 123 cod. proc. pen., deve essere comunicata dal direttore dell'istituto penitenziario soltanto all'autorità...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 27711 del 7 luglio 2021
«La dichiarazione di avvenuta nomina del difensore di fiducia, effettuata dal soggetto in stato detentivo nelle forme previste dall'art. 123 cod. proc. pen., deve essere comunicata dal direttore dell'istituto penitenziario soltanto all'autorità...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40489 del 26 novembre 2025
«Nel processo in assenza, gli indici tipizzati di conoscenza (dichiarazione o elezione di domicilio; nomina del difensore di fiducia; ecc.) non hanno valore presuntivo automatico e vanno interpretati secondo la loro funzione. Ne discende che la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 39576 del 1 ottobre 2024
«La nomina del difensore di fiducia con elezione di domicilio presso il suo studio, cui sia seguita la rinuncia al mandato non comunicata dal professionista antecedentemente all'inizio del processo, non costituisce indice della sua effettiva...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 809 del 28 settembre 2023
«In tema di sentenza di non doversi procedere ex art. 420-quater cod. proc. pen., la circostanza che l'imputato abbia nominato un difensore di fiducia nel corso delle indagini preliminari ed abbia eletto domicilio presso il suo studio non...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 50304 del 10 novembre 2023
«È ammissibile il ricorso per cassazione del pubblico ministero avverso la sentenza di assoluzione pronunciata sulla base di un'errata applicazione della legge sostanziale, pur se all'accoglimento debba seguire la dichiarazione di una già maturata...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13360 del 28 febbraio 2025
«Il diritto alla riparazione per l'ingiusta detenzione non è configurabile nel caso in cui l'interessato abbia tenuto, consapevolmente e volontariamente, una condotta tale da creare una situazione di doveroso intervento dell'autorità giudiziaria,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 27458 del 5 febbraio 2019
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, il giudice di merito, per valutare se chi l'ha patita vi abbia dato o concorso a darvi causa con dolo o colpa grave, deve apprezzare, in modo autonomo e completo, tutti gli elementi probatori...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22780 del 13 agosto 2024
«Il professionista incaricato dell'assistenza e consulenza nella redazione e presentazione della domanda di concordato preventivo è tenuto a svolgere la propria attività con la diligenza richiesta dall'art. 1176, comma 2, c.c. In caso di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36553 del 26 settembre 2025
«In tema di rescissione del giudicato, a legittimare la dichiarazione di assenza è l'effettiva conoscenza del processo, non potendosi automaticamente desumere dalla "negligenza informativa" dell'imputato la sua volontà di sottrarsi a essa. (In...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33417 del 12 settembre 2025
«In tema di rescissione del giudicato, legittima la dichiarazione di assenza l'effettiva conoscenza del processo da parte dell'imputato, non potendosi desumere la volontà di quest'ultimo di sottrarsi ad essa dalla sua mera "negligenza informativa"....»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23670 del 3 giugno 2025
«In tema di rescissione del giudicato, a legittimare la dichiarazione di assenza è l'effettiva conoscenza del processo, non potendosi automaticamente desumere dalla "negligenza informativa" dell'imputato la volontà di sottrarsi ad essa. (In...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 44089 del 23 ottobre 2024
«In tema di rescissione del giudicato, a legittimare la dichiarazione di assenza è l'effettiva conoscenza del processo, non potendosi automaticamente desumere dalla "negligenza informativa" dell'imputato la volontà di sottrarsi ad essa. (Nella...»